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11/01/2007

Da cosa vuoi farti impressionare / 2

di Antonio Sofi, alle 21:33

Altre segnalazioni, tra le tante, che si collegano a quanto scritto ieri.

Ancora un minuto!
San Tommaso, titola Mantellini. Perché mentre tutti ne parliamo più o meno a vanvera, computando attentamente le specifiche come nemmeno gli ipocondriaci i bugiardini, Antonio Dini l’ha provato per qualche minuto per Macitynet, sotto lo sguardo vigile di due addetti Apple, che mi immagino con l’occhio al cronometro. Time out, tempo scaduto, ridammi l’iPhone.

Un mela nello stagno
Federico Fasce su Apogeonline riflette su due potenziali elementi di rottura dell’iPhone.

Il primo è il piccolo grande cambiamento cognitivo dato dalla probabile popolarizzazione di una interfaccia “senza tasti”, alternativa alla collaudata tastiera (anche numerica). Sulle interfacce uomo-macchina vi sono svariati esperimenti anche molto più evoluti e originali del multi-touch dell’iPhone, e da molto tempo (giusto come esempio leggevo qualche giorno fa di una interfaccia basata sullo sguardo) – ma l’impatto di un oggetto Apple, sulla scia del successo planetario dell’iPod, potrebbe cambiare molte cose. Come scrivevo ieri, l’hype che ha seguito l’annuncio dell’iPhone tenderei ad interpretarlo come risposta/emersione di un bisogno magari inconsapevole – di interfacce uomo-macchina più gradevoli e emotive, naturali ed intuitive.

Il secondo elemento di rottura è che l’iPhone punta a sbancare il mercato creandone uno in parte nuovo, più che a far a sgomitate con altri competitor più esperti all’interno di un mercato sufficientemente saturo come quello della telefonia mobile, di fatto diviso in business e consumer. E infatti l’iPhone, come pure notava Enrico ieri, non è un vero cellulare da lavoro – così come non lo è solo da svago. Ma lo sbancamento del mercato, peraltro annunciato, non è certo cosa facile.

Il vecchio caro segreto industriale!
Un’ultima cosa, proprio a proposito di annunci. Come scrive lo stesso Dini, il motivo per cui l’annuncio dell’iPhone ha preceduto di così tanto il rilascio dell’apparecchio (in Usa a Giugno e in Europa verso Natale) è che «le procedure della Fcc per l’approvazione non sono “blindate” e il rischio per Apple era quello di vedere circolare su Internet tonnellate di indiscrezioni per mesi».
Prima considerazione: con Internet, ancora di più del solito, è importante che sia tu a parlare – con dati, materiali e trasparenza – altrimenti saranno gli altri a parlare di te, e difficilmente potrai avere una minima idea di come lo faranno.
Seconda considerazione: d’altro canto, questa trasparenza anticipata e imposta dà una bella sferzata ai competitor delle telecomunicazioni mobili, che non credo se ne staranno alla finestra a guardare iPhone massacrargli il mercato.


  • Da cosa vuoi farti impressionare / 3
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  • 8 Commenti al post “Da cosa vuoi farti impressionare / 2”

    1. scatterbrain
      gennaio 11th, 2007 18:06
      1

      che a tutti fa esclamare WOW! è nell’inedita interazione del proprio dito con quelle icone, quelle immagini (foto, video) che possono essere spostate e modificate sullo schermo senza bisogno d’altro (a quanto pare). Su Webgol.it Antonio Sofi dedica ben tre post al nuovecchio prodigio: tra altre osservazioni fa per esempio notare con due-tre aggettivi che l’interfaccia è più gradevole, emotiva, naturale, intuitiva. Perfetto. Tutto questo pu

    2. Federico Fasce
      gennaio 11th, 2007 22:07
      2

      Concordo. E quello che mi preoccupa di iPhone è che (lo ha detto qualcuno, non ricordo chi, sorry, overload da iPhone in questi giorni) ha osservato come Apple e Jobs in particolare siano agli antipodi dei concetti portati avanti dalla rete sociale. Tutto è chiuso, chiusissimo, con Steve, là in alto, che decide cosa dobbiamo vedere e come useremo il cellulare.

      Ciononostante, hai colto il punto del mio discorso nell’articolo per Apogeo. É vero, interfacce del genere non sono certo una novità. Ma è la prima volta che vengono implementate con una tale forza di marketing dietro (ma hai visto il keynote? Jobs è riuscito a dire che safari è “the best browser in the world”…) e, va detto, in modo così raffinato, almeno a sentir Dini che lo ha provato.

      Vedremo. Io credo che questo prodotto influenzerà più il mondo delle interfacce che quello dei cellulari.

    3. stefigno
      gennaio 11th, 2007 22:23
      3

      Ho già espresso la mia, sul mi blog. Personalemte non mi fa impazzire…non farei troppo festa. E’ sicuramente un prodotto innovativo,,ma,,,

    4. maurogasparini
      gennaio 12th, 2007 01:31
      4

      Attendo fiducioso una terza parte di questo post dedicata all’annunciata causa alla Apple da parte di Cisco.

    5. linda cima
      gennaio 12th, 2007 15:35
      5

      per caso ho trovato un tuo vecchio post che descrive la ex Purfina…l’ho aggiornato, è stato un piacere leggerlo, ci abito da quando ancora le strade non erano asfaltate…
      http://italianiscostumati.splinder.com/
      è stato un piacere leggere il tuo post, ciao. linda

    6. Antonio Sofi
      gennaio 12th, 2007 16:46
      6

      Vedremo, vedremo – la causa era inevitabile ma sarà divertente (qualcosina ne ho segnalato anche su Quinta di oggi): i prodotti sono diversi (quella di Cisco è un marchingegno per il voip) ma davvero così diversi? E di sicuro a Cupertino ne sanno di contestazioni sui nomi (vedi causa decennale con i Beatles) :)

    7. Antonio Sofi
      gennaio 12th, 2007 16:46
      7

      Linda, grazie è un post in effetti bellissimo. Ma non l’ho scritto io, ora la paternità è quella giusta, dev’essere saltato qualcosa con gli autori di wordpress. Un saluto

    8. Webgol, a cura di Antonio Sofi » Blog Archive » Da cosa vuoi farti impressionare / 3
      gennaio 12th, 2007 20:23
      8

      […] Ultimo della serie, giuro. Dall’iPhone siamo arrivati, nei giorni scorsi, a parlare di interfacce più emotive e naturali, alternative alla cara vecchia funzionale tastiera – quale elemento di maggiore rottura (nella direzione di una spinta popolarizzante) dell’annunciato straccia-mercato multi-touch della Apple. […]

    9. Melyanna
      gennaio 13th, 2007 14:39
      9

      Complimenti per l’articolo: è molto interessante leggere il commento di qualcuno che l’iPhone lo ha provato davvero, così come è molto attenta l’analisi di quale sia l’obiettivo di Apple e di come questo, e le strategia di comunicazione dell’azienda, influiranno sul mercato di telefonia mobile.
      Aggiungo che ho sempre pensato che se esistesse un modo per unire davvero palmare-cellulare-lettore mp3-fotocamera, sarebbe un grosso passo in avanti. (Adesso per avere tutto dovrei andare in giro con mille tasche!). Credo che l’iPhone sia un gran contributo a muoversi in questa direzione, anche se non sarà certo l’invenzione “risolutiva”, dato che mette insieme solo mp3 e telefono.

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