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24/01/2007

La chat con Hillary e la livella di Totò

di Antonio Sofi, alle 18:16

Ieri scrivevo che due erano gli obiettivi del video di Antonio Di Pietro sul Consiglio dei Ministri. Anzi tre: parlare al proprio elettorato, ottenere copertura e attenzione, e sperare che Prodi non se ne accorga.

Per quanto riguarda la copertura dell’iniziativa, e per quello che vale, oggi quasi tutti i giornali ne scrivono (vi dedico buona parte di Quinta di Copertina di oggi): chi notando l’approccio elegiaco non proprio da blogger d’assalto (Gianluca Nicoletti, su La Stampa), chi evidenziando le varie reazioni dei commentatori, chi sottolineando la scarsa attenzione al linguaggio televisivo e le luci forse un po’ troppo soffuse, chi osservando che proprio sotto quelle luci un po’ troppo soffuse e quella tappezzeria marroncina «Di Pietro sembra sfocato e pelosissimo» (Tonia Mastrobuoni, su Il Riformista).

Una consapevole scelta di disintermediazione, quella di Di Pietro. Iniziata con il blog aperto ormai un anno fa, che ha anche prodotto esperimenti video, come il commento sulla vicenda Autostrade-Abertis uploadata proprio su You Tube a dicembre. Disintermediazione dai media giornalistici (che spesso la politica la trattano a sound bites) e dal sistema politico stesso (che accentra e personalizza su coalizioni e leader). Entrambi, un po’ timidamente (Prodi cosa pensa non si sa), replicano.

Emblematiche due reazioni.
La prima, dal campo giornalistico, la trovo riportata da Gianluca Nicoletti nell’articolo già citato. E’ la reazione di Simonetta Guidotti di Rainews 24: «Ma signor ministro… Lei capisce che se invece di fare le conferenze stampa e dare interviste ai giornalisti tutti si mettono su Internet il nostro lavoro è praticamente finito…». Obiezione alla quale Di Pietro, racconta ancora Nicoletti, risponde: «Internet sarà come la livella di Totò».
Le reazioni politiche le trovo nella cronaca di Gianna Fregonara sul Corriere, da parte di politici di “seconda fila” (dal governo tutto tace). Esprimono tutte preoccupazione: che la politica diventi un reality show (già sentita; Mauro Fabris, Udeur), che queste iniziative personali possano peggiorare la cacofonia della comunicazione istituzionale nel suo complesso. Quest’ultima è l’opinione di Russo Spena, di Rifondazione, che aggiunge: «E’ il presidente del Consiglio ad avere il diritto dovere nella comunicazione esterna». Se non ho interpretato male, è anche l’obiezione di Massimo Mantellini che scrive inizialmente di «furbata e contemporaneamente grande errore comunicativo» e quindi spiega meglio (più ben disposto Giuseppe Granieri).

Nel frattempo, dall’altra parte dell’oceano, c’è chi chatta con Hillary Clinton – quella che ha copiato i blogger e non vuole fare campagna ma conversazione. Lo racconta in un bel pezzo Paolo Mastrolilli su La Stampa, anche (evviva) on line. La ex first-lady, scrive Mastrolilli, sembra «una signora che ha invitato le amiche per l’aperitivo, se non fosse per Crystal Patterson, la ragazza che le sta a fianco per leggere le domande dal computer». Ho visto il video, niente male.

[tags]Hillary Clinton, Antonio Di Pietro, YouTube, Video, Politica[/tags]


  • YouTube c’azzecca
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  • Due video per far andare a votare gli elettori. Confronto tra Hillary (Usa) e Emiliano (Ita)

  • 8 Commenti al post “La chat con Hillary e la livella di Totò”

    1. Una tesi.... una riflessione... una vita
      gennaio 29th, 2007 16:35
      1

      che i presenti a Las Vegas hanno potuto ammirare dal vivo. Sempre in relazione a prodotti da inserire nella wishlist ecco l’ultima novità tra gli iPod: RUNOMETER Ha inizio (già da qualche giorno ormai) l’inchiesta sulla blogosfera italiana. Sappiamo che le metriche da questionario e le statistiche non sono i mezzi più adeguati per valutare la blogosfera, e qualcuno (come Tony e Braudel) ha proposto qualcosa di meglio: per ora è quello che si ha! Compiliamo il

    2. Fiat ritmo
      marzo 6th, 2007 17:00
      2

      Il motorino sfigato: Il “califfone” Mi fermo qui perché potrei andare avanti all’infinito. Non posso che rimbalzare ad altri dotti compagni di viaggio di quegli anni il giochino. Max, Pietro, Gomma, Antonio, Federico e Suz secondo me hanno qualcosa da dire… Ovviamente si può unire chi vuole.aiazzone, anni 80, arnold, barlington, bimbumbam, bo derek, commodore, cover, daitarn 3, doctor martens, ginfizz

    3. coseinfila
      gennaio 24th, 2007 22:45
      3

      Simonetta Guidotti….paura, eh?(http://youtube.com/watch?v=SGQch6WJPkI)

    4. Antonio Sofi
      gennaio 25th, 2007 15:51
      4

      Mi segnalano problemi nel commentare. In effetti, e stranamente, da un giorno non ho nessun commento in moderazione su akismet. Cercherò di capirci di più, intanto mi scuso con chi ha provato (in caso di urgente commento c’è sempre l’email antonio.sofi at gmail.com)

    5. Antonio Sofi
      gennaio 25th, 2007 16:43
      5

      Pare che il problema sia ora risolto. Se ci son strascichi, il riferimento è sempre l’email di sopra ;)

    6. Il blog di Axell » Back to 80s
      gennaio 26th, 2007 01:04
      6

      […] Il motorino sfigato Il “califfone” Mi fermo qui perché potrei andare avanti all’infinito. Non posso che rimbalzare ad altri dotti compagni di viaggio di quegli anni il giochino (ma non chiamiamolo mame che è una roba odiosa). Max, Pietro, Gomma, Antonio, Federico e Suz secondo me hanno qualcosa da dire… Ovviamente si può unire chi vuole. […]

    7. Arturo
      gennaio 27th, 2007 17:58
      7

      Avrei preferito che Di Pietro, c’avesse messo più impegno nel riorganizzare il Sito Web del suo Ministero e renderlo più aperto ed innovativo e magari lanciare proprio lì i video riguardanti la sua specifica funzione governativa, anziché quello squallido video su You Tube.

    8. Noantri
      gennaio 29th, 2007 13:14
      8

      Il discorso – alla fine della storia – è che a Di Pietro (o chi per lui) non gliene frega un piffero di spiegare a chicchessia nulla del Cdm. Quello che sta succedendo è che va prendendo piede un malcostume di retorica che prevede l’uso ad ogni costo del medium “nuovo”, usato, “gggiovane”, di moda, cool, di tendenza, di massa. Quello che sta succedendo è che Di Pietro (o chi per lui) si è messo lì con le mani sulle tempie e, pur di usare YouTube, avrebbe pure sciorinato una qualche filastrocca della propria infanzia. Poi, per fortuna, gli è venuta in mente (o gli hanno consigliato) questa furbata del Cdm, vale a dire un bel NIENTE dialettico però travestito da politichese fintamente utile al cittadino.

      (ma chi è che si ricorda UNA parola di quanto dice Tonino nel video? Chi è che la ricorderà domani? Dove sono le idee veramente belle, grandi? Dove sono gli uomini di politica in grado di cambiare le menti delle persone con un aggettivo e non con un click?)

      Quello che fa Di Pietro non è diffondere un messaggio tramite un mezzo; ma usare la scusa di un messaggio per usare un mezzo. Non è più importante quello che si dice, ma COME lo si dice. Se Tonino avesse cantato in playback “Oops i did it again”, saremmo stati esattamente allo stesso punto.
      [Ste]

    9. Webgol, a cura di Antonio Sofi » Blog Archive » YouTube c’azzecca
      febbraio 2nd, 2007 17:05
      9

      […] Ritorniamo sulla iniziativa del ministro Antonio Di Pietro di pubblicare sul suo blog e su YouTube le videocronache delle riunioni del Consiglio dei Ministri – di cui abbiamo già scritto in occasione del primo video. […]

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