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08/08/2006

Cortàzar, scrittore per scrittori

di Enrico Bianda, alle 12:16

Julio CortazarIl giro del giorno in ottanta mondi è un libro almanacco di Julio Cortazar. E’ stato appena pubblicato in italiano: un’attesa molto lunga. Pubblicato nel 1967, in Italiano ha dovuto aspettare 39 anni. Merito dunque alla piccola casa editrice ALET, agguerrita produttrice di libri oggetto interessanti, con alcune chicche imperdibili. Tra queste almeno Dispacci di Michael Herr e i due libri di Augusten Borroughs. Ho raccontato per una settimana Il giro del giorno in ottanta mondi alla radio (RTSI, Rete2), nei miei orari di nicchia (o meglio: di cuccia) con tre ospiti: Enrico Rava, Bruno Arpaia e Eleonora Mogavero. Nell’ordine jazzista famoso, ispanista e scrittore il secondo e grande traduttrice lei.

Non si resta fermi con Cortazar, con il grande Cronopio, non ci si ferma, gli spunti e le possibilità di apertura e fuga in avanti, e arresto e sguardo indietro non accennano a placarsi. Guardoleggo e penso, lui, il cronopio ha riempito le mie mattinate e Thelonious Monk sgambetta con le dità lunghe e sghembe sul pianoforte: Misterioso, Epistrophy, Bemsha Swing e altre stelle cadenti, come le chiamava Cortazar.

Il jazz e la scrittura, analogie infinite, non è questo il posto per parlarne, ma almeno una cosa c’è: il termine musicista per musicisti, che potremmo usare per gente come Charles Tolliver, oppure per il più conosciuto Woody Shaw, o ancora il grande Marcus Belgrave… Potremmo allargare allo scrittore per scrittori Cortazar? Scrittore intellettuale o ancora, che cosa?
Ne parla Bruno Arpaia…
(continua)

(in sottofondo: Thelonious Monk)

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[tags]Julio Cortazar, Il giro del giorno in ottanta mondi, Bruno Arpaia, Libri[/tags]


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  • 2 Commenti al post “Cortàzar, scrittore per scrittori”

    1. diletta
      agosto 8th, 2006 21:42
      1

      Non so di più, perciò mi soffermo sul titolo…bellissimo! Un po’ quello che facciamo quotidianamente davanti ai media no?

    2. fiorella mikaela
      novembre 10th, 2007 12:38
      2

      … e per fortuna che è arrivata la traduzione perchè io ho dovuto aspettare di avere un compagno di buenos aires per poterlo leggere, visto che nella mia città – in cui a stento si sa solo l’italiano…e io lo so perchè invano tento di insegnarlo!!!_ sembra ci sia un anglofilia cronica e perniciosa per cui solo in inglese si vendono e si ritirano libri in lingua! una preghiera per favore…se eleonora mogavero, magnifica e sensibile traduttrice, è la stessa LO’ del liceo cutelli 1980/’85 le potete fare arrivare un saluto ed un bacio grato e riconoscente da parte mia che ho avuto l’onore di averla per compagna di classe? grazie di tutto e per tutto quello che fate per chi ha sempre, comunque e malgrado tutto voglia di leggere…FLO’

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