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24/10/2006

Pupe e Secchioni, siamesi saprofiti

di Antonio Sofi, alle 10:43

La pupa e il secchione“Dal reality di Italia 1 è nata una nuova creatura mediatica: nessuno funziona senza l’altro”. Così inizia l’articolo di Gianluca Nicoletti su La Stampa, dall’evocativo titolo “Pupe e Secchioni, uniti come siamesi da qui all’eternità tv“. Nicoletti, che della trasmissione è stato anche affatto trascendentale esponente della giuria, scova un interessante taglio interpretativo al reality che si è concluso ieri sera, con la vittoria (meritata) della coppia Rosy-Sala.

Non già, infatti, cosa ne è stato di loro (funzione orfico-scopica? voyeurismo guardonesco? mimetismo da transfert sfigato dello spettatore medio alle prese con l’accumulo retinico di bellezze stratosferiche e intoccabili?): ma cosa ne sarà di loro, pòrelli. La parte onestamente più perdibile dei reality, fin dai primi esperimenti, è il post-reality. Con la scia bavosa del riciclo degli ex-partecipanti fino ad esaurimento-immagine (una emivita sempre più breve, ormai). Con i vari programmi di intrattenimento che penosamente provano a sfruttarne la flebile e caduca aura. Tutto fa presagire che anche le pupe e i secchioni ce li troveremo in giro per talk show (già qualcosa si è visto, nell’ultimo Buona Domenica, per esempio).

Ma in che modo? Da inscindibili siamesi (e la scelta di nomare le pupe per nome e i secchioni per cognome – come da abitudine scolastica con i primi della classe – facilita l’ibridazione). Lo spiega con bella scrittura Nicoletti:

Il casto connubio tra Pupe e Secchioni ha generato una nuova creatura televisiva. […] Per adattarsi all’ambiente ognuno dei partecipanti si è fuso con il partner di cui è diventato appendice saprofita. E’ derivato un essere che si presenta come il mix tra una ragazzotta dalla coscia svelta e un gasteropodo di sesso maschile. […] Il destino prossimo di questi esiti da reality sarà lievemente differente da ciò che c’è stato prima: le pupe, vere trionfatrici in quanto immutate in ogni loro splendore e abiezione, non potranno muoversi per i dorati sentieri del successo tv se non portandosi dietro il doloroso complemento di quel fratello siamese; apporto grottesco e informe che il destino ha appiccicato loro addosso. Anche i secchioni, per lo stesso fato beffardo, saranno perennemente costretti a recitare la parte di novelli professor Unrat, ma senza nemmeno la consolazione di aver potuto libare, almeno una volta, sulle grazie del loro «Angelo azzurro»; in più per sopravvivere dovranno sempre restarci appiccicati come blatte.

[tags]La Pupa e la Secchione, reality, reality show, Gianluca Nicoletti, siamesi[/tags]


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  • 3 Commenti al post “Pupe e Secchioni, siamesi saprofiti”

    1. spaz
      ottobre 24th, 2006 14:51
      1

      bhé, trovo che questa punizione simbiotica di gestire il successo “a condizione che” possa considerarsi una sorta di prezzo equo con cui pagare la semplicità (!) con cui hanno trovato una sistemazione economica (commento intriso d’invidia sociale?) per gli anni (mesi?, settimane?) a venire.

      personalmente non sono mai stato entusiasta del programma, pur avendone visto qualche puntata-strip, per una sorta di collasso empatico: immedesimandomi in nient’altro che nel secchione umiliato di turno, strabuzzavo gli occhi vergognanomi per lui …

      insomma mai apposizione fu usata con tale perizia:
      […Per adattarsi all’ambiente ognuno dei partecipanti si è fuso con il partner di cui è diventato appendice saprofita…]

      http://www.demauroparavia.it/100978

      rimane da capire quale sia il gemello decomposto, ma posso farmi un’idea.

      saluti!

    2. Antonio Sofi
      ottobre 24th, 2006 20:12
      2

      Un prezzo equo: mi convince (e anche io mi son fatto un idea) :)

    3. OrlandoFurioso
      ottobre 25th, 2006 16:46
      3

      Sala ha libato, altro che storie…asd

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