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26/07/2006

Non c’è tempo! Contrordine: ce n’è troppo.

di Antonio Sofi, alle 20:00

Non c’è tempo.
O meglio: non c’è mai abbastanza tempo per fare tutto.

Siamo ormai abituati a cercare in tutti i modi come guadagnarne un po’. Impegni (di lavoro, familiari) incastrati al limite del secondo come un complicato puzzle cronologico. Gite lampo di pochi giorni, lungo le corsie preferenziali del quadrilatero del turista moderno (Firenze, Roma, Napoli, Venezia) che tanto duole alle finanze degli albergatori (a loro dire).

Ciò che necessita tempo, dura troppo; ciò che richiede tempo, richiede troppo tempo. Non importa quanto brevi siano le nostre attività, non lo sono mai abbastanza. Perché, in qualche modo, durano. Le cose durano, a pensarci è geniale – lo intuiva Gunther Anders, già trent’anni fa.

E’ un mondo difficile, cronologicamente competitivo.
Come il pesce grande con quello piccolo, il veloce ingoia il lento, e il risultato è che tutto si fa di fretta.
La fretta è espressione diretta della percezione che di tempo utile ne manchi sempre un po’.

Curioso. Perché molte delle tecnologie che usiamo ogni giorno ci promettono cose diverse.
Ci fanno sperare in un guadagno, quantomeno di tempo.
Scrivere al computer è più veloce che battere a macchina.
Cercare una informazione su Internet più rapido e indolore che cercarla in biblioteca.
Mandare una mail o un sms più facile ed economico (sempre in termini di tempo) che vedersi di persona, e scambiare quattro chiacchiere. Anche se si sta nel loculo accanto dello stesso ufficio.
Muoversi sì, chè ancora è necessario: ma in macchina, treno, aereo, aspettando i razzi all’idrogeno di space shuttle portatili.
Eccetera, eccetera, è roba di tutti i giorni.

Eppure, nonostante tutte queste belle invenzioni ci promettano di ridurre la durata delle nostre attività, di tempo (libero) ne abbiamo sempre meno.
Come mai? È un paradosso solo apparente.
L’accelerazione della vita moderna – scrive Lothar Baier in un saggio di pochi anni fa, intitolato proprio “Non c’è tempo” – diventa un (velocissimo) circolo vizioso, che non fa che aumentare la necessità di questo bene scarso. Tutto mira alla vita breve.
Tempo vuole tempo, insomma.

Ma non è una arringa a favore dei fautori di varie forme di decelerazione dei processi sociali, per carità. Accelerazione (senza frenesia) è anche e soprattutto innovazione e evoluzione.

E’ che alla fine succede una cosa strana.
Il lusso più inebriante ai giorni d’oggi diventa la possibilità di perderlo, il tempo. Sprecarlo, addirittura.
E quando lo si perde, il tempo, ecco che ritorna placido e morbido, diventa il tempo della libertà, dei progetti e del futuro.
Invece che l’angosciante ticchettio del presente, ingombro di cose da fare.

Il tutto fino alla tanto desiderata vacanza, ad un po’ di tempo libero.
Evviva.
Ma siamo umani, troppo umani.
E spesso bastano pochi giorni di relax perchè facciano capolino i primi segnali di noia.

Troppo tempo, accidenti, e non ho niente da fare.

(un versione ridotta di questo pezzo è stata pubblicata sul quotidiano ilfirenze)


  • Uno scrutinio (elettronico) troppo perfetto
  • Due
  • Lo zen e l’arte del nastrone
  • Una montagna attraverso una cruna d’ago

  • 10 Commenti al post “Non c’è tempo! Contrordine: ce n’è troppo.”

    1. Sunken eyes
      luglio 27th, 2006 10:50
      1

      Non c’è tempo! Contrordine: ce n’è troppo. di Antonio Sofi

    2. Baghino
      luglio 27th, 2006 11:55
      2

      sei un grande!!!
      ti ho linkato!

    3. P!ty
      luglio 27th, 2006 12:27
      3

      A costo di sembrare superficiale, complimenti, mi piace molto questo post e ho deciso di riportarlo sul mio blog.
      P.S. Mi permetto di correggerti su quello che probabilmente è un errore di distrazione: accelerazione, con una sola “l” :P

    4. diletta
      luglio 29th, 2006 22:28
      4

      Anche a me è piaciuto molto.E mi fa strano vederlo firmato Antonio Sofi, visto che sono mesi che mi chiedo come faccia a fare così tante cose tutte insieme… ;) Il fatto che tu scriva “siamo tutti umani” mi fa sperare nel fatto che tu non sia bionico…

    5. MassimoSdC
      agosto 5th, 2006 23:23
      5

      Antonio, “Tempi velocemente immobili” a parte, ti segnalo la “circunsindrome del rasoio” dell’economiasta G. Roegen. Non la conosci? Grave. ;o)

      buona estate
      Max
      PS-Non ci sperare: ricordo ancora che non hai mantenuto una promessa…

    6. Antonio Sofi
      agosto 7th, 2006 10:42
      6

      grazie Baghino, e p!ty (anche per aver notato il refuso) :)
      Diletta, tante cose contemporaneamente e poche fatte per bene, questo è il problema!
      Massimo, non conosco, mi dis-graverò :) Buona estate anche a te.

    7. diletta
      agosto 8th, 2006 21:40
      7

      eheheeh…allora mi consolerò sperando di farne poche ma buone…mmm…

    8. MassimoSdC
      agosto 9th, 2006 13:03
      8

      http://it.wikipedia.org/wiki/Nicholas_Georgescu-Roegen

      cari saluti

      ps – il paradosso, invece, è più difficile da trovare, con google… ;o)

    9. Mondi Sintetici » Blog Archive » Verso la Gestione del Tempo 2.0
      ottobre 26th, 2006 00:14
      9

      […] Si sta sviluppando nella blogosfera italiana in queste ultime settimane un interessante scambio di contributi relativi alla gestione del tempo. L’ultimo in ordine di tempo è un post di Alberto Mucignat dal titolo “Lo spezzatino del tempo“, ma vi sono stati contributi di Luca De Biase, Marco Camisani Calzolari, Mauro Lupi (di cui abbiamo già parlato), Webgol (alias Antonio Sofi) tra gli altri. […]

    10. [Blog] Non c’è tempo! Contrordine: ce n’è troppo. @ Sunken eyes
      maggio 12th, 2007 06:01
      10

      […] Non c’è tempo! Contrordine: ce n’è troppo. […]

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