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07/11/2006

Contro i (troppi) compiti a casa

di Antonio Sofi, alle 10:58

È ora di dire basta ai compiti a casa.

Il bello è che a dirlo non sono gli studenti più sfaticati ma autorevoli esperti di metodologie didattiche.
Fare troppi compiti a casa non servirebbe a migliorare l’apprendimento in modo significativo.

Secondo diversi studi, appunto, non esiste alcuna correlazione tra il tempo trascorso a fare i compiti e il rendimento scolastico. La correlazione è pari a zero, dicono, per essere ancora più chiari. Specie per i più piccoli, quelli delle elementari e delle medie.


[Su Web Docet di qualche settimana fa, faccio il punto su questo tema, prendendo come riferimento un bell’articolo di Emily Bazelon su Slate, ed una ben fatta storia di copertina di Panorama di qualche settimana fa. Peraltro l’issue dei compiti a casa è (un’altra) splendida storia di come l’informazione viaggia ai tempi della Rete: nasce da una libellistica pugnace e appassionata di pedagogisti (bastino i titoli: “The case against homework“, “The battle over homework“, “The Homework Myth“), da un intenso dibattito nella blogosfera didattica statunitense, fino ad arrivare appunto all’articolo della Bazelon su Slate che si prende e svolge bene il compito di sintetizzare le posizioni contro il carico eccessivo di compiti a casa. A quel punto l’issue scavalca l’oceano sulle onde della Rete: qualche settimana dopo la segnalo io, piccola sentinella, su Web Docet del 30 settembre. Quasi un mese dopo è il turno di Panorama, appunto. Quindi il tema scavalla sui quotidiani: sul Corriere della Sera, su La Stampa ecc. Fino ad arrivare al Ministro Fioroni, che in una intervista a La7, accoglie questo dibattito e si pronuncia.]

Rompersi il capo sui compiti per il giorno dopo, allora, a cosa serve? Le malelingue suggeriscono che i troppi compiti a casa sono spesso un escamotage usato dai professori più svogliati per delegare ad altri doveri formativi che a loro competerebbero, e in aula. E gli altri in questione sono ovviamente i genitori, sempre più spesso chiamati ad aiutare i pargoli in difficoltà con compiti che o sono troppi o sono troppo difficili.

Secondo Pietro Lucisano, professore di Pedagogia all’Università di Roma interpellato da Panorama sull’argomento, quello degli studenti è diventato il contratto di lavoro più vessatorio d’Italia (e irragionevole dal punto di vista educativo): “Passano in classe fino a 40 ore a settimana e spesso viene chiesto loro di passare un’ora al giorno o più a fare i compiti”.

I dati Ocse del 2003 dicono in effetti di un primato tutto italiano sui compiti a casa (vedi grafico). In Italia si studia in orario extrascolastico più degli altri paesi: 10,5 ore a settimana, a fronte di una media che è di quasi la metà (5,9).

Troppi compiti, insomma. Per risolvere la questione, negli Stati Uniti la National Teachers Association ha approvato una regola aurea: quella dei 10 minuti. Gli studenti della prima elementare non devono passare più di 10 minuti al giorno a far compiti, che diventano 20 in seconda, 30 in terza e così via. Il carico di lavoro seguirebbe così gradualmente la crescita intellettuale dei ragazzi.

Pare pensarla allo stesso modo il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni. In un’intervista a La7 ha infatti dichiarato che i compiti dovrebbero essere svolti prevalentemente in classe, in modo che a casa i ragazzi possano interessarsi anche ad altro: sport, gioco, varia socialità. Evviva, e contenti tutti: ragazzi, genitori, pedagogisti.

Eppure un subdolo dubbio spunta: e se poi si piantano davanti alla tv?

[Una versione ridotta di questo pezzo è stata pubblicata qualche giorno fa da Il Firenze]

[tags]Homework, Compiti, Scuola, Panorama, Fioroni, Slate, Web Docet[/tags]


  • Ancora contro i (troppi?) compiti a casa
  • Puglia e porta a casa*
  • (Ir)reality show. Il fascino discreto della bugia (e della verità)
  • La memoria dei blog, reprise.

  • 73 Commenti al post “Contro i (troppi) compiti a casa”

    1. silvana
      novembre 14th, 2008 07:35
      1

      ciao sono maestra e parto da un principio che è stato omesso:
      alle elementari i compiti non servono prettamente per ampliare un programma svolto in parte ma per permettere tempi di apprendimento diversi, modalità di studio personale e confronto con figure diverse (scusate parlo banalmente ma è per meglio far capire il mio pensiero)
      Se a casa il compito non viene vissuto con ansia ma come un’occasione di valorizzazione delle proprie capacità ecco che tutto cambia: il bambino che fa vedere il suo elaborato alla mamma che lo loda comunque per l’impegno, indipendentemente dal risultato ed evita le critiche (grafia, errori, sintassi, etc) allora certamente il rinforzo sarà doppio: il contenuto appreso costituirà una abilità che si potrà padroneggiare in contesti diversi e l’autostima personale crescerà nella consapevolezza che il proprio lavoro ha ottenuto un riconoscimento.
      I contenuti proposti nella scuola elementare non sempre riescono ad essere immediatamente fissati e interiorizzati per l’età e per i tempi di concentrazione di questa età. Ecco che interviene la collaborazione attiva a casa, non in nome di compiti punitivi, o di compiti per realizzare quel che non ha fatto la maestra, ma per recuperare, approfondire o rendere personale una modalità di scrittura appresa (volete mettere il piacere di scrivere una storia e dire “questo l’ho fatto io!” ???)

      Certo che l’analisi di alcune persone prescinde da un fattore determinante, secondo me: un cambio nella società che non è ancora stato in grado di modificare strutture pubbliche, organizzative e di accoglienza: un tempo quasi tutte le mamme erano casalinghe, a casa c’era tempo per gioco libero e per studio. Oggi poche mamme fanno le casalinghe, tutti e due i genitori lavorano e spesso tornano tardi a casa, il tempo libero, poi, è impegnato in mille attività (non UNA come nei paesi anglosassoni) ed è logico pensare che il bambino non abbia più tempo per sè e per la sana noia; figuriamoci per i compiti!!!
      E’ la scuola a dover cambiare, viste le richieste formative moderne (inglese, informatica, educazione alla salute,all’affettività,all’ambiente, alla cittadinanza, educazione stradale e tutto il resto) oppure come in Francia devo nascere supporti alle famiglie lavoratrici con incentivi per i figli che si traducono in ore di babysitteraggio, addetti della asl che controllano gli infanti, asili aperti e non sovraffollati in varie forme? Il tempo insieme a un figlio a quel punto diventerebbe di qualità e non tempo rubato agli impegni per stare davanti al televisore alla sera pur di fare presenza scenica o per i sensi di colpa per essere mancati durante la giornata (i bambini devono andare a letto alle 9….. ormai vanno alle 22-23-24 perchè vedono con i genitori i programmi fino a tardi, visto che i genitori durante il resto della giornata non li hanno visti e che non c’è stato comunque tempo di qualità con operatori…)

    2. anonima 96
      dicembre 29th, 2008 18:01
      2

      salve a tutti! ho 12 anni e sinceramente credo anche io che i compiti troppi dati a casa per il giorno dopo non servono a molto anche se in questi anni a passare dalle elementari alle medie mi sono resposabilizata molto grazie hai compiti ma e anche vero che a volte dopo cena devo ancora terminare i compiti perche’ sono troppi sapete ho notato uncosa che la maggir parte dei proffessori che danno i troppi compiti a casa sono quelli vecchi a mamma mia sono cosi antiopatici e in piu coi professori vecchi e anche difficile apprendere ad esempio la mia prof di lettere e mooolto givane e con lei si sta sereni invece coi proffessori vecchi no urlao e basta .
      ma andimo dritti al punto I COMPITI DATI A CASA SONO TROOOOPI alcune volte penso che i proffessori diano i tanti comiti a casa perche non vogliono che siano svolti i classe per poi spiegari e rispiegarli se qualcuno non ha capito invece credo che loro pensin che se danno i compiti a casa dico lo dico una volta sola e poi non lo dico piu maddona poi vorrrei anche discutere sulla nuova legge che e’ uscita quest’anno che se uno a un’isufficenza in pagella non puo’ passare all’anno dopo io dico ma se uno non e tanto forte in qualche materia tra qualche anno vorranno persino che abbiamo tutti 10 in tuttele materie ma io dico ma stiamo scherzando? ciao

    3. anonima
      dicembre 29th, 2008 18:08
      3

      cara silvana io sono un genitori e in parti di genitori voglio dirle una cosa e non e solo da parte mia ma da tutti i genitori io sono un’operia di metameccanica e faccio un lavoro duro quando torno mia figlia non a ancora terminato i propi compiti e noi genitori li aiurtamo e le inoltre si permette di dire che non devono andare tardi a letto be incominciamo a dare meno compiti in questo modo il geniore avra’ piu’ tempo di parlare col proepio bambino e di chiedereli come e’ andata la girnata e questo e un messaggio anche per le prof delle medie a ragione “anonima 96” per me

    4. BB3B
      dicembre 29th, 2008 18:13
      4

      sono BB3B e in parte di genitore rispondo a elena elena lei e forse un genotore ? lavora? LEI DA UNA MANO AL PROPIO FIGLIO A FARE I COMPITI ? BE SA UNA COSA NON TUTTI I GENITORI HANNO IL LUSSO DI FARE LE CASALINGHE O DI AVERE UN PARTAIM COME LAVORO PER QUESTO SIAMO OCCUPATI PERCHE SIAMO A LACVORO MA CI SONO ANCHE PERSONE CHE PREFERISCONO ANDARE DAL PARRRUCHIERE O ANDARE A FARE SHOPPING INVECE DI STARE A CASA AD AIUTARE IL PRIOPIO BAMBINO

    5. laura
      gennaio 16th, 2009 14:56
      5

      cara bb3b prima di tutto un pò di studio ci vorrebbe anche a te e poi un’altra cosa,fare la casalinga non è un lusso ma un lavoro vero e proprio.Prima di parlare usa il tuo cervellino se ce n’è un pochino in quella testa.

    6. Saphira
      gennaio 21st, 2009 13:10
      6

      Ciao a tutti eccomi di ritorno dopo qualche mese x fare il punto della situazione…. sono tante le parole che sono state sprecate su questo blog sul tema compiti, ma purtroppo nemmeno un provvedimento è stato preso per porvi rimedio! i prof continuano ad esercitare la loro tirannia e noi poveri studenti dobbiamo sgobbare ore e ore su carichi assurdi di esercizi inutili e centinaia di pagine da imparare….e inoltre anche se il nostro è praticamente un lavoro a tutti gli effetti (non retribuito…) non abbiamo alcun diritto e veniamo a scuola pure a rischio della vita!! (vedi il crollo della scuola a Palermo e del soffitto che ha provocato la morte di uno studente).Insomma: CHE QUALCUNO PORTI QUESTE DISCUSSIONI ALL’ATTENZIONE PUBBLICA, E SPERIAMO CHE UN GIORNO SI POSSA DARE UNA SVOLTA A QUESTA INGIUSTIZIA!!!!!!!!!!!!
      saluti……….. SAPHIRA

    7. 13_GiRl
      gennaio 28th, 2009 22:28
      7

      io odio i compiti a casa non dovrebbero mai darli infatti anche secondo me non conta il fatto dei compiti a casa e dell’apprendimento scolastico … spero che i compiti diminuiscano ……saluti

    8. Daniele
      marzo 13th, 2009 17:07
      8

      La cosa che a me fa saltare i nervi è che sto tutta la giornata a studiare, finisco alle 22 a volte anche alle 23 e quando vengo interrogato non mii ricordo più niente.secondo me mi succede perchè assegnano troppo.a volte i compiti diventano troppi perchè ci sono più materie per un giorno e altre volte per una materia che assegna troppo.io odio il martedì perchè è il giorno in cui assegnano più compiti.di solito per il martedì ho 20 pagine da imparare di geografia (incluse cartine e ricerche da studiare), 5 pagine di scienze,2 pagine da studiare di storia,traduzione di francese che di solito ci fa fare stronzate varie per farci perdere tempo tipo:disegna un cuore per san valentino , oppure:disegna asterix e obelix. ma che cacchio centra san valentino oppure asterix e obelix con il francese??a volte mi sembra che lo facciano apposta. e poi geografia si lamenta del perchè il martedì nessuno viene a scuola e quelli che ci vanno non sanno niente.non è ovvio? secondo me sono anche i libri la causa dei troppi compiti perchè approfondiscono troppo le cose.

    9. Daniele
      marzo 13th, 2009 17:16
      9

      raga voglio anche dire che io imparo molto di più con la tecnologia. non riesco a concentrarmi sui libri nn ci capisco un cacchio sui libri.come hanno detto prima si impara molto di più facendo vedere un documentario che con i libri.per esempio io sto imparando l’astronomia semplicemente vedendo i documentari su youtube e nessuno me lo ha imposto lo voglio fare e basta.comunque impareremmo di più usando pc e televisioni a scuola e poi commentare tutto in classe.cacchio perchè ci hanno tolto il prof giovane?lui si che sapeva come farci capire.

    10. Grrrrr | JustAman 2.0
      aprile 7th, 2009 23:38
      10

      […] dirlo una quindicina d’anni fa no? Antonio Sofi e i compiti a […]

    11. Enrico106
      aprile 10th, 2009 11:45
      11

      Molti insegnanti dicono:” ma si dai vi ho dato “solo” una decina di esercizi, il problema è che non c’è solo una materia, ma molte altre, più o meno stressanti ed impegnative, delle quali danno anche “solo” 10 esercizi.
      Rimanendo in tema, almeno 4 insegnanti al giorno, 10 esercizi per ogni insegnante =
      4*10=40 esercizi al giorno più lo studio, ed il tutto almeno 4/5 ore le porta via

    12. das
      aprile 19th, 2009 00:56
      12

      la mia prof di mate la tadiotto ci riempie di compiti,questo sito diventerà famoso all’astori hihihihih

    13. Luca
      ottobre 10th, 2009 16:04
      13

      Compiti a casa.

      Quando sono troppi e difficilmente affrontabili dai ragazzi in autonomia, sono discriminanti nei confronti delle famiglie che non hanno possibilità, che siano esse culturali o economiche.
      Dare per scontato l’intervento dei genitori è ancora più grave considerando che viene meno lo scopo primario dei compiti stessi, ovvero lo sviluppo da parte dei ragazzi di autonomia operativa.

      I compiti dovrebbero essere :
      1) pochi.
      2) facili per permettere a tutti i ragazzi di svolgerli in autonomia e senza l’aiuto dei genitori.
      3) personalizzati per i ragazzi che hanno qualche difficoltà in più.

      Questi tre semplici, evidenti ed inconfutabili punti vengono rispettati purtroppo molto raramente.
      Lo stress da compiti colpisce ragazzi e famiglie minando i rapporti spesso già difficili.
      I risultati di questo scriteriato metodo sono sotto gli occhi di tutti.
      Eravamo dei leoni e oggi siamo il fanalido di coda europeo in termini di qualità formativa, di un europa che il problema dei compiti non ce l’ha perchè i docenti invece di incancrenirsi su concetti obsolescenti hanno studiato e si sono aggiornati assieme a tutta la struttura scolastica, materiale ed umana.

      Il punto è questo: sono i docenti che dovrebbero fare più compiti a casa e soprattutto farli meglio. E’ un lavoro molto faticoso e di grandissima responsabilità non sempre svolto come tale.

      Ho dedicato la mia vita alla formazione, con ottimi risultati, dai tempi in cui insegnavo matematica, alle superiori a oggi che sono docente presso la facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze.

      @anonima96
      Sai qual’è il problema ?
      Tante persone si scordano di essere stati bambini, ragazzi ed allora il rapporto diventa difficile se non impossibile.
      Chi insegna dovrebbe rimanere sempre un po bambino dentro per poter essere sempre vicino a voi che siete stupendi.
      In questo modo si ottengono dei risultati incredibili.
      Un consiglio: ricordati sempre questi insegnanti che detesti e … cerca di non diventare mai come loro.

    14. anonima1996
      dicembre 31st, 2009 12:57
      14

      Allora, vorrei precisare che durante queste “vacanze” di Natale ci hanno assegnato troppi compiti. Si, so che devo fare la 3a Media, però non è giusto! Oggi mi sono svegliata alle 8:00 e ho incominciato a fare i compiti subito x essere libera nei prossimi giorni. Ma guardando le pagine di diario stracolme, mi viene da pensare che non ce la farò mai. Poi la mia prof di italiano storia e geografia dice che sono pochi e quindi ce ne ha assegnati di +. Io dico : nella mia classe ci sono persone che non li fanno, allora perchè punisce anche chi li fa?
      E poi l’estate…che ne parliamo a fare!!! 400 esercizi di matematica, storia ripassare tutto il libro (anche geografia), italiano un libro delle vacanze…uff!!! Non se ne può più!
      Vorrei che si diminuissero le ore di studio così potrei uscire in libertà ed andare in vacanza!

    15. Melissa
      gennaio 5th, 2010 19:37
      15

      Sono una studente abruzzese delle scuole superiori. Ho sempre avuto ottimi voti a scuola che sono stati sicuramente i frutti dell’impegno per lo studio a casa. Non ho mai sopportato però i compiti fasulli e abbondanti. Infatti spesso mi limito a fare il giusto necessario, e noto che conseguo lo stesso ottimi risultati. La cosa che più mi da ai nervi è che quando proviamo a parlare ai professori di quest’argomento, loro o in un modo o in un altro devono sempre avere ragione e, anzi, per ripicca a volte ne assegnano ancora di più dei soliti.
      E’ un problema che affronto da quando facevo le scuole elementari, e se devo essere sincera il periodo più pesante per gli studi è stato quello alle scuole medie. In questi anni i compiti non sono stati un problema solo mio, ma hanno influito anche sulla situazione famigliare, in cui spesso o i miei genitori o i miei fratelli hanno dovuto spendere del tempo per aiutarmi, anche fino a tardi. Naturalmente dato che adesso frequento una scuola secondaria di secondo grado, i compiti sono necessari per assimilare meglio alcuni concetti.
      Devo ammettere però…purtroppo…che anche adesso mi ritrovo alcune volte a fare compiti che si addicono a bambini delle elementari e che portano solo via del tempo che potrei sfruttare più utilmente. Stò passando le vacanze di natale sopra i libri… Vi pare possibile??? Non dico che i professori non devono assegnare compiti, anzi, ma se li dessero in maniera più equilibrata e se si rendessero conto che non dobbiamo svolgere solo i compiti della loro materia, sarebbe più facile svolgerli tutti e godersi la VACANZA!

      Melissa

    16. MATTYA
      novembre 22nd, 2010 11:33
      16

      AVETE RAGIONE TUTTI QUELLI CHE COMENTATE PERCHE NON RIUSCIAMO A SCRIVERE DA I TROPPI COMPITI PER LE VACANZE DI NATALE LA MIA MAESTRA SENE E’ ANDATA SULLA NEVE NELLE MONTAGNE DEL PIEMONTE E NOI AVEVAMO I COMPITI A CASA 425 PAGINE PER TUTTO IL NATALE CHE LA MAESTRA A DETTO CHE LA FARA LA NOSTRA VACANZA DA ALUNNI PER 1 SETTIMANA LEI E MANCATA 7 SETTIMANE DI INVERNO PERCHE AVEVA LA MONTAGNA NELLA NEVE IN MONTAGNA IN PIEMONTE E NOI 7 SETTIMANE DI DIVISIONI IN CLASSE DIVERSE A DUE A DUE ED ERA BRUTTO ESERE COSI NOI 425 PAGINE DA FARE E LEI A SCIARE MA IO DICO ANDATE A QUEL PAESE MAESTRE

    17. MATTYA
      novembre 22nd, 2010 11:35
      17

      SE VEDETE AVEVA LE MONTAGNE ,….. ERA AVEVA LA CASA

    18. Gabryella
      ottobre 8th, 2011 14:56
      18

      Sti compiti sinceramente non serveno a niente!!!! Io ho 18 anni il 23 di questo ottobre ne faccio 19.Ditemi voi se vi sembra normale stare a casa a fare tt i compiti e studiare. Mia sorella ke va in 3 media durante la settimana nn esce quasi mai, xk dv studiare e fare i comopiti, sopratutto xk questo anno a gli esami. La sua prof di matematica lì da 10 pagine di esercizi c’è ma vi sembra normale?! e pensare ke è solo alle medie!!! poi nn parliamo del suo insegnante di italiano x carità.I miei un giorno sono andati a parlare con i proffesori, sui troppo compiti dati a casa.Ma non erano solo i miei genitori a lamentarsi, ma moltissimi altri genitori.Questo comporta a l fatto ke gli insegnanti danno troppi compiti!!!Nonostante loro dicano ke sn pochi!!!(Ma per loro!!!)Il fatto e ke nn si rendano conto di moltissime altre materie!! Ci sono certi proffesori ke in classe non fanno il proprio dovere , e quindi a casa gli studenti devono recuperare il tempo perso in classe a casa!!!Poi c’è un altra questioni ed e quella dei rientri (delle medie),questo impedisce agli studenti o ragazzi/e di uscire di divertirsì, di stare con gli amici, fare le cazzate ke si fanno nel periodo della adolescenza!( ke l’abbiamo fatte tt).Parlando delle medie alle superiori è ankora peggio!!! praticamente un infermo!! dv studiarmi libri ke sn mattoni!!! io abolideri i compiti a casa!!! e so ke nn sono l’unika :D

    19. pasquale
      ottobre 25th, 2011 20:48
      19

      sono padre di due gemelli quest’anno frequentano la prima media.in famiglia non se ne puo piu per via dei compiti mentre scrivo ore 21 sono ancora dietro i compiti.dai docenti nessun aiuto io e mia moglie siamo diventati i docenti dei mie bambini.stanno perdendo il sorriso ci stanno facendo diventare matti ,stiamo facendo il lavoro al posto loro e una vergogna vengono assegnati compiti privi di una spiegazione fatta in classe.ci stiamo giocando la serenita dei nostri figli.arriveranno alle scuole superiori pieni…..ma di niente.uno su tre copia mentre gli altri cazzeggiano. andate a vedere cosa si trova nelle scuole superiori neanche un valore.grazie signori docenti.

    20. Luigi
      gennaio 10th, 2012 20:31
      20

      Genitore di 50 con ragazza di 11 in prima media. Trascorsi bellissimi giorni durante queste vacanze di Natale .. A FARE COMPITI !!! Oggi pomeriggio la signorina mi ha chiamato mentre ero al lavoro per raccontarmi (felice) che in 20 minuti aveva fatto DUE espressioni giuste. Era una sua conquista.

      I compiti non sono troppi, e quelli di mia figlia non son pochi, se si ha la pazienza di insegnare a studiare e fare rendere il tempo. Questo la scuola spesso non lo sa fare, sta a noi. E non è mica brutto.

      Non esiste solo il nuovo che avanza, la scuola non è un’azienda, la vita non è denaro o divertimento. Mi inquietano i ragazzi quasi adulti ke skrivono xò nn sanno kosa, e davanti ad un qualsiasi testo (un’immagine, una poesia, un film) non sanno dare un minimo giudizio formalizzato.

      Mi rende triste chi rinuncia al gusto di imparare da solo, e da nozioni imparate da altri arriva con le proprie gambe alla sua strada, e questo è un gusto, una passione, un piacere, che si possiede perchè altri ti hanno mostrato la strada

      Mi sconcerta chi rinuncia al proprio ruolo di padre o di madre, e svilisce anche il ruolo e l’autorità degli insegnati. Non mi permetterei mai, per il bene di mia figlia, di chiedere meno compiti ai suoi insegnati o di chiudere un occhio su una verifica andata male. Ci parlo in genere per capire che metodo usano e come posso aiutare la mia senza interferire troppo nel loro lavoro, ma con rispetto.

      Sento cose tipo “mio figlio non legge” , ma quanti libri hai fatto conoscere a tuo figlio, uno, due … forse ce ne volevano 10, avrebbe trovato il suo.

      Chi porta i figli ad una mostra o ad un museo ? Andate in Francia, in Austria, ci sono famiglie al museo con i bimbi nello zainetto. Anche da noi ce ne sono di fantastici per i ragazzi, la mia si diverte e non ̬ la sola. O la cultura Рanzi, la Kultura Р̬ una cosa passatista e obsoleta?

      Ai miei tempi si diceva “il padrone conosce 5000 parole, l’operaio 500, anche per questo lui non è il padrone”.

      Come faranno i nostri figli ad emanciparsi, a promuoveri socialmente ed a realizzarsi umanamente, facendo le veline o i calciatori?

      Con sincera, onesta e positiva ostilità, saluto tutti cordialmente.

    21. claudia
      maggio 4th, 2012 16:57
      21

      I COMPITI A CASA SONO IMPORTANTI E VANNO SICURAMENTE SVOLTI CON IMPEGNO.ESSI SENZA DUBBIO, RAFFORZANO LA PREPARAZIONE E LA CULTURA.PENSO ANCHE IO, COMUNQUE, CHE NON DOVREBBERO MAI ESSERE TROPPI.RITENGO INFATTI DANNOSO OGNI ECCESSO.

    22. Shila S
      maggio 10th, 2012 16:33
      22

      Secondo me anke se sn un’alunna quello ke voglio dire è ke i prof davvero di fanno andare in depressione con tutti quei compiti sapete cosa mi rispondono quando li chiedo di dare meno compiti?”ma io assegno solo 2 esercizi”si ma moltiplicati x7 diventano 14.Almeno in matematica ci so fare=D

    23. sathack
      maggio 15th, 2012 16:59
      23

      Ormai ne ho piu di 40. Dalla terza elementare ho sempre avuto avversione per i compiti a casa.Ho sempre avuto pagelle del primo quadrimestre con medie inferiori al vecchio ‘4’ e pagelle di fine anno con medie sempre superiori al (sempre)vecchio 7. diploma 60/60. laurea nessuna ma un sacco di certificazioni ‘toste’ in campi tecnici.
      Paradossalmente quello che mi ha permesso di raggiungere i miei obiettivi sono stati proprio i compiti a casa. L’inutilità di esercizi fini a se stessi ed un analisi critica sulle metodologie con cui mi insegnavano le cose a scuola mi hanno portato a risolvere i problemi (e ad organizzare il mio tempo) in modalità diverse da quelle che mi proponevano. Con gli anni questa strategia mi ha dato un sacco di soddisfazioni, compresa quella di avere sotto la mia responsabilità dei miei ex insegnati.
      La conclusione del tutto è che la scuola così come è strutturata serve a poco: fornisce solo nozioni spesso poco utili, non ti insegna un metodo di lavoro ma te ne impone alcuni ed è totalmente separata dal mondo del lavoro in cui gli studenti prima o poi dovranno confrontarsi.

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