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20/06/2007

iMille e il partito democratico. Network, conversazioni e trasparenza.

di Antonio Sofi, alle 23:53

Sabato scorso a Roma mi sono ritrovato per caso (ma il caso non esiste) ad un incontro in Via delle Vergini con una eterogenea trentina di persone che da tempo ruminavano l’idea di fare qualcosa per il Partito Democratico. Che, dopo qualche ora, tra le inevitabili preoccupazioni di chi non è aduso alle spigolosità della politica perché altro fa nella vita e il cinismo di chi un po’ è abituato, si sono trovati d’accordo nel presentare una lista e concorrere alle primarie del 14 ottobre. Quelle che eleggeranno l’assemblea costituente del Pd. (Sulle regole delle primarie, non ancora del tutto ufficiali e uscite ieri da quel criticatissimo comitato dei 45, ci torniamo: ho letto molto in giro e mi pare di avere alcune idee un po’ in controtendenza a quelle che girano. Ma comunque cambiano poco la questione e la decisione).

[Su questo incontro e quello che ne è scaturito, leggi altri più chiari ed esaustivi di me: Marco Simoni, Ivan Scalfarotto, Luca Sofri, Mario Adinolfi, e tanti altri]

Quello che sta emergendo di bello in queste prime ore dell’esperienza de iMille (così si chiama la garibaldina cosa) è che non è questione di programmi o di leader – come scrive Luca, o Marco.
Ma di idee e di persone. E di processi.
Le prime, le idee, non sono altro che la versione grezza e aggregante del programma – che forse non ha senso né per la competizione in questione né nella modalità di pacchetto chiuso che esce dalle esperte stanze in 300mila pagine con bacio accademico.
Le seconde, le persone, sono l’unica possibilità, se organizzate in un network che funziona, di prendere il meglio della personalizzazione della politica e non farla diventare personalismo.

In tutto questo, senza evocare poteri salvifici o chiusure di nicchie, credo che alcune logiche della parte abitata della Rete (cit.) possano essere il trait d’union di questo progetto politico; quanto a pratiche e valori, organizzazione e modalità di comunicazione.

Quindi, per quanto riguarda il piccolo del web, ecco le mie tre proposte per iMille (e un po’ ne abbiamo parlato sabato, ma c’erano altre priorità).

1. Network di persone. One member one blog.
Gerarchia rigida? Bah. Network di persone? Sì. Aperto, fluido e dinamico.
[realizzazione a basso costo di carattere semi-impositivo] Che tutti i 1000, o quantomeno i futuri candidati nelle liste, abbiano un blog. Io, e immagino tanti altri che hanno finora aderito, mi metto a disposizione di chiunque voglia aprire un blog su qualsiasi piattaforma. Chiavi in mano. Non che il blog sia la soluzione a tutti i mali, per carità. Ma è, ad oggi, di fatto, lo strumento più efficace per comunicare meglio in Rete (e non solo). L’importante è che ci sia un point of presence dove l’elettore possa farsi autonomamente una idea di chi andrà a votare. Quindi: aggregazione dei feed nel sito de iMille, opml da sottoscrivere, ticker da esportare con tutto il flusso informativo, ecc.

2. Apertura alle conversazioni. Tutto deve essere trasparente e tracciabile.
Il politico che comunica dal palco e l’elettore che ascolta il comizio? Nah. Persone che parlano con altre persone? Sì.
[realizzazione a basso costo, questa almeno io inizio a farla da subito] Taggare ogni post sul blog / foto su flickr / bookmark su delicious, ecc. ecc. con tag iMille. Affinché vi sia la certezza che nessun atomo di conversazione venga perso. E possa invece essere letto, da tutti, trasparentemente: critiche comprese. Cercando di rendere più sensibile e intensa la propensione della blogosfera a far emergere il contenuto migliore. Da qualsiasi parte arrivi.

Questo è il tag di technorati: iMille
L’indirizzo in chiaro è http://technorati.com/tag/iMille

[realizzazione a costo variabile, avrei già in mente a chi chiederla] meme-tracker, per ridurre e organizzare la complessità del flusso

3. Raccolta delle domande politiche e condivisione delle idee
Questa è più complicata, dipendente dal funzionamento dei primi due punti, dalla qualità della conversazione e dalla capacità che avremo tutti di interpretare e tradurre queste conversazioni in domande politiche e idee condivise. Avrei una idea basata su una applicazione web della logica che sta alla base del deliberative polling di Fishkin, ma forse è troppo onerosa.

Che sia chiaro, eh. Sono idee solo a me attribuibili, messe qui per amor di confronto, e che ho solo avuto modo di accennare ad altri sabato e in qualche contatto privato. Ma appunto, se i processi devono essere in chiaro, meglio su un blog con i commenti aperti che via mail.
Qualche idea più smart?

Technorati Tags: iMille


  • La probabile incoronazione di Veltroni e la costituente dei grandi elettori.
  • Il partito chiama e Zoro risponde.
  • Un blogger nel Consiglio dei Ministri
  • Il Partito Democratico in lettura veloce. Parla di politica.

  • 11 Commenti al post “iMille e il partito democratico. Network, conversazioni e trasparenza.”

    1. Gli sproloqui della SignorinaG
      novembre 30th, -0001 00:00
      1

      iMille

    2. [•] - RSS/ATOM Feeds Aggregator
      novembre 30th, -0001 00:00
      2

      segretario forte eletto […] va a finire che pure queste primarie diventano l’ennesima incoronazione. e lo dico dal punto di vista tecnico, senza alcun giudizio di valore. anche grazie alle regole partorite dal comitato dei 45 che hanno introdotto l’agganciamento delle liste ad un candidato segretario. di cui all’inizio non si parlava. come primo effetto del “segretario forte eletto dai cittadini“

    3. Emilio Sguanci
      giugno 21st, 2007 11:01
      3

      Che la politica sia in forte deficit di rappresentanza non credo ci siano dubbi. Bisogna trovare il modo di fare una politica nuova, a partire, concordo, da un maggiore ascolto e da nuovi metodi di raccolta delle domande politiche.

    4. La probabile incoronazione di Veltroni e la costituente dei grandi elettori.
      giugno 21st, 2007 11:52
      4

      […] Anche grazie alle regole partorite dal comitato dei 45 che hanno introdotto l’agganciamento delle liste ad un candidato segretario. Di cui all’inizio non si parlava. Come primo effetto del “segretario forte eletto dai cittadini“, la discussione si è spostata immediatamente dal senso della tanto decantata assemblea costituente al nome e alla figura del leader. […]

    5. Dettagli blog - Ivan Scalfarotto » BlogBabel
      giugno 21st, 2007 19:33
      5

      […] iMille e il partito democratico. Network, conversazioni e trasparenza. […]

    6. Partito Democratico. Proposte, idee, politica e partecipazione dal basso ne “iMille” « politico
      giugno 22nd, 2007 10:06
      6

      […] Giugno 22nd, 2007 at 10:06 am (politica pensieri articoli) Mille persone, mille idee, mille blog. O ancora un network di persone. One member one blog. […]

    7. Fabrizio Olati
      giugno 22nd, 2007 12:52
      7

      Andrea,

      bel blog. Il tuo nome ricorre praticamente dappertutto nella blogosfera ed oggi ho avuto un po’ di tempo per leggere qualche post.

      L’esperimento de iMille – del quale ho letto solo in rete, a dimostrazione che i media tradizionali snobbano deliberatamente tutto ciò che è portatore del nuovo – sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) interessante poiché mutuato da ciò che accade in rete.

      Credo che però l’Italia (intesa come un numero sufficentemente corposo di connazionali, tanto da creare una rappresentatività in grado di competere con un sistema consolidato) non sia ancora pronta per una politica fatta da e di persone che, mentalmente, sono un passo avanti agli altri (always on).

      Come spieghi alla casalinga di una certa età (non la trentenne che chatta in cucina mentre lava i piatti, sempre che non abbia la lavastoviglie) che esiste un movimento (magari, domani, un partito) i cui membri hanno un “blog”, con tutto ciò che ne consegue?

      Credo che l’idea de iMille (che, ripeto, mi trova in accordo come linea di principio) abbia bisogno di un paio di generazioni per affermarsi (siamo in Italia, mica in Finlandia).

      Fabrizio Olati

    8. iMille. Una base 2.0 per il PD « EXIT
      giugno 23rd, 2007 10:59
      8

      […] iMille. Una base 2.0 per il PD “One member one blog!” […]

    9. Antonio Sofi
      giugno 25th, 2007 11:23
      9

      Caro Fabrizio,
      ovviamente concordo con i tuoi dubbi, che sono anche i miei (parlo per me). Ma ciò non toglie che possa essere utile provare a vedere l’effetto che fa, e a raccogliere le domande politiche (magari non catch-all) di chi in alcuni processi crede.
      un caro saluto e grazie davvero per il commento

    10. Maurizio Benzi
      giugno 26th, 2007 20:51
      10

      Ciao, a prescindere dai dubbi che ho (e che immagino anche voi abbiate) apprezzo la vostra voglia di creare qualcosa di nuovo. Perchè in un paese in cui non cambia mai nulla serve gente che sia cresciuta lontano da questi malsani ambienti politici.
      Il Partito Democratico, nonostante Veltroni sia l’unico con un po’ di credibilità, parte già come vecchio.
      Ha la stessa gente, ha le sue basi in ideologie lontane dalla gente e dai problemi attuali e il contrasto tra laici e cattolici allontanerà questi ultimi.

      Perciò la mia considerazione è: perchè assecondare questa gente invece di puntare a creare qualcosa di veramente nuovo?

      Ciao,
      Maurizio

    11. Casual.info.in.a.bottle » Blog Archive » WaveCamp: quasi pronti…
      luglio 19th, 2007 15:19
      11

      […] Da una settimana sono ufficialmente anke un Fonero, conoscere Stefano Vitta sara’ interessante… Oltre ke molti altri grandi, tra cui Antonio Sofi, un altro aderente di Metafora, [ devo vedere meglio l’iniziativa dei iMille, tra l’altro ], Antonella Beccaria [ la mia guida sui diritti digitali ] e Stefano Quintarelli [ sperando ke ci sia ], insomma sara’ davvero un evento nell’evento .) […]

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