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Post scritti nel giugno, 2007

29/06/2007

VeltroniCloud e le 100 parole del discorso. Un articolo su ePolis.

di Antonio Sofi, alle 14:39

Dall’esperimento con le tag cloud del discorso di Walter Veltroni al Lingotto di Torino, un mio approfondimento uscito oggi sulle pagine nazionali dei quotidiani ePolis (sempre meritoriamente scaricabili in pdf nelle varie edizioni locali). Con la tag cloud delle 100 parole usate da Veltroni ben infografizzate a tutta pagina (quante altre se ne ricordano sulla carta stampata?).

Qui sotto il pdf (114 kb), per chi avesse voglia di leggerlo: il titolo è Ecco il Walter-vocabolario. Mai nominato il Cavaliere. :)

[Clicca sull’immagine per scaricarlo]
Ecco il Walter-vocabolario. Mai nominato il Cavaliere, di Antonio Sofi, su epolis

[tags]Veltroni, tagcloud, epolis[/tags]

28/06/2007

Il discorso di Walter Veltroni in una tag cloud. Più noi che io, più nord che sud, Berlusconi non pervenuto.

di Antonio Sofi, alle 11:06

Quanto all’atteso discorso di Veltroni al Lingotto di Torino (di cui scrivevo ieri) in molti si aspettavano emozioni in cinecolor e rassicurazioni in forma di slogan, namedropping strappa-applausi e sound bites facii da titolo strillato, e invece il sindaco di Roma ha concesso poco alla pancia e alle foto dei nonni, con un discorso lungo quanto una partita di calcio e altrettanto difficile da raccontare.

Per SpinDoc ho provato a dare in pasto ad un programma di conteggio delle parole con presentazione a tag cloud il discorso completo del sindaco di Roma, più di 70.000 battute.

Ecco quello che ne è venuto fuori (eliminando parole comuni, preposizioni, ripetizioni): la tag cloud delle 100 parole più usate da Veltroni nel discorso di Torino.

L’esperimento è poco più di un giochino 2.0. Ma qualcosa di interessante c’è. “Partito” e “democratico” ovviamente tra le parole più usate. Ma anche “governo“, “paese”, “grande”, “società“. Più “noi” che “io”, più “nord” che “sud”, più “essere” che “fare”. C’è Prodi (sette occorrenze) ma colpisce un’assenza, il nome più facile (e finalmente): Berlusconi.

Clicca per visualizzare la tag cloud completa delle 100 parole più usate nel discorso di Veltroni al Lingotto
Tag Cloud del discorso di Veltroni. Le prime 100 parole, da SpinDoc.it

Update:
– qui ci sono le prime 300 parole, sempre con lo stesso metodo, per chi voglia spulciarle
Andrea Martines legge la nuvoletta con metodo oulipiano ed esce fuori, leggendo solo la colonna di sinistra dell’immagine qui sopra, una cosa del genere

    Abbiamo campo.
    Decidere!
    Democrazia, dovere fiscale.
    Giustizia hanno italiani? Mai!
    Noi obiettivi, paese partito.
    Politica = poter propria, sempre sistema stato valori.

Geniale!

[tags]Veltroni[/tags]

27/06/2007

Veltroni Day a Torino. L’investitura ufficiale, le primarie e la seduzione comunicativa.

di Antonio Sofi, alle 14:47

Alle 17.00, dal Lingotto di Torino, Walter Veltroni annuncerà la sua candidatura alla leadership del Partito Democratico, passando per le primarie del 14 ottobre.

L’evento ha buon timing, ed è un piccolo case study di seduzione comunicativa. La racconto a mio modo, che la laicità (che per me è concetto vicinissimo alla leggerezza) la amo anche in politica.

Walter Veltroni

Tutto inizia con un assist d’oro. Servito, con sorpresa di molti, dall’assemblea dei 45 chiamati a definire le regole per le primarie dell’assemblea costituente del futuro Partito Democratico. Nelle quali regole (si badi bene: provvisorie, quelle definitive si attendono a giorni) si introduce l’indicazione del candidato alla segreteria, e quindi l’apparentamento delle liste ad un nome.

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26/06/2007

NetTv. Parla come magni, ops: mangi.

di Antonio Sofi, alle 20:42

Dalle 22 alle 23 dovrei stare qui, ospite della Net Tv di Tommaso Tessarolo.

Dico dovrei perché non so se riesco a far funzionare tutto l’ambaradan (ma Mogulus sembra proprio un gioiellino).

24/06/2007

Diario Aperto. I dati della ricerca su blog e blogosfera.

di Antonio Sofi, alle 23:19

Questa qui sotto l’originale presentazione video di alcuni dati della poderosa ricerca su blog e blogosfera Diario Aperto, condotta da Swg, Splinder, Università di Trieste, Punto Informatico

Tutti i dati della ricerca sono scaricabili e utilizzabili liberamente, a patto di citarne la fonte.

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21/06/2007

La probabile incoronazione di Veltroni e la costituente dei grandi elettori.

di Antonio Sofi, alle 11:52

Va a finire che pure queste primarie diventano l’ennesima incoronazione. E lo dico dal punto di vista tecnico, senza alcun giudizio di valore.

Anche grazie alle regole partorite dal comitato dei 45 che hanno introdotto l’agganciamento delle liste ad un candidato segretario. Di cui all’inizio non si parlava. Come primo effetto del “segretario forte eletto dai cittadini“, la discussione si è spostata immediatamente dal senso della tanto decantata assemblea costituente al nome e alla figura del leader.

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20/06/2007

iMille e il partito democratico. Network, conversazioni e trasparenza.

di Antonio Sofi, alle 23:53

Sabato scorso a Roma mi sono ritrovato per caso (ma il caso non esiste) ad un incontro in Via delle Vergini con una eterogenea trentina di persone che da tempo ruminavano l’idea di fare qualcosa per il Partito Democratico. Che, dopo qualche ora, tra le inevitabili preoccupazioni di chi non è aduso alle spigolosità della politica perché altro fa nella vita e il cinismo di chi un po’ è abituato, si sono trovati d’accordo nel presentare una lista e concorrere alle primarie del 14 ottobre. Quelle che eleggeranno l’assemblea costituente del Pd. (Sulle regole delle primarie, non ancora del tutto ufficiali e uscite ieri da quel criticatissimo comitato dei 45, ci torniamo: ho letto molto in giro e mi pare di avere alcune idee un po’ in controtendenza a quelle che girano. Ma comunque cambiano poco la questione e la decisione).

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18/06/2007

Tre segnalazioni. Eba Forum, PubCamp e Libera a Partinico

di Antonio Sofi, alle 07:44

Tre segnalazioni al volo (devo scrivere anche di questo).

Eba Forum
Domani sarò a Milano. Martedì mattina, dalle 9.30 alle 12.30, c’è un panel all’Eba Forum dal titolo “La trasformazione dei media nell’era della partecipazione“, moderato dall’energia in persona Alberto D’Ottavi, e condiviso con Diego Bianchi, Alberto Cottica, Luca Galli, David Orban, Tommaso Tessarolo, Luca Vanzella. Credo che ci sarà da divertirsi.

PubCamp
Il buon Maxime sta organizzando da tempo il PubCamp, che si svolgerà il 23 giugno a Chieti. Obbiettivo? Un barcamp meno tecnico e più informale, e infatti la location è un pub, con birra gratis a tutti. Purtroppo non potrò esserci, per altri impegni, ma, accidenti, ci sarei andato con piacere.

Libera la mente a Partinico
Ricevo da Walter Molino e con piacere segnalo una iniziativa organizzata (anche) dal bel local blog Libera Mente, nella città di Partinico, provincia di Palermo. Si intitola Memoria, riappropriazione, futuro, e sta all’interno della annuale iniziativa di Libera, che prevede dibattiti, concerti, sport ed eventi anche a Palermo, San Giuseppe Jato, Corleone, Monreale. I due giorni si svolgono in un terreno confiscato alle cosche mafiose, e visto che i soldi son pochini e il comune non finanzia, se vi scappa un contributo per l’organizzazione non fate cosa cattiva.

16/06/2007

Giornalismo e la nozione di innovazione

di Antonio Sofi, alle 23:11

Pubblico qui, per i pochi fulminati che si interessano di queste cose, l’abstract di una ricerca presentata al convegno Communicate Innovation tenutosi a Prato il 7 giugno scorso e organizzato da District e dal sodale Enrico Bianda.

Pdf (100kb ca.): Ricerca sulla stampa italiana, il giornalismo e la
nozione di “innovazione”
.

L’obiettivo era capire come la stampa italiana trattasse il tema dell’innovazione, mettendo a confronto stampa specialistica e stampa specialistica, quali formati usasse e con che livello di dettaglio, e quale fosse la rappresentazione che emergesse: come di una innovazione che c’è, che non c’è o che è ancora da fare (in un futuro più o meno remoto, spesso pluri-annunciata con classico effetto ‘al lupo al lupo’)

13/06/2007

Il discorso di Blair al Reuters Institute. Ma sul Web non c’è stampa selvaggia che tenga.

di Antonio Sofi, alle 23:50

[in cross-post da SpinDoc]

“La stampa è una belva selvaggia”. E’ questo il titolo che La Repubblica ha dato oggi alla trascrizione (non completa) dell’intervento tenuto ieri 12 giugno dal premier britannico Tony Blair al Reuters Institute for the Study of Journalism.

E’ un lungo e denso intervento fuori dai denti sul rapporto tra la politica ed un ecosistema mediale che si va facendo, di giorno in giorno, più complesso, insensatamente (dice lui) veloce gridato e difficile da gestire. Come scrive Franco Carlini: “ormai in uscita dal ruolo di primo ministro, egli si va trasformando in pensatore e opinion maker.”>

Tony Blair al Reuters Institute

12/06/2007

SpinDoc, un blog sulla comunicazione politica

di Antonio Sofi, alle 23:46

La famosa Tania Dervaux, candidata alle recenti elezioni belghe con un programma da voto di scambio erotico, è uscita dal riscontro delle urne più ridimensionata di un Howard Dean qualunque: 0,18% al senato.

[Screenshot di SpinDoc.it]
SpinDoc. Comunicazione politica d'origine controllata

E’ uno dei post di SpinDoc, da-poco-nato blog di approfondimento sui temi della comunicazione politica, italiana e internazionale, che coordina il qui scrivente e che riunisce un po’ di autori che si occupano di comunicazione politica, on line e no (a partire da un Master in Comunicazione e Consulenza Politica della Lumsa di Roma, arrivato al secondo anno).

L’idea di SpinDoc è ibrida: un blog di informazione e approfondimento sul tema della comunicazione politica, un modo (ennesimo) per cercar di far uscir fuori (e costruire) competenze ‘vere’ da luoghi di formazione, e un network di consulenti politici sulla comunicazione online (con varie specializzazioni).

Il tutto è ancora praticamente in beta (come non esserlo perpetuamente oggidì?). Dategli un’occhiata.

08/06/2007

Quinta di copertina, 250 and counting

di Antonio Sofi, alle 19:26

Quinta di Copertina, podcast sulle nuove tecnologieDevo avere una abilità speciale per perdermi date, anniversari, numeri tondi, e simili.

Quinta di Copertina, il podcast sulle nuove tecnologie che curo per Apogeonline, ha ormai superato le 250 puntate. E’ ormai un veterano del podcast: per fortuna, a quanto pare, continua ad essere apprezzato.

Per festeggiare, seppur in ritardo, riprendo qui sotto l’ultima puntata, puntata-monstre anomala per il weekend, con rassegna stampa di oggi venerdì e ieri giovedì (ero ad un convegno su “giornalismo e innovazione” organizzato dal sodale Enrico Bianda e da District, di cui proveremo a dire presto).

Peraltro un collegamento c’è, tra gli articoli segnalati in questa puntata e quanto dicevamo ieri: la questione delle metriche.
Ormai inizia a diventare un problema misurare qualsiasi cosa: innovazione, ricerca scientifica, pubblicità, mercato dei media. Di questi ultimi due fattori si occupa l’editoriale con cui Luca De Biase introduce la storia di copertina di Nòva: “L’orologio dei media” (sottinteso: s’è rotto, o quasi).

Quindi. L’ennesimo bastian contrario del web 2.0, avanti un altro. Questa volta è la volta di Andrew Keen (ben intervistato da Nicola Bruno su Chip & Salsa), ma il risultato finale (a prescindere dal suo recente libro, che non ho letto) è molto meno puntuto e molto più banale degli altri bastiancontrari di blogging e dintorni di recente apparsi tra le pagine dell’inserto del Manifesto. Ovvero Geert Loovink e lo stesso Franco Carlini, di cui ha scritto anche Giuseppe Granieri. Sebbene sia poco d’accordo con molte delle obiezioni lette (specialmente quelle di Keen) penso sia utilissimo ogni tanto passare sotto il lavaggio automatico di opinioni opposte e contrarie. Per testare la solidità delle nostre idee: se non si sciolgono, diventano più lucide.

[update. Da Nicola trovo la versione integrale della sua intervista a Keen, su VisionPost; da Raffaele Mastrolonardo, un wiki aperto da Lawrence Lessig proprio per confutare collaborativamente alcuni passaggi delle tesi di Keen, e segnalato anche da Bernardo Parrella]

Infine il ministro Giuliano Amato in videochat dal Viminale e la guida ufficiale di Second Life allegata prossima settimana a Rep./Espresso.

Ascolta la puntata di Quinta di Copertina (di solito sta su Apogeonline)

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

08/06/2007

La crisi della tv? Sono tutti andati al mare.

di Antonio Sofi, alle 13:15

D: Per adesso comunque voi siete agganciati al treno della tv generalista, che di recente ha cominciato a perdere pubblico e pubblicità. Preoccupato?
R: Francamente non vedo crisi della tv generalista. Nell’inverno scorso l’audience è leggermente diminuita. Ma credo che il calo vada attribuito più che altro a fattori climatici. Le temperature gradevoli sono un invito a uscire di casa.
Giorgio Gori risponde a Vittorio Malagutti su L’Espresso, venerdì 8 giugno 2007.

Al prossimo calo di ascolti sarà colpa delle cavallette.

06/06/2007

Il “chiagni e fotti” dell’industria discografica

di Antonio Sofi, alle 19:49

[Ho letto un paio di cose in Rete sull’argomento, l’argomento è un sempreverde peggio di White Christmas, e mi sono ricordato di un piccolo pezzullo che avevo scritto qualche settimana fa e che era uscito su Il Firenze. In qualche settimana l’approccio non è cambiato per niente – come da titolo. E’ che ormai hanno assunto questo atteggiamento da signora-mia-gli-affari-vanno-male e chi li smuove più.]

C’è un antico proverbio napoletano, molto chiaro in proposito. Che recita: “chiagni e fotti” – e mi scuserete la volgarità. Ma è, il proverbio, superba sintesi della diffusa propensione a lamentarsi da una parte e a godere dall’altra: le due facce contemporanee della stessa medaglia.

Il proverbio è inoltre superba chiave di lettura – tra le tante cose di stampo politico – di ciò che sta accadendo nel settore discografico con la diffusione di modalità di consumo digitale – a legger bene tra le righe e a far confronti tra notizie (volutamente?) messe una lontana dall’altra.

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04/06/2007

Lampredotto reloaded. Un fotoracconto dalle strade di Firenze

di Antonio Sofi, alle 22:29

Torna il lampredotto su questo blog (dovrei quasi farci una categoria). E’ come un vecchio amico, questo cibo di strada fiorentino.

Chi non lo hai mai assaggiato paga pegno, da queste parti (ma è pure vero che io ho un amore incontrollabile per qualsiasi cosa sia venduta in un baracchino di strada). Il lampredotto è una trippa. E questo fa scappare la metà delle persone. La metà che rimane però è una metà fortunata. Perché il lampredotto è una trippa morbida, una trippa ruminante, scura e odorosa, frastagliata come scandinavo fiordo, che s’usa spezzettare lessa nel pane bagnato e ricoprire di salsa verde dalla segretissima ricetta. Così si mangia a Firenze.

Lampredotto, foto di Valeria

Il lampredotto è un vecchio amico perché fu protagonista del post (forse) più commentato all’epoca in cui questo blog stava ancora alle prime armi, e su splinder (correva l’anno 2003).

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