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01/02/2007

E’ giornalismo, bellezza! O forse la famiglia…

di Enrico Bianda, alle 10:39

Veronica Lario e Silvio BerlusconiForse nemmeno Vermicino aveva impattato in questo modo sul normale flusso televisivo e giornalistico in generale: fin dalle prime ore del mattino la lettera di Veronica Lario a Silvio Berlusconi aveva alterato tutto l’alterabile. Umori, editoriali, espressioni, scalette e palinsesti, dirette e cronache, corsivi e editoriali, riunioni e levate di scudi.

Ieri, io che ho modo di leggere i giornali alle 5:30 del mattino, quella lettera l’avevo letta ormai da ore quando tutto è partito, i primi commentatori erano d’accordo, sotto il primissimo impatto emotivo: la lettera era umana, legittima e necessariamente pubblica, in quanto ad offesa pubblica doveva ricorrere richiesta di pubbliche scuse.

Alle 9, in redazione ci siamo però accapigliati, tra un “e chi se ne frega” ed un “non siamo un giornale popolare”. Alla fine l’abbiamo spuntata, e in tarda mattinata abbiamo raggiunto Ezio Mauro al telefono, che gentilmente si è sottoposto alle domande di Gianni Delli Ponti (qui un estratto audio dell’intervista).

Ora la questione – che emerge abbastanza chiaramente dalle affermazioni perentorie di Mauro – non è tanto la legittimitĂ  dell’operazione giornalistica (chi avrebbe rinunciato alla pubblicazione della lettera?) – quanto una sospetta mancanza di trasparenza nel definire il contesto giornalistico che ne ha caratterizzato la pubblicazione. Quelle nove colonne senza il necessario corollario di strumenti per comprendere l’operazione giornalistica. Che, forse, nelle intenzioni è (anche) operazione politica, nonostante, ascoltatelo dalle parole di Mauro stesso, le ragioni addotte restano solo il giornalismo. Bellezza!

[Una parentesi. Chi fosse interessato, e mattiniero (08:18, Rete2 della RTSI), domani con Guido Crainz, commentatore di Repubblica e storico dell’UniversitĂ  di Teramo, parleremo proprio delle premesse e degli effetti di una lettera di questo tipo: in termini di soglie che slittano, e fanno avvicinare sfera pubblica e sfera privata ed altro ancora, partendo proprio da Vermicino (tra l’altro, per chi avesse letto Dies Irae di Genna, lui scrive che dietro alla prima pagina del Corriere che raccontava la tragedia, c’era una paginata intera di pubblicitĂ  di Milano 3, che recitava “Una cittĂ  a misura di bambino”).]

Se da una parte la famiglia si politicizza, ed è tutto un going public di mogli, mariti, figli e consorti – dall’altra, almeno in questo caso, è la politica che si familizza (come ascoltato ieri da qualche parte): diventa questione di famiglia, infine questione nazionale.

Altro sull’argomento:
– i post dalla blogosfera italiana
– dalla stampa, via google news

Breve update, a tre giorni dalla lettera:
Abbiamo sentito a caldo la difesa e le argomentazioni del direttore Ezio Mauro, e la valanga di informazione che ha monopolizzato oltre misura il sistema dei media dalla sera di mercoledì. Non c’era modo di vedere altro che non fosse la Veronica oltraggiata.
Si rafforza in me l’impressione che i modi della pubblicazione restino poco trasparenti. Bastava ammettere (e Mauro non lo fa) che la lettera poteva offrirsi ad una serie di fraintendimenti, e che avrebbe certamente sollevato un polverone smisurato.
Le trattative prolungate – quasi tre giorni – rappresentano un caso isolato nel giornalismo. E apparentemente a Repubblica si sono fatti trovare impreparati.
L’impressione è che quindi si sia corso ai ripari, con alcune pezze: Ceccarelli ieri, che tenta, brillantemente, un recupero e una contestualizzazione, e il Diario di oggi, ben fatto, pertinente, ma pur sempre in ritardo. Pur buone, sempre pezze, appunto.
Sarebbe stato meglio, ma è solo un’opinione ovviamente, provvedere il giorno stesso a definire una cornice di senso adeguata, a corollario della lettera – nella direzione di un approfondimento giornalistico vero.

[tags]Veronica Lario, Silvio Berlusconi, giornalismo, Ezio Mauro[/tags]


  • Il giornalismo secondo Maus
  • Poliziotto di che?
  • NeU Web: Weblog e giornalismo personale
  • Giornalismo integrato (organico)

  • Un commento al post “E’ giornalismo, bellezza! O forse la famiglia…”

    1. comprar
      febbraio 7th, 2007 19:09
      1

      Que bene se lo passa el ex cavaliere della tavola rotonda, deve riposare che ha lavorato abbastanza.
      Almeno lui passerá a la storia.

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