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12/03/2007

Un posto al sole, feuilleton tra impegno e digestione

di Enrico Bianda, alle 17:27

[Finalmente sono riuscito ad incastrare al microfono Enrico Bianda, maestro radiofonico e collega di Webgol.it, e a costringerlo a tener fede ad una promessa fatta un po’ di mesi fa, ai tempi di un suo divertente podcast su Lost. La promessa riguardava lo svelare la sua insana passione per “Un posto al sole”, famigerata soap italiana che ha insospettabili ammiratori. Qui sotto podcast e transcript. Un giorno di questi dovrò io svelare l’incredibile metodo di lavoro del Bianda. Enjoy ;) as]

WebgolCast, a viva voce sulla varia attualità: Un posto al sole.

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Un Posto al SoleNon voglio nemmeno dire che faccio outing. Anzi si: sono un devoto telespettatore di “Un posto al sole“, lo seguo da 10 anni, ne conosco praticamente tutti gli sviluppi, mi sono affezionato ai personaggi, ne ho odiati altri, ho predetto alcuni sviluppi e su alcuni colpi di scena proprio non ci avevo preso (con grande scorno, l’ho riconosciuto). Ne parlo con gli amici, faccio il riassuntone ai meno assidui, comunico e commento con alcuni adepti fidati i capovolgimenti, le sorprese e le smanie dettate da personali idiosincrasie.

Questo l’orizzonte. Mi ci muovo abilmente, appartengo definitivamente allo zoccolo duro di fedeli, stessa categoria di appartenenza anagrafica, stessa provenienza quanto a professione e formazione. Vivo e agisco dentro un curriculum vitae collettivo, e, credo, deve essere la prima volta che accade. Me ne sto bello profilato in una comunità di consumi riconoscibile e targettizzata, sono utente tipo, consumatore mirato e accalappiato. Idealtipo prodotto dalle menti perverse dei creatori della soap e dai responsabili del marketing.

Che strano, penso. Svizzero, cresciuto in un collegio ticinese, mai alfabetizzato ai videogame, musicalmente snob, eppure totalmente avvolto in questo processo devozionale, rito preserale propedeutico al consumo prime time.

Ho spesso risolto questa dipendenza con un bisogno liberatorio di storie, tra l’impegno e la digestione: ma c’è altro, sicuramente altro. Cosa mi ha trasformato via Un posto al sole, in un definitivo seguace del serial e della soap napoletana? Perché stratifico la mia settimana televisiva in un millefoglie seriale che parte con Medici in prima linea, si accoccola in Lost, si inquietava tra medium e altre amenità metafisiche, si tuffa nel glamour di CSI, palpita di venerdì da Doctor House ad Huff, passando per Nip & Tuck e Grey’s anatomy?

Mi compiaccio, o mi rifugio, in un bisogno narrativo che altrove soddisfo leggendo, libri e giornali. Ma la forma contemporanea del feuilleton narrativo in forma di telefilm, superate le iniziali sospettose prese di distanza, mi fornisce lingua sguardo polvere semantica per ricostruire il mondo che mi sta intorno.

Mondo denso e complesso, stratificato e sufficientemente incasinato, inestricabile in modo tale che anche, ne sono certo, lo sguardo divertito e leggero di un serial tv aiuta a decifrare: il mondo è una barzelletta di cattivo gusto, meglio guardarlo con un sopracciglio rialzato, il gusto per l’eccesso e una dose di fantastico per digerirlo meglio.

E come antipasto, poco prima di cena, tolte le scarpe, messa la tuta, infilate le ciabatte, “Un posto al sole” mi tonifica e mi predispone al meglio al complesso narrativo senza via d’uscita della sequenza meravigliosa del menu seriale.


  • Poco rassicurante. La Nuova Squadra in tre scene.
  • Tentennamenti
  • Podcast live, buono come digestivo.
  • M’è dolce questo narrar. Paolo Rumiz e il nuovo feuilleton giornalistico

  • 26 Commenti al post “Un posto al sole, feuilleton tra impegno e digestione”

    1. Luca Conti
      marzo 12th, 2007 18:01
      1

      Sempre godibilissimo, questa volta un po’ di fretta, forse per il testo particolarmente lungo?

      Ne voglio ancora! :)

    2. eio
      marzo 12th, 2007 20:10
      2

      oddio, siamo in due, Sir Bianda…

    3. cesare
      marzo 12th, 2007 20:15
      3

      Commosso ringrazio. Da un devoto pure lui (a disposizione per sfide su personaggi, episodi, etc) :)

    4. aLe
      marzo 12th, 2007 20:43
      4

      Ex-Devota, causa incongruenze con il mio attuale orario di nuoto. Però c’è la mamma che mi aggiorna sulle tre puntate a settimana (sigh!) che mi perdo. Nel caso non le potesse guardare neanche lei, adesso so a chi rivolgermi! ^^
      Ah, la mia preferita è Emma, forse perchè, mio malgrado, mi ci riconosco. Interessante il fatto che i personaggi di Un posto al Sole (gli altri serial nominati non li guardo) acquistino una dimensione reale. Azzarderei che gli spettatori assidui siano legati a loro da un rapporto pressochè amicale…io mi aspetto di trovare Raffaele sotto casa da un momento all’altro! E non me ne stupirei nemmeno! ^^

    5. pietro
      marzo 13th, 2007 00:57
      5

      Incredibile, un altro adepto! Noi fan storici di UPAS (spece i maschietti, devo dire) ci mettiamo sempre un po’ a fare outing, ma quando accade è meraviglioso e si scoprono veramente insospettabili affinità elettive! Per essere geek fino in fondo, voglio ricordare a coloro che hanno smarrito la via, che UPAS da qualche giorno si vede in streaming e on demand su http://www.raiclicktv.it

    6. marcello
      marzo 13th, 2007 10:26
      6

      e fatemelo dire: io odio Silvia, odio la di lei madre e spero che Giulia Poggi resti per sempre in africa. Auting, siii, auting!

    7. Antonio Sofi
      marzo 13th, 2007 10:22
      7

      insospettabili, lo sapevo :)

    8. raffaella
      marzo 13th, 2007 13:45
      8

      W Franco Boschi

    9. Druuna
      marzo 14th, 2007 07:44
      9

      Attendevo con ansia di leggere parole così. Felice adepta di UPAS anch’io da dieci anni, ho iniziato per caso, colpita dagli allegri intermezzi di Renato e Raffaele, e in seguito innamorata della storia d’amore di Franco e Angela e poi…. e poi dopo dieci anni siamo ancora qui. Ah… anch’io odio Silvia e famiglia.. ma impazzisco per Marina Giordano!

    10. chiara
      marzo 21st, 2007 11:43
      10

      Ebbene sì. Anche io, sia pure un po’ distrattamente lo seguo. Io che “la TV la guardo molto poco”, io che “alla sera preferisco leggere”, io che “percarità le telenovelas!”… Ebbene sì, lo vedo anch’io. In quel limbo casalingo che va dalla preparazione della cena allo “spicciamento” lo ascolto, più che altro, e ogni tanto butto un occhio al video, quando altrimenti non capirei. E commento con mia figlia.

    11. birambai
      marzo 21st, 2007 23:51
      11

      ceeee, biandone in voce è fantastico!
      facciamo così: la prossima volta, davanti a uno dei tuoi manicaretti, mi fai il riassunto delle ultime seicentoventidue puntate. poi io comincerò a guardarlo.
      Non ci sono mai riuscito finora ma, giuro, ci proverò se tu mi farai da Virgilio.
      Ci sono bravi attori, mi dicono.
      Quando varchi i marosi?

    12. UNBLOGALSOLE.IT
      marzo 22nd, 2007 20:06
      12

      Anchio sono un accanito fans di UN POSTO AL SOLE, mitico UPAS non stanca mai, malgrado il canale sul quale lo hanno relegato, Segnalo a tutti il nuovo blog dedicato proprio alla SOAP e appena nato:
      http://WWW.UNBLOGALSOLE.IT

      Saluti

    13. Fabio
      marzo 26th, 2007 14:46
      13

      Viola è splendida

    14. ShinyStat™ - Statistiche Account unblogalsole
      aprile 2nd, 2007 14:36
      14

      […] http://www.webgol.it/2007/03/12/un-posto-al-sole-feuilleton-tra-impegno-e-digestione […]

    15. NarcisoLunatico
      aprile 19th, 2007 08:27
      15

      Ciao, visto che ti piace Un posto al sole, che ne dici del mio sito UPASland??? http://www.upasland.altervista.org/

      Grazie! :P

    16. Laura
      aprile 20th, 2007 23:05
      16

      Io ho 12 anni e mia madre vede un posto al sole da un anno prima che io nascessi. a 4 anni vedevo regolarmante un posto al sole ed ora con le mie amiche abbiamo creato come un “un posto al sole fan club”, ogni mattina ci riuniamo a scuola e ne discutiamo. un’ultima cosa: Achille è un personaggio orrendamente matto, psicotico, come altro posso esprimermi?

    17. lila
      aprile 25th, 2007 10:53
      17

      Achille e Silvia, che coppietta!
      E Raffaele ha avuto ormai un pò troppi guai con la giustizia nonché con la criminalità. Marina giordano: ma quanno te carmi?
      Ecco che cosa vorrei: che franco boschi e la poliziotta tornassero insieme. Che viola si innamorasse del prof. (e certamente sarà così).
      Che Achille crepasse.
      Vorrei che tornasse Jo dalla lontana America: era molto brava e
      bella. Saluti devoti.

    18. ARIANNA
      aprile 25th, 2007 22:24
      18

      SONO UNA FAN ACCANITA DI ”UN POSTO AL SOLE” M SOPRATTUTTO DO NIKOLIN VORREI SAPERE KE SCUOLA FREQUENTA E DV ABITA..TI AMOOO RISPONDETE ALLA MIA EMAIL AL PIU’ PRESTO

    19. eleonora
      dicembre 22nd, 2007 12:10
      19

      ciao ragazzi sono un fan di un posto al sole ma soprattutto di michelangelo tommaso(filippo) e bellissimo,vorrei solo incontrarlo… recita da dio e mi dispiace che il regista la fatto morire…nooooooooooooooooooooooooooo sono disperata eora carmen come fa cn il bambino???

    20. eio
      dicembre 22nd, 2007 15:12
      20

      Oh raga anch’io sto male che han fatto morir Filippo, già mi avevan fatto morire Eleonora, io non mi riprendo più mi butto giù dal primo ponte che trovo.

    21. Mitì
      dicembre 22nd, 2007 17:07
      21

      Secondo me Filippo non è morto. Era già successo al fratello di Alessandro (o ad Alessandro? ricordo più, passati troppi anni) di finire naufrago come novello Ulisse in una terra lontana e dato per defunto…Tornerà anche lui (giusto il tempo di registrare un’altra trasmissione). E se avrà un’altra faccia e un’altra voce, è perché avrà dovuto fare una plastica per cancellare i danni dell’esplosione, ovvio. ;-*

    22. Antonio Sofi
      dicembre 22nd, 2007 19:11
      22

      ovvio certo, non fa una piega!

      (mitì! ti ci metti pure tu? ;)
      (ma quanti siete, ehehe)

    23. pietroizzo
      dicembre 23rd, 2007 03:04
      23

      io penso che molto più banalmente filippo sia stato depositato su una spiaggia della costiera amalfitana, che una bella gnocca gli farà la respirazione bocca a bocca e lui sarà sempre bellissimo perché al momento dell’esplosione stava casualmente dietro una paratia in piombo. Però avrà l’AMNESIA e non si ricorderà più di Carmen per tutta la stagione in corso finché lei, ormai già col pancione e in acuta fase ohmylovemydarlingimlongingforyourtouch, lo incontrerà per caso a palinuro e lui non la riconoscerà. Ferri però arriverà, lo rapirà e gli farà il lavaggio del cervello. A proposito, io sono malato di UPAS da 10 anni… :-D
      buon natale a tutti…

    24. Mariella Del Marro
      dicembre 23rd, 2007 22:09
      24

      già c’è il telegiornale,il governo con la fiducia,Napoli che brucia i cassonetti- Aridatece Filippo-

    25. marco
      dicembre 27th, 2007 05:30
      25

      ridateci Filippo!! subito, sono stato chiaro??? come direbbe la splendida Marina

    26. Poco rassicurante. La Nuova Squadra in tre scene.
      novembre 12th, 2008 12:30
      26

      […] ormai quasi undici anni, poi, seguo con serenità apparente anche Un posto al sole, e già ho detto, sempre da queste pagine, della mia devozione pre-cena al rito propiziatorio quotidiano che tanto mi […]

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