31/07/2006
Mamuthones. Sangue, sudore e campane.
di Enrico Bianda, alle 07:25
[foto di Enrico Bianda] Continua a leggere »
La fatica risuona di campane percosse da un osso di pecora. Con salti mossi e ordinati, a coppie in un corteo spaventoso, fatto di maschere e occhi scuri, pelo di montone e gesti autoritari. I mamuthones si muovono all’unisono, saltano insieme, diretti con orgoglio da un issokadore che si muove attraverso le bestie-uomo con circospezione, come un domatore, attento a non distrarsi mostrandosi al contempo coraggioso.
Sono usciti verso le 3 del pomeriggio, dopo la vestizione, chiusi nelle stanze della vecchia casa padronale nel centro del paese. Dal cortile si leva il fumo del fuoco pubblico. Uno dei tanti che da ieri sera illumina le strade di Mamoiada.



In una delle tante inutili note dei GR estivi, ieri nel pomeriggio è passata un’intervista al segretario del sindacato gestori stazioni balneari. Domanda fondamentale del giornalista, quali fossero le mode e le curiosità della stagione in corso.




