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27/06/2007

Veltroni Day a Torino. L’investitura ufficiale, le primarie e la seduzione comunicativa.

di Antonio Sofi, alle 14:47

Alle 17.00, dal Lingotto di Torino, Walter Veltroni annuncerà la sua candidatura alla leadership del Partito Democratico, passando per le primarie del 14 ottobre.

L’evento ha buon timing, ed è un piccolo case study di seduzione comunicativa. La racconto a mio modo, che la laicità (che per me è concetto vicinissimo alla leggerezza) la amo anche in politica.

Walter Veltroni

Tutto inizia con un assist d’oro. Servito, con sorpresa di molti, dall’assemblea dei 45 chiamati a definire le regole per le primarie dell’assemblea costituente del futuro Partito Democratico. Nelle quali regole (si badi bene: provvisorie, quelle definitive si attendono a giorni) si introduce l’indicazione del candidato alla segreteria, e quindi l’apparentamento delle liste ad un nome.

(una scelta, questa, di cui ho già scritto, che di fatto diminuisce il ruolo dell’assemblea costituente ad una sorta di assemblea dei grandi elettori, chiamata a ratificare il voto espresso nelle primarie, semmai a decidere in un eventuale ballottaggio e a definire i quadri intermedi)

Comunque tutti son contenti di questa scelta ibrida. Partite come primarie per l’assemblea, diventate primarie per il leader, sono rimaste un po’ a metà del guado.

L’assist è partito, il pallone è ancora in aria. Come in una commedia leggera, tutti si voltano a guardare il sindaco di Roma che passeggia fischiettando dalle parti dell’area di rigore: Che fai Walter? La prendi tu ‘sta palla?
E Walter, all’inizio, si scansa e si ferma, attua la tecnica del fuorigioco passivo.
Risponde insomma con moderata ritrosia (“Non intendo candidarmi“).

Ma la palla è ancora in aria. Sembra un buon assist. Un partito tutto nuovo, probabile prima forza politica del paese. Di nuovo la gag da commedia: pian pianino, prima a piccoli passi poi accennando un timido trotto, c’è chi inizia a posizionarsi sotto porta: Letta, Bersani, Finocchiaro, Bindi, Rutelli, lo stesso Fassino. In due giorni un florilegio di candidati potenziali che disegnano un modulo assai simile al famigerato 5-5-5 di Oronzo Canà.

Veltroni intanto è sempre in fuorigioco passivo. Ma sempre da quelle parti, ancora a fare il ritroso.
Una ritrosia che agli occhi dei vecchi volponi della politica è quel tipo di ritrosia a mezz’asta, che non chiude la porta; che sotto sotto sussurra: chiedimelo ancora. Alcuni si muovono allora, implorandolo. Lui fa capire che se po’ fa. Allora i molti che stavano già guardando la palla scendere e s’erano mezzo candidati, convergono sulla stella cometa di Walter, portando in dono mirra, incenso e appoggi politici trasversali.

Walter Veltroni però non è soddisfatto. E decide di far montare un po’ l’attesa, posticipando l’annuncio di alcuni giorni dopo incontri chiamati non a caso consultazioni. Ed eccoci ad oggi, Torino industriale e città del segretario Fassino e del sindaco anomalo Chiamparino, la sala del Lingotto. C’è pure stato tempo per allestire scenografia sobria ma efficace, come da infografica de La Stampa. Oggi alle 17 il Walter Day. Veltroni può tirare in porta praticamente indisturbato.

[Infografica da LaStampa.it della giornata di Walter Veltroni a Torino]

Infografica sul Veltroni Day a Torino. Fonte: La Stampa
Infografica sul Veltroni Day a Torino. Fonte: La Stampa

Oh, che sia chiaro, al di là della cronaca comunicativa divertita e ammirata di cui sopra: a me Veltroni fino a prova contraria piace. E ho sempre pensato che Veltroni possa essere un ottimo leader del centro sinistra. E tuttora lo penso – e a maggior ragione – per un soggetto politico come il Pd. Semmai mi spiace, come scrivevo appunto, non poter vedere l’effetto che avrebbero fatto delle vere primarie e una vera assemblea costituente sui destini del Partito Democratico, cui mi sento profondamente vicino.
Le primarie, soprattutto, continuano ad essere usate (anche le bizzarre ultime di Forza Italia nel Lazio) con fini piuttosto diversi da quelli per i quali sarebbero davvero efficaci. Ovvero come modalità per celebrare incoronazioni (a ratificare investiture ufficiali come quella di oggi), piuttosto che come metodo vero e aperto di selezione politica dal territorio. Se non piace la logica delle primarie, che non la si usi per niente – invece di rivestire qualsiasi consultazione di eau de primarie.

Per seguire la diretta di Walter (e finalmente capire precisamente le sue intenzioni) ci sono varie possibilità: La7, RaiNews24, Skytg24 e NessunoTv e RepubblicaTv (anche LaStampa e Dsonline, ma per ora non vedo indicazioni). Credo in molti faranno live streaming anche dal web. Nessuno, da quello che so (nemmeno SkyTg24 che lo fece per la riunione degli azionisti Telecom e mi pare con ottimi risultati) permetterà di embeddare lo streaming in giro per il web. Nessuno a parte un manipolo di blogger torinesi che trasmetteranno dal Lingotto via ustream.

update: Skytg24 fa invece l’embed


  • Il discorso di Walter Veltroni in una tag cloud. Più noi che io, più nord che sud, Berlusconi non pervenuto.
  • La tag cloud del discorso di Veltroni. Noità e lavoro (supersintesi)
  • VeltroniCloud e le 100 parole del discorso. Un articolo su ePolis.
  • Firenze e le primarie competitive. Adelante senza troppo juicio

  • 4 Commenti al post “Veltroni Day a Torino. L’investitura ufficiale, le primarie e la seduzione comunicativa.”

    1. [•] - RSS/ATOM Feeds Aggregator
      novembre 30th, -0001 00:00
      1

      namedropping strappa-applausi e sound bites facii da titolo strillato, e invece il sindaco di roma ha concesso poco alla pancia e alle foto dei nonni, con un discorso lungo […] quanto all’atteso discorso di veltroni al lingotto di torino (di cui scrivevo ieri) in molti si aspettavano emozioni in cinecolor e rassicurazioni in forma di slogan, namedropping strappa-applausi e sound bites facii da titolo strillato, e invece il sindaco di roma ha concesso poco alla pancia e alle

    2. Spiegate (spazza-la-casta) at coseinfila
      giugno 27th, 2007 16:21
      2

      […] Qua Antonio Sofi è come sempre molto preparato sul Veltroni Day […]

    3. Un paese senza corona — Kurai - Il Blog di Federico Fasce
      giugno 27th, 2007 21:47
      3

      […] Quindi oggi Veltroni si è formalmente candidato per il Partito Democratico. Da queste parti non è che la politica sia esattamente il pane quotidiano, ma mi pare una buona scelta. Apprezzo molto la persona, e trovo che sia uno dei pochissimi politici con un minimo contatto con il mondo reale. E poi uno che ha messo il wireless nelle ville romane non può essere male. Insomma, mi piace. Un parere più articolato e senz’altro più competente lo trovate dal dottor Sofi. […]

    4. Emilio Sguanci
      giugno 28th, 2007 02:48
      4

      Un post ispirato, sei una gran bella penna

    5. Il discorso di Walter Veltroni in una tag cloud. Più noi che io, più nord che sud, Berlusconi non pervenuto.
      giugno 28th, 2007 11:06
      5

      […] Quanto all’atteso discorso di Veltroni al Lingotto di Torino (di cui scrivevo ieri) in molti si aspettavano emozioni in cinecolor e rassicurazioni in forma di slogan, namedropping strappa-applausi e sound bites facii da titolo strillato, e invece il sindaco di Roma ha concesso poco alla pancia e alle foto dei nonni, con un discorso lungo quanto una partita di calcio e altrettanto difficile da raccontare. […]

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