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06/01/2007

Con grazia felina

di Antonio Sofi, alle 18:40

Gatti in ospedale
Fabrizio Gatti, Policlinico Inferno, su l'EspressoSegnalo anche io il bel reportage di Fabrizio Gatti su L’Espresso in edicola da ieri. Gatti si √® finto addetto alle pulizie e per un mese, senza che nessuno gli chiedesse niente, ha lavorato all’interno del Policlinico Umberto I di Roma, il pi√Ļ grande d’Italia. Gatti ha documentato condizioni igieniche imbarazzanti, cartelle mediche lasciate incustodite, materiale pericoloso facilmente accessibile. Il lungo reportage – che forse sacrifica respiro narrativo alla enumerazione delle manchevolezze a fini documentali – √® stato pubblicato anche online su sito de L’Espresso, con tanto di foto scattate e video girati dallo stesso giornalista. Il risultato √® un vero e proprio reportage crossmediale, che sul Web acquista la sua completezza narrativa e si arricchisce dei commenti dei lettori. Non √® la prima volta che vengono segnalate simili manchevolezze negli ospedali italiani. Ma le reazioni al reportage di Gatti (dal ministro Turco che annuncia provvedimenti agli articoli e i servizi di queste ultime ore) trovano un formidabile ancoraggio proprio nei documenti fotografici e video, anzi meglio: in tutto l’insieme crossmediale del pezzo di Gatti – che lo rende a prova di qualsiasi dubbio e incertezza, nonch√® self-evident e facilmente notiziabile anche in tv. Quello di Fabrizio Gatti (gi√† peraltro autore di un reportage “in prima persona” sui braccianti schiavizzati nelle campagne pugliesi) √® un ottimo esempio di giornalismo di approfondimento, che tutti a parole dicono di volere e che poi nei fatti non si vede quasi mai – per questioni di tempi lunghi e di costi diversamente allocati dalla spesso ridondante copertura della iperattualit√†. La speranza √® che il ritorno (di copie, di immagine, di credibilit√†) che reportage come quello di Gatti garantiscono alle testate per cui vengono realizzati convinca editori e direttori a praticare di pi√Ļ queste strade – con il surplus narrativo e documentale delle potenzialit√† crossmediali della Rete.

Gatti in biblioteca
Gatti di biblioteca - da ironfrog.comSu il Venerd√¨ di Repubblica ho trovato un delizioso articolo su altri tipi di gatti (mi perdoni Fabrizio per il frusto e facile collegamento), a firma di Raffaele Niri – ne ho brevemente detto anche su Quinta di Copertina di ieri. Gatti di biblioteca per l’esattezza – dei quali un sito web americano si occupa di raccogliere le segnalazioni in giro per il mondo. Il disclaimer qui √® d’obbligo: sono un inveterato gattofilo – dei peggiori, alla Burroughs, che scrisse un violentissimo libello prendendo precisa posizione nella vecchia diatriba gatti vs cani (ovviamente contro i cani, e non me la sento di ricordare come usava definire questi ultimi). Le foto dei gatti di biblioteca sono deliziose, come anche alcune storie a margine. Sono gatti che vivono tra i libri, con la scusa di acchiappare i topi ma con il vero compito di essere compagni di lettura di chi nelle biblioteca studia – spesso premurandosi di ronfare sopra le pagine aperte, come sa bene chi ha un gatto che gira per casa. Il curatore del sito in questione, Gary Roma, nell’articolo spiega che i gatti di biblioteca sembrano avere delle caratteristiche precise: non fanno pip√¨ sui libri, non si strusciano sugli addetti quando questi hanno le braccia piene di testi, non fanno danni nei giorni di chiusura.

[tags]Espresso, Fabrizio Gatti, gatti, biblioteca, ospedali, IronFrog[/tags]


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  • 16 Commenti al post “Con grazia felina”

    1. Cinesi troie
      gennaio 7th, 2007 00:19
      1

      Original post: Con grazia felina by at Google Blog Search: storie di cani

    2. Prestigio online, moneta in edicola? at coseinfila
      gennaio 6th, 2007 20:11
      2

      […] Per ora starei un po’ vago sulla definizione di giornalista integrato o crossmediale Anche perch√ɬ® il giornalista √ɬ® tale, secondo me, quando fa tutto ci√ɬ≤ che pu√ɬ≤ e ritiene giusto per raccontare la notizia. Dipende da chi poi pubblica il tutto, concedere o meno la transmedialit√ɬ†. Fabrizio Gatti non √ɬ® nuovo a questo tipo di esperienze che sembrano estreme, ma gran parte del merito mi sembra della direzione dell’Espresso(Daniela Hamaui). […]

    3. chiarula
      gennaio 7th, 2007 11:14
      3

      a questo proposito ricordo con affetto il dolcissimo gatto che vive nella biblioteca astense.

    4. Webgol, a cura di Antonio Sofi » Blog Archive » Piagatto
      gennaio 8th, 2007 11:51
      4

      […] Sabato scrivevo (anche) di gatti, intesi come felini, esplicitando la mia gattofilia estrema. […]

    5. Tambu
      gennaio 8th, 2007 16:41
      5

      la Berio è la principale biblioteca genovese :)

      http://www.primocanale.it/viewvideo.php?id=11761

    6. estrellita
      gennaio 8th, 2007 16:43
      6

      il binomio gattofilia e bibliofilia è largamente e lungamente colludato :)

    7. Marina Bellini
      gennaio 9th, 2007 12:31
      7

      Non so se posso inserire una fotina qui… ci provo.
      La mia gatta concorda ;)

    8. Marina Bellini
      gennaio 9th, 2007 12:32
      8

      No non la posso inserire.
      Ecco l’url:
      http://www.piublog.it/ronf2.jpg

    9. Alessandro
      gennaio 9th, 2007 22:45
      9

      Binomio collaudato e vincente. Il gatto crea l’atmosfera migliore per sprofondare in un libro, √® un eccipiente della riflessione e della meditazione. A meno che non sia di quelli che vanno sulle pagine (o sulle tastiere) :-)

    10. SmokingPermitted
      gennaio 9th, 2007 23:17
      10

      “il gatto in noi”?

    11. Antonio Sofi
      gennaio 10th, 2007 11:15
      11

      Alessandro: il gatto sul libro l’ho sempre visto come segnalatore di qualcosa – un bookmark ronfante :)
      Smoking: esatto, un libro violentissimo e bellissimo, che io adoro (poveri cani!)

    12. alessandro
      gennaio 10th, 2007 14:41
      12

      bookmark ronfante è bella :-)
      ma le “correspondances” tra i gatti e i libri sono, potenzialmente, innumerevoli. i gatti interagiscono con il mondo umano passandoci attraverso, lasciano il segno ma non ne alterano pi√Ļ di tanto il significato. sono come dei segni di interpunzione in un testo. virgole e punti esclamativi, soprattutto. difficilmente punti fermi, in ogni senso :-)

    13. Webgol, a cura di Antonio Sofi » Blog Archive » Questionare i video (e i blog)
      gennaio 29th, 2007 12:55
      13

      […] Gatti docet Sulla lunga scia dell’ormai famoso reportage di Fabrizio Gatti sugli ospedali italiani, reportage in cui il giornalista dell’Espresso ha adpottato con efficacia e notiziabilit√† (come segnalato anche all’epoca) una strategia crossmediale con video e foto, segnalo l’inchiesta di Attilio Bolzoni sul tribunale di Roma pubblicata in questi giorni su Repubblica, e arricchito on line da video da lui girati. […]

    14. Ciaffi: 44 gatti in fila per sei...
      marzo 30th, 2007 20:28
      14

      […] Ma come, mi era sfuggito che dal 1990, c’è la festa internazionale del gatto, il 17 febbraio. Io che ho sempre avuto gatti per casa da quando ero piccola. Ciocorì, Lillo, Mimma, Tigro, Birba, sono i nomi dei gatti che ho avuto. Poi sono arrivati Brisbi, Perla e Milli. Il 17 febbraio, il giorno scelto per la festa felina, è una data simbolica ed è stato scelto il mese di febbraio perché è considerato quello degli "spiriti liberi". Il numero 17, secondo i superstiziosi porta sfortuna, per dimostrare la superiorità felina davanti alle comuni credenze popolari che, in passato, hanno portato quasi allo sterminio della razza. In Italia, la festa ufficiale si svolge in diverse città, con una serie di iniziative dedicate ai felini  con mostre di pittura, artigianato, libri, filmati e oggettistica con protagonista il gatto. In Italia e nel mondo siamo tanti ad essere gattofili, amanti dei gatti, delle loro forme sinuose, del  loro carattere e indipendenza. Sono tanti i luoghi comuni sui gatti, che non sono affettuosi, che sono scontrosi e poco fedeli, tutte storie! Deve essere questa passione felina che porta non solo me ma anche mia figlia a circondarci di oggetti che li raffigurano, eccone una piccola parte..scatole di latta, portapillole, il bric per il latte e perfino un gatto di cartapesta.    Un gatto non dormirebbe mai su un libro mediocre, ha scritto Harold Weiss, e a proposito di gatti e libri, a Genova è un gatto la mascotte della Biblioteca Berio e da Antonio, ho saputo di questo  sito web americano che si occupa di raccogliere le segnalazioni dei gatti da biblioteca in giro per il mondo.Le foto dei gatti di biblioteca sono davvero simpatiche. Sono gatti che vivono tra i libri, con la scusa di acchiappare i topi ma con il vero compito di essere compagni di lettura di chi nelle biblioteca studia – spesso premurandosi di ronfare sopra le pagine aperte, come sa bene chi ha un gatto che gira per casa. Il curatore del sito in questione, Gary Roma, nell’articolo spiega che i gatti di biblioteca sembrano avere delle caratteristiche precise: non fanno pipì sui libri, non si strusciano sugli addetti quando questi hanno le braccia piene di testi, non fanno danni nei giorni di chiusura.  […]

    15. 44 gatti in fila per sei… — Ciaffi
      febbraio 14th, 2008 16:27
      15

      […] e a proposito di gatti e libri, a Genova è un gatto la mascotte della Biblioteca Berio e da Antonio, ho saputo di questo  sito web americano che si occupa di raccogliere le segnalazioni dei […]

    16. 44 gatti in fila per sei… | Ciaffi
      febbraio 4th, 2012 13:00
      16

      […] e a proposito di gatti e libri, a Genova è un gatto la mascotte della Biblioteca Berio e da Antonio, ho saputo di questo  sito web americano che si occupa di raccogliere le segnalazioni dei […]

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