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21/06/2007

La probabile incoronazione di Veltroni e la costituente dei grandi elettori.

di Antonio Sofi, alle 11:52

Va a finire che pure queste primarie diventano l’ennesima incoronazione. E lo dico dal punto di vista tecnico, senza alcun giudizio di valore.

Anche grazie alle regole partorite dal comitato dei 45 che hanno introdotto l’agganciamento delle liste ad un candidato segretario. Di cui all’inizio non si parlava. Come primo effetto del “segretario forte eletto dai cittadini“, la discussione si è spostata immediatamente dal senso della tanto decantata assemblea costituente al nome e alla figura del leader.

La stessa assemblea costituente (istituto che vanta superba storia, che sarà eletta con primarie aperte, ed espressione dal territorio) è diventata, in un biz che sa tanto di lapsus freudiano (leggevo ieri su vari giornali), “assemblea dei grandi elettori“. Ovvero l’istituto più inutile e insignificante del sistema politico americano. Un cuscinetto ottocentesco che permane del tutto insensato come dente del giudizio della politica che fu. Quando si pensava che il voto popolare poteva sbagliarsi, e che oggi deve di fatto solo ratificare il voto degli stati. Da costituenti a grandi elettori: non so se il Pd ne abbia guadagnato.

Non che sia contro l’elezione diretta del segretario, intendiamoci. E’ che questa “costituente dei grandi elettori” è un ossimoro politico bello e buono. E anche un segno. Del fatto che nessuno crede più alla democrazia rappresentativa (anche l’assemblea costituente sarebbe stata una pastetta, ecco il pensiero di sottofondo). E, sinceramente, non so se sia un bene.

Forse avrei preferito andare a vedere il cip dei partiti, quasi costretti dal vento dell’anti-politica a primarie “vere”, con molte liste espressione di eterogenee posizioni. E vedere l’effetto che faceva. Forse avrei preferito andare a vedere una “vera” assemblea costituente senza il traino dei leader, ed eletta dal basso.


  • Veltroni Day a Torino. L’investitura ufficiale, le primarie e la seduzione comunicativa.
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  • 6 Commenti al post “La probabile incoronazione di Veltroni e la costituente dei grandi elettori.”

    1. politico
      novembre 30th, -0001 00:00
      1

      non vi tedierò con alte quanto inutili speculazioni politologiche. Non vi parlerò di ciò che ha detto o di ciò che avrebbe potuto dire, della natura o della forma che il Blair italiano darà al neopartito, sempre restando che il 14 Ottobre “l’assemblea dei grandi elettori” lo incoronerà leader del Partito democratico. Vi propongo un giochino. “Un’analisi” quantitativa che alla fine è anche qualitativa e perciò l’onere dell’analisi la lascio a voi.  “

    2. [•] - RSS/ATOM Feeds Aggregator
      novembre 30th, -0001 00:00
      2

      democratico. nelle quali regole (si badi bene: provvisorie, quelle definitive si attendono a giorni) si introduce l’indicazione del candidato alla segreteria, e quindi l’apparentamento delle liste ad un nome. (una scelta, questa, di cui ho già scritto, che di fatto diminuisce il ruolo dell’assemblea costituente ad una sorta di assemblea dei grandi elettori, chiamata a ratificare il voto espresso nelle primarie, semmai a decidere in un eventuale ballottaggio e a definire i quadri intermedi)

    3. g.g.
      giugno 21st, 2007 12:39
      3

      Sentita all’edicola, da un signore: “stann’ bruciann’ avveltroni”.
      Il che non è privo di senso visto che il vero ossimoro politico pare essere il Partito Democratico. Utile, necessario, ma il solito partito che si continuerà a votare per la logica del male minore (dateci una sinistra laica e riformista davvero).
      Dai teocon ai progressisti: un’idra a 164 teste, con 17 linee politiche simultanee, con la necessità per i vari punti della retta di ottenere visibilità differenziandosi dagli altri (su ogni decisione Rutelli parlerà alle Dame di San Vincenzo, Bersani ai lumi della ragione, Fassino alle vecchie gerontocrazie dei burocrati di partito, Prodi a se stesso -che tanto borbotta yodel vocalici tenuti insieme da sospiri-, ecc.). In questo tutti convergono su Veltroni perché è l’unico politico italiano di spessore che sa “parlare per unire”, quindi potenzialmente l’unico in grado di tenere insieme il patchwork.
      Ma, sempre a livello personale, io Veltroni lo userei per costruire qualcosa di diverso. Vorrei un Partito capace di propormi un Paese col senso di futuro, di farmi capire come stiamo lavorando per le prossime generazioni. Un partito capace di pensiero tattico per la gestione del potere (non potrebbe essere altrimenti, è la politica) ma anche portatore di una visione strategica. Mi sa che per questo, però, tocca passare dal via :)

    4. Ball-set-match at coseinfila
      giugno 21st, 2007 12:57
      4

      […] Vanno bene iMille e le proposte eccetera, ma la sensazione è che se Veltroni dice sì, il grande discorso delle primarie sarà un po’ un giochetto interno. Poi, magari, ci va anche bene così. […]

    5. Dettagli blog - Webgol » BlogBabel
      giugno 21st, 2007 14:37
      5

      […] La probabile incoronazione di Veltroni e la costituente dei grandi elettori. […]

    6. Veltroni Day a Torino. L’investitura ufficiale, le primarie e la seduzione comunicativa.
      giugno 27th, 2007 14:47
      6

      […] (una scelta, questa, di cui ho già scritto, che di fatto diminuisce il ruolo dell’assemblea costituente ad una sorta di assemblea dei grandi elettori, chiamata a ratificare il voto espresso nelle primarie, semmai a decidere in un eventuale ballottaggio e a definire i quadri intermedi) […]

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