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Post scritti nel febbraio, 2007

28/02/2007

Sanremo, noi legittimamente migliori

di Antonio Sofi, alle 11:31

Sanremo 2007Così come il Grande Fratello, Sanremo è ormai mero pretesto per costringere alcune belle ma di solito pigre penne a scriverne cronache più o meno satiriche. Per costringere eterogenee attenzioni a focalizzarsi in un unico punto luccicante. Sanremo è il canto del cigno del generalismo che non ci sarà più, ognuno in futuro a spazzolarsi le proprie nicchie. Sanremo è il punching ball nazionale, il capro espiatorio dell’Italia canterina, è un poster al muro appiccicato affinché tutti possano colpirlo con le freccette, è il Mikebongiorno di Umberto Eco spalmato su quattro giornate: l’aura mediocritas che ci fa sentire per una volta, legittimamente, migliori.

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26/02/2007

BarCamp, equilibrio possibile tra conversazione e divulgazione?

di Antonio Sofi, alle 17:26

Eccomi di ritorno dal MarCamp di Ancona, ben organizzato da Luca & his crew. Ho seguito interessanti interventi divulgativi (da Flock di Koolinus a Second Life di Roberto Lupi), enogastronomici e aziendali (il gustoso Vino 3.0 di Giovy, e il solito bravo Tombolini) passando per i cittadini digitali di Nicola Mattina (che mi ha fatto accendere qualche interessante lampadina) e le serie tv via torrent di Luca Conti, fino alla passione fatta performance di Robin Good e la sua esperienza di “newsmaster”. Interessanti anche gli altri interventi, cui ho cercato di dare a tutti seppur breve ascolto contemporaneo tipo zapping dagli oblò delle aule universitarie.

La qualità degli interventi, e il piacere degli interstizi (e dei cocktail anconetani) non si discutono. E un BarCamp vale sempre il prezzo del biglietto (che peraltro non c’è).

Eppure, tornando in treno a Firenze, forte della mia quarta partecipazione a simili iniziative, mi sono domandato come questo straordinario format d’incontro si sia nella pratica concreta evoluto dal primo coraggioso BzaarCamp di Milano passando per Torino e Roma fino all’esperienza embedded di ActionCamp (l’unico cui non sono stato, finora) e al MarCamp, appunto.

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23/02/2007

L’altra privacy del popolo della Rete

di Antonio Sofi, alle 20:45

Le cittadelle fortificate.
Ho trovato illuminante nella sua semplicità il modo in cui Danah Boyd, acuta studiosa dei social network, prova a spiegare l’inspiegabile, ovvero quello che fanno i teenager on line. Che è poi quello che fanno i teenager con la loro privacy. Che è poi quello che fanno i teenager (ma un po’ tutti noi) all’interno dei social network di nuova o nuovissima generazione. Da una intervista a cura di Enrico Pedemonte e Paolo Pontoniere oggi sull’Espresso (ne parlo anche su Quinta di Copertina di oggi, da qualche giorno fornita di brand-new player, per ascoltarla più comodamente dalle pagine web).

«Le generazioni del passato sono come vecchie città fortificate, circondate da alte mura medievali utilizzate per proteggere le zone più intime della personalità. I giovani di oggi hanno abbattuto quelle mura e hanno cominciato a disperdere i loro pensieri reconditi sulla Rete e a permettere agli altri di intrufolarsi nel loro territorio mentale».

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21/02/2007

La carta del giorno dopo e le riflessioni interstiziali

di Antonio Sofi, alle 20:34

Il governo ha rassegnato le dimissioni, e Zio Giorgio apre le consultazioni di rito (che verosimilmente finiranno con un tentativo di Prodi Bis).

Dal lato giornalistico, una novità (via Gilioli). Prima delle dimissioni, dopo il voto al Senato (sarebbe assai utile, a tal proposito, implementare data e ora anche sui prodotti multimediali: piccolo tip da parte mia) Paolo Mieli, direttore del Corriere della Sera, ne anticipava le dimissioni attraverso un video dal suo scranno direttoriale. Come un Di Pietro qualsiasi, e non aspettando la (sua) carta del giorno dopo.

Ma non ̬ auto-cannibalizzazione Рcome spesso poco acutamente si annota in questi casi.
Fosse stato un articolo, sarebbe finito nel cestino della carta straccia, superato dagli eventi.
Ma il Web è come il maiale: non si butta via niente, nemmeno le riflessioni interstiziali.

[tags]Prodi, Mieli, Governo, Italia, Video[/tags]

20/02/2007

Gianni Solla, gli scugnizzi e il retro delle cose

di Antonio Sofi, alle 01:10

«Appena fuori dal centro urbano, piastrellato a dovere con cubetti di porfilo, sembra di trovarsi a una latitudine diversa. […] L’orecchio viene attirato dal ronzio di uno scooter. Al manubrio c’è agganciato un bambino. Si tiene saldo, ha il busto proiettato in avanti. Il corpo sballottola a destra e a sinistra sulle strade di questa città maledetta, fatta di troppe salite e discese e con pochi rettilinei».

Hotel Messico, di Gianni SollaCosì inizia il reportage di Gianni Solla, alias Hotel Messico, sugli scugnizzi di Napoli, pubblicato domenica dai quotidiani del gruppo epolis e leggibile nel pdf scaricabile dal suo blog.

Mi fa piacere segnalare Gianni perché lo considero uno scrittore straordinario.

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19/02/2007

Il teatrino di Google su You Tube

di Antonio Sofi, alle 18:40

Niente di strano. Il teatrino di Google su You Tube non è niente di strano o di losco. Nessuna nuova acquisizione o nuovo mirabolante annuncio.

E’ sì un teatrino, ma di quello con i pupazzi. Il Gmail Theater è infatti una vera e propria opera dei pupi alla siciliana, e in onda su You Tube ovviamente.

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15/02/2007

Dico la mia sui Dico (nei commenti)

di Antonio Sofi, alle 21:10

Una segnalazione da Libero Blog che è stato il primo tra gli attori dell’infosfera allargata (altri ne son seguiti o c’hanno provato) che s’è messo di buzzo buono a scovare, selezionare e riaggregare i post della blogosfera più o meno profonda. Il risultato, seppur nel frame popolare del portale, è tutt’altro che disprezzabile. Peraltro (son ricordi da vecchio blogger) l’operazione non fu certo indolore. I primi passi di Libero Blog furono burrascosi: in molti criticarono il riutilizzo da parte del portale dei contenuti pubblicati con licenze Creative Commons. Dall’accesa discussione ne scaturì la formula di un manifesto più rispettoso dei contenuti altrui, che ha di fatto attivato un meccanismo win-win, con tutti (più o meno) contenti: l’uno (Libero Blog) ha contenuti freschi e frizzanti, gli altri (i blogger) hanno accessi e visibilità.

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14/02/2007

L’intervista di Zoro e il perizoma della prof

di Antonio Sofi, alle 20:28

Zoro e il Grande Fratello, 4 puntataUna intervista su Vanity Fair di questa settimana (“Zoro, che fa il verso al Grande Fratello”, di Laura Pezzino) è il minimo, per Zoro/Diego Bianchi e le sue geniali videocronache del Grande Fratello. (Per inciso, Vanity Fair ha inaugurato qualche giorno fa Style.it, sito/ community dalla piacevole architettura, in coabitazione con gli altri style magazine del gruppo Conde Nast).

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08/02/2007

La chiacchiera è una merce rara (la vetrina meno)

di Antonio Sofi, alle 15:08

where's my feet, foto di E. BiandaFirenze, città di bottegai. Così recita uno degli adagi più diffusi che pretendono di raccontare il capoluogo toscano. Con qualche ragione, peraltro: Firenze, il commercio, ce l’ha nel DNA – dopo aver cullato per secoli democrazie e rinascimenti al suon di fiorini.

Bottegai, si dice. Proprio ora che le vecchie botteghe che un tempo animavano i centri storici stanno scomparendo – inghiottite senza scampo dalle capienti fauci di centri commerciali grossi come balene. La bottega, specie quella a conduzione familiare, è un vero e proprio contenitore di storie: un osservatorio privilegiato di scorci di città, molteplici vite, piccoli grandi cambiamenti. Storie che legano il passato al presente di una intera comunità. Il problema è che queste storie hanno spesso un sovrapprezzo – ed ecco che non se ne esce: sono in pochi a rinunciare al risparmio e alla comodità della spesa nei grandi supermercati o negli outlet di periferia.

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02/02/2007

YouTube c’azzecca

di Antonio Sofi, alle 17:01

Secondo video di Antonio Di PietroRitorniamo sulla iniziativa del ministro Antonio Di Pietro di pubblicare sul suo blog e su YouTube le videocronache delle riunioni del Consiglio dei Ministri – di cui abbiamo già scritto in occasione del primo video.

Così come Giuseppe, anche io sono rimasto piacevolmente sorpreso del persistere del leader dell’italia dei Valori, che martedì 27 scorso ha pubblicato la seconda videocronaca, sul blog in formato anche testuale (giusta scelta di ricercabilità) e su YouTube in video ovviamente. A differenza del primo, il secondo video è più breve di qualche minuto e lo sfondo è una diapo di Palazzo Chigi che fa molto televisione locale (e che, volendo essere pedanti, riapre la questione se sia comunicazione istituzionale o meno).

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01/02/2007

E’ giornalismo, bellezza! O forse la famiglia…

di Enrico Bianda, alle 10:39

Veronica Lario e Silvio BerlusconiForse nemmeno Vermicino aveva impattato in questo modo sul normale flusso televisivo e giornalistico in generale: fin dalle prime ore del mattino la lettera di Veronica Lario a Silvio Berlusconi aveva alterato tutto l’alterabile. Umori, editoriali, espressioni, scalette e palinsesti, dirette e cronache, corsivi e editoriali, riunioni e levate di scudi.

Ieri, io che ho modo di leggere i giornali alle 5:30 del mattino, quella lettera l’avevo letta ormai da ore quando tutto è partito, i primi commentatori erano d’accordo, sotto il primissimo impatto emotivo: la lettera era umana, legittima e necessariamente pubblica, in quanto ad offesa pubblica doveva ricorrere richiesta di pubbliche scuse.

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