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03/01/2007

Tanti auguri. Di cosa, fate voi.

di Antonio Sofi, alle 09:46

[Ritorno satollo in plancia di comando, e pubblico qui sotto un pezzo post-augurale pubblicato oggi su Il Firenze, in formato ridotto. Dalla prossima settimana, nuovo tema. as]

Passato anche il Capodanno, un bel po’ di feste sono finite. Ma che feste sono state quelle appena trascorse?

Guardando indietro al Natale è facile notare quanto poco sia rimasto della festa religiosa che fu. Accantonata in favore di una festivitĂ  laica all’insegna di regali e panettoni – dove la religione solo si intuisce in filigrana, un po’ dimenticata. Persino gli auguri sono cambiati. Il quotidiano inglese Daily Mail ha scoperto come i classici biglietti natalizi abbiano ormai perso ogni parvenza di messaggio religioso: solo uno su 100 raffigura scene della tradizione cristiana – la stalla a Betlemme, gli angeli che annunciano la nascita di GesĂą, i Re magi e la cometa, e così via.

La nativitĂ  non va piĂą: al suo posto l’onnipresente Babbo con le renne, gli alberi addobbati, la neve che lenta cade anche se fuori fa caldo. C’è anche una (imbattibile) cartolina con su scritto “Happy December”, “Felice Dicembre”, giusto per non sbagliare. (E’ il Natale non-natale di cui scrivevo l’anno scorso).

Tutti segni della erosione dei valori della cristianità – questi auguri di Natale così poco natalizi? O addirittura la prova di una vera e propria “guerra” al Natale condotta sotto i vessilli del politicamente corretto – pur di non offendere alcuna religione insomma?

Altri pensano sia colpa del consumismo. Spogliando infatti il Natale dalle sue accezioni cristiane si aumenta il pubblico potenziale del marketing natalizio. E nella baraonda dell’acquisto compulsivo da regalo sotto l’albero ci finisce anche chi cattolico non è, o pratica tiepidamente.

Stessa solfa per gli auguri digitali inviati in questo periodo ad amici e conoscenti, sempre più via sms: la maggior parte sono auguri generici di buone feste o di felice anno nuovo, preferite alla (potenziale) accusa di analogico bigottismo. Il risultato è che tra Natale e Capodanno, alla fine dei conti, la differenza quasi non s’avverte. Il primo diventa a tutti gli effetti il prologo del secondo – entrambi religiosamente neutri e intercambiabili.

E’ la “Winterval”, come alcuni hanno iniziato a chiamare il continuum quasi ininterrotto delle festivitĂ  di fine anno, che include ricorrenze multi-religiose (tra cui il Natale, ma anche per esempio l’Hanukkah ebraico) e laiche (tra cui il Capodanno e la Befana).

Winterval: winter + festival, un festival invernale – dove un augurio basta per tutto. Oppure, come sostiene Mary Kenny sul TimesOnline, proprio l’inverno multi-festivo può essere utile per salvare il Natale dagli auguri “neutralizzati”. E’ proprio quello che ci vuole, secondo la Kenny. Chi vuole augurerĂ  le generiche “Buone feste” d’inverno, senza troppi sensi di colpa; ma di contro l’augurio di “Buon Natale” tornerĂ  ad essere un messaggio di fede e di speranza.

Sarà davvero così?
Nel dubbio, tanti auguri. Di cosa, fate voi.

[tags]Auguri, Capodanno, Natale, Winterval[/tags]


  • Due al prezzo di uno
  • Tanti auguri di un Natale non-natale
  • Compleanno biodiverso
  • L’economia spiegata a voi, idioti

  • 14 Commenti al post “Tanti auguri. Di cosa, fate voi.”

    1. La mia fidanzata
      gennaio 3rd, 2007 22:29
      1

      Original post: Tanti auguri. Di cosa, fate voi. by at Google Blog Search: auguri di natale

    2. Biglietti di auguri
      gennaio 3rd, 2007 07:27
      2

      Original post: Tanti auguri. Di cosa, fate voi. by at Google Blog Search: biglietti di auguri

    3. Sten
      gennaio 3rd, 2007 14:15
      3

      Oserei dire parole “Sante”=)

      A parte gli scherzi, concordo con quanto scritto in questo post, anno dopo anno questo periodo fa sempre piĂą parte di una grande ed unica festa, Natale e Capodanno fusi in una grande settimana di regali feste pranzi trenini decorazioni luci candele… tutto senza un gran significato, stanno nascendo pian piano nuove tradizioni…

      Ciao!

    4. Luca Moretto
      gennaio 3rd, 2007 14:41
      4

      W la banalità dei regali natalizi. I veri regali si fanno ogni giorno magari con un sorriso oppure con una parola a chi veramente ne ha bisogno. Il prossimo anno lancerò una nuova campagna: Basta con i regali a Natale (Bambini esclusi naturalmente). Non voglio fare la morale a nessuno ma è solamente un pensiero che da parecchi anni mi assilla. Saluti

    5. Matteo
      gennaio 3rd, 2007 17:13
      5

      Ma la Befana non cade per l’Epifania!!? (che tanto laica non mi pare sia! Antonio, devi venire piĂą spesso a catechismo…. ;-) )

      un augurio a te post-datato

    6. Silvia
      gennaio 4th, 2007 00:24
      6

      seppure ben poco conosciuto, anche il significato del capodanno è religioso,il primo gennaio,infatti cade esattamente dopo 8 giorni dalla nascita di Cristo, tale è il tempo che gli ebrei lasciano passare per la circoncisione del neonato, ergo, capodanno è il giorno della circoncisione di Gesù.
      credo che il vero problema sia la totale non conoscenza.
      mille auguri di…BUONE FESTE!

    7. antoniocontent
      gennaio 4th, 2007 11:04
      7

      “winterval”, mamma mia…non credo ci sia niente di peggio degli auguri generici via SMS e via email (che ho puntualmente spedito e ricevuto :-)) …anzi, c’è qualcosa di peggio…gli auguri autoreferenziali che si spediscono i newyorkesi (e, dietro come pecore, gli altri americani), su carta di fabriano, con foto autoreferenziale della famigliola felice, e – come massima forma di personalizzazione – il messaggio standardizzano ma scritto con la stilografica, e non una qualsiasi. ma non sarebbe meglio vedersi di persona non solo coi familiari ma anche con quelle 10, 15 persone che veramente contano qualcosa per noi?
      a

    8. PlacidaSignora
      gennaio 4th, 2007 12:07
      8

      Gli auguri fan sempre bene, qualunque essi siano.
      (L’Epifania non è molto laica, però…;-*)

    9. Antonio Sofi
      gennaio 4th, 2007 17:26
      9

      mi sa che devo davvero ritornare a catechismo, o sarĂ  l’influsso del Winterval (o la sovrapposizione tutta italiana della figura befanesca, con flebili legami con la cristianitĂ ) :)
      grazie :)

    10. svaroschi
      gennaio 4th, 2007 17:35
      10

      Per quello che so io, a dire il vero, il primo gennaio è effettivamente una festa cattolica, ma non credo abbia a che vedere con la circoncisione.
      La festivitĂ  riguarda la Madonna, anzi “S. Madre di Dio” (copio dal calendario di Frate Indovino che ho appena rinvenuto a casa dei miei).
      :-)

    11. Bianca
      gennaio 4th, 2007 19:56
      11

      Forse è vero, la festa tutta cristiana della nascitĂ  di GesĂą è oggi banalizzata e assimilata alle altre festivitĂ  della fine dell’anno. Ma se anche fosse così, lo spirito del natale (bontĂ , fratellanza, pace…) inevitabilmente colpisce tutti: da coloro che vanno a messa la notte del 24 a coloro che partecipano e godono del pranzo del 25 con parenti&co.
      Quindi, nonostente si stia perdendo il vero significato del Natale, permane almeno lo spirito! credo…
      Poi auguri via sms o email, per quanto scontati e anche ripetitivi, a me fanno sempre piacere! dunque, auguri!

    12. Silvia
      gennaio 6th, 2007 23:28
      12

      CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA
      “I misteri dell’infanzia di GesĂą

      527 La circoncisione di GesĂą, otto giorni dopo la nascita, 226 è segno del suo inserimento nella discendenza di Abramo, nel popolo dell’Alleanza, della sua sottomissione alla Legge, 227 della sua abilitazione al culto d’Israele al quale parteciperĂ  durante tutta la vita. Questo segno è prefigurazione della « circoncisione di Cristo » che è il Battesimo. 228”
      “VANGELO (Lc 2,21). – In quel tempo: Come passarono gli otto giorni per la circoncisione del fanciullo, gli fu posto nome GesĂą, com’era stato chiamato dall’Angelo prima che nel seno materno fosse concepito.”

      sinceramente non so cosa dicano i calendari, ma da studi il 1°gennaio è la circoncisione di Gesù, la festa venne forzata religiosa da una chiesa che non si rassegnava ad avere una festa così pagana nel calendario, la storia sarebbe lunga,per ulteriori commenti -pacifici- sono disponibile anche al mio indirizzo e-mail shiru80@supereva.it.
      grazie per la pazienza!

    13. svaroschi
      gennaio 7th, 2007 01:05
      13

      Beh, nessuno aveva messo in dubbio che Gesù fosse stato circonciso, eh. Nè che sia stato circonciso otto giorni dopo la nascita.

      Non capisco il significato di “forzare una festa”: se la Chiesa cattolica stabilisce che quello è un giorno festivo per un certo motivo (e incidentalmente questo coincide presumibilmente con la circoncisione di GesĂą), la festivitĂ  è tale. Solo per la Chiesa Cattolica, si capisce.
      Ma, nella fattispecie, è appunto quella festivitĂ  della Chiesa Cattolica che rende “rosso” il giorno sul calendario, per intenderci.

    14. Silvia
      gennaio 12th, 2007 01:02
      14

      Non volevo fare polemica, dunque se mi sono spiegata male chiedo scusa. Premesso ciò, ho parlato di festa “forzata religiosa” perchè anche quando il prima gennaio era un normale giorno per i cristiani, il popolo continuava a festeggiarlo, solo sucessivamente si è voluto, appunto forzatamente, dargli un significato sacro. Se ci si fa caso, il primo gennaio è giorno festivo piĂą o meno in tutto il mondo, comprese le regioni non cristiane! Ripeto, non era mia intenzione provocare, sono cristiana cattolica e praticante, il mio era solo un comento puramente storico!
      E, a proposito, fortunatamente per me, e per tanti altri, il Natale è ancora vissuto con sentimento, certo alcuni hanno perso di vista il vero senso della festivitĂ , ma nonostante questo riescono comunque a farsi contagiare dal famoso “spirito”, dunque, VIVA IL NATALE, e tutte le feste ad esso annesse!

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