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23/05/2006

Con i blog, tutti giornalisti? Un incontro a Roma

di Antonio Sofi, alle 23:14

Venerdì 26 Maggio, a Roma, in via Vittorio Emanuele 349, alle 10,30, si terrà un incontro organizzato da Fnsi e Lsdi dal titolo “Tutti giornalisti? Il giornalismo professionale fra blog, aggregatori e industria dei contenuti“.

L’incontro – scrivono gli organizzatori – mette di fronte il mondo del giornalismo professionale, quello della cultura e della pratica digitale e quello dell’ Università e della ricerca.

Un ricco parterre: Paolo Serventi Longhi (L’ assedio degli editori); Enrico Pulcini – Dieci anni di internet; Giuseppe Granieri – Mediasfera e blogosfera: prove tecniche di complementarietà; Carlo Sorrentino – Giornali e blog: come si costruisce credibilità?; Massimo Mantellini – Blog e citizen journalism: dai molti ai molti; Mario Morcellini – Quel che resta del giornalismo; Marco Pratellesi – Da internet alla carta stampata: quale giornalismo per i nuovi lettori; Vittorio Roidi – Lontani dallo spettacolo; Raffaele Fiengo – Anche i giornalisti son destinati a svanire?; Franco Siddi.

Io ci sarò. Ci sono molti amici, l’argomento è di sicuro interesse, Roma in questi giorni è dolcissima, proverò a farne piccola modesta cronaca. Molti motivi insomma.

Il campo giornalistico
Il campo giornalistico
Peraltro ne approfitto (ha ragione Giuseppe che non manca mai di tacciarmi di pigrizia, ma ne riparlerò) per segnalare un libro uscito per i tipi di Carocci ormai da qualche mese, dal titolo “Il campo giornalistico. I nuovi orizzonti dell’informazione“, a cura di Carlo Sorrentino, in cui trova immeritatamente spazio, tra gli altri, un mio saggio proprio su blog e giornalismo, “Un nuovo giornalismo si intreccia nella Rete: l’informazione nell’era dei blog“.
La tesi centrale (metterò presto on line un abstract lungo per chi fosse interessato) è che la presenza attiva della blogosfera sta allargando il campo giornalistico, includendo nuove regole, logiche, professionalità.

Allargamento che prevede l’attivazione di alcune forme, più o meno complesse e conflittuali, di rimediazione tra “vecchi” e “nuovi” attori del campo: i blog che vogliono (non è certo un dovere) agire all’interno del campo giornalistico allargato dovranno abbandonare comportamenti di immotivata contrapposizione e accogliere alcune logiche virtuose (etiche e deontologiche) del giornalismo professionale; al contempo il giornalismo “tradizionale” dovrà, per non diventare velocemente anacronistico, aprirsi ad alcune delle logiche migliori inverate dalla blogosfera: trasparenza (delle fonti e dei processi), personalizzazione fiduciaria, capacità conversazionale.


  • Blog e giornalismo (millesimo post sull’argomento)
  • Ona Italia. Giornalismo digitale (iper)locale.
  • Giornalisti bloggati?
  • Giornalismo e (o è?) Internet. Il festival internazionale a Perugia.

  • 19 Commenti al post “Con i blog, tutti giornalisti? Un incontro a Roma”

    1. Reporters
      maggio 26th, 2006 08:55
      1

      Giuseppe Granieri promette di rovesciare la prospettiva: “Io, nei miei dieci minuti, proverò a ribaltare il problema: qual è l’occasione del giornalismo professionale in un mondo a comunicazione allargata?”.Antonio Sofi promette invece di far sapere a noi, costretti a star lontano da Roma, come sta andando il convegno: “Ci sono molti amici, l’argomento è di sicuro interesse, Roma in questi giorni è dolcissima, proverò a farne piccola modesta cronaca.” Come ho già scritto, se

    2. Vassar storie(s)
      maggio 25th, 2006 11:29
      2

      Un’occasione per riflettere sul campo giornalistico (date un’occhiata alle riflessioni diuna personaben più seria di me).

    3. Interceptor
      maggio 24th, 2006 13:28
      3

      Puoi registrate il tutto e mettere sotto forma di podcast? Grazie…

    4. antonio
      maggio 24th, 2006 18:38
      4

      Come no, Francè. Ti conservo anche un pasticcino del coffee break? ;)

    5. Interceptor
      maggio 25th, 2006 09:57
      5

      Incartato nel domopak, però…

    6. antonio
      maggio 25th, 2006 17:59
      6

      sarà fatto :)

    7. Marina Bellini
      maggio 26th, 2006 15:58
      7

      Da non credere!
      Allora stamattina avevo un impegno, però, appena mi sono liberata, ho pensato di fare un salto a Via Vittorio Emanuele 349, almeno per salutarti.
      Controllo dove sia ‘sta Via Vittorio Emanuele, perchè conosco solo un “Corso” Vittorio Emanuele e la “Via” non mi risultava. Dopo una ricerca rapida sul Tutto Città di Virgilio, trovo la posizione, completa di bollino segnaletico del numero civico.
      Prendo la metro, quattro fermate, e scendo a Repubblica. Seguendo la piantina, che mi dava Via Vittorio Emanuele nei pressi di Piazza Esedra (pensa tE!), raggiungo Via Vittorio Emanuele (Orlando). Sono perplessa, tuttavia la percorro fino in fondo (e oltre) per trovare il numero, ma niente.
      Chiedo al Grand Hotel e mi dicono che quel numero non esiste. Mi suggeriscono di provare in galleria, accanto alla Feltrinelli.
      Mi faccio anche la galleria, ma nisba de nisba.
      Saranno state le 12.45 circa: un caldo che mi sudavano le ciglia. A quel punto ci ho rinunciato.
      Furibonda, sono tornata indietro per riprendere la metro e il caso ha voluto che incrociassi Vittorio Emanuele (di Savoia) in persona e sua moglie Marina.
      Un “Vittorio Emanuele” live… perlomeno l’ho visto :°

    8. Davide
      maggio 26th, 2006 17:57
      8

      Porca miseria l’ho scoperto tardi.
      Peccato: era un’ottima occasione per incontrarsi.

      :-(

      PS: maperchènonstopiùattento…
      PPS: chissà quando mi ricapiterà di beccarti assieme a Giuseppe qui alla capitale
      PPPS: capisco le dinamiche bloggereccie, ma una mail per avvisare un collega, no? :-)

    9. diletta
      maggio 26th, 2006 21:34
      9

      marina, anch’io sonoincappata nello stesso errore.Sulle mappe di tutto città indicava via vittorio emanuele orlando ed era visibilmente fuori dal centro.
      per fortuna ho contattato un mio amico che vive a Firenze ma è romano, e non mi ha fatto nemmeno finire la domanda per correggermi con piglio critico sul fatto che si trattasse di CORSO vittorio emanuele!
      ho mestamente chiesto scusa ,ma è stato utile, anche perchè non conoscendo la città, minimo sarei arrivata a Ponza!
      è stato molto interessante(questo non per farti venire il nervoso però)
      Appunto/domanda per Davide(piacere):non sei ancora stato inghiottito dal tunnel del blog?Non sei tu che vai sui blog(se non in apparenza), sono loro che chiamano te…hai presente le sirene diUlisse?
      :)

    10. Smeerch
      maggio 27th, 2006 17:35
      10

      Dieci righe su questo incontro qui: http://smeerch.splinder.com/1148659986#8182112
      L’indirizzo esatto, comuqnue, era Corso Vittorio Emanuele 349.

    11. PlacidaSignora
      maggio 28th, 2006 12:36
      11

      Ok. Attendo relazione.

    12. Webgol » Blog Archive » Blog e giornalismo (millesimo post sull’argomento)
      maggio 29th, 2006 19:36
      12

      […] Quanto all’incontro tenutosi venerdì scorso a Roma, nella miscelata sede della FNSI, segnalo un piccolo resoconto che ho scritto per Apogeonline, dal titolo marxiano o marxista “Un nuovo lettore si aggira per il web“. Un colpo alle citazioni dei relatori, uno al fil rouge della mattinata, il lettore che c’è e non c’è, brachettianamente scompare e torna produttore, poi financo editore – quando sovvenziona con l’attenzione le fonti di cui si fida e che sceglie. Sull’incontro hanno scritto altri: Mantellini (1, 2), Granieri (1), Svaroschi (1), Smeerch (1). Forse qualcun’altro su Technorati. […]

    13. Antonio Sofi
      maggio 29th, 2006 19:37
      13

      colpa mia, Marina, quanto mi dispiace! era nel comunicato, ma io, che sapevo dov’era, copiai e incollai senza controllare ;)

    14. Davide
      maggio 30th, 2006 10:58
      14

      Cara Diletta, piacere mio :-)
      In realtà sono stato abbondantemente fagocitato dalla blogo-sofia, solo che le sirene che mi portano fuori rotta, non hanno un canto sufficientemente forte (o forse sono solo impegnato)

      Migliorerò ;-)

    15. diletta
      maggio 31st, 2006 09:34
      15

      Caro Davide, capisco.
      Sono io che in effetti ultimamente concedo sin troppo tempo sottrendolo ad altre cose…
      in questo devo migliorarer io, prima di venire inghiottita nelle insenature telematiche…mi farò legare all’albero maestro e metterò tappi alle orecchie…

    16. giuliana
      giugno 7th, 2006 09:42
      16

      ciao!!!!!!vorrei conoscere x primo antonio è possobile????????????????
      giuliana-flora

    17. marazzi
      settembre 20th, 2006 09:53
      17

      Marazzi…

      Marazzi prin Omnitechgroup…

    18. Webgol » Blog Archive » Un articolo, due vite, cinque punti, otto squillini
      ottobre 3rd, 2006 09:31
      18

      […] Il lettore (ovvero l’insieme dei lettori potenziali) ne sa, nella maggior parte dei casi, più di chi (da solo) scrive. Di questo bisogna farsene una ragione, stimolando e accogliendo i feedback migliorativi di chi legge. Con “approfondimento collaborativo” (spiegato un po’ meglio in questo saggio) voglio intendere la capacità (spesso solo potenziale) dei blog di produrre approfondimenti su un tema specifico, in stretta “collaborazione” con chi legge e commenta e chi, in altri blog, scrive e linka. Una tipologia di approfondimento che si sviluppa sia in orizzontale (allargando e ampliando i temi proposti attraverso i diversi punti di vista personali) sia in verticale (potendo produrre senza l’assillo di velocità o spazio limitato che hanno in genere le testate giornalistiche). In questo caso, quattro giorni dopo il primo post, viene pubblicato un secondo post che accoglie, sviluppa e mette in ordine le suggestioni raccolte nei vari commenti dei giorni precedenti. Alcune suggestioni, peraltro, erano di grande interesse: segnalavano che il fenomeno dello “squillino” era presente anche in altre nazioni europee (un dato, se pur vero, che la letteratura recente non ha fatto in tempo a riportare). […]

    19. altrInformazione - La spremuta sempre fresca di informazione libera » Reporters » May 2006
      gennaio 23rd, 2007 21:03
      19

      […] Oggi a Roma si parla di "Tutti giornalisti? Il giornalismo professionale fra blog, news aggregator, citizen journalism e industria dei contenuti". Giuseppe Granieri promette di rovesciare la prospettiva: "Io, nei miei dieci minuti, proverò a ribaltare il problema: qual è l’occasione del giornalismo professionale in un mondo a comunicazione allargata?". Antonio Sofi promette invece di far sapere a noi, costretti a star lontano da Roma, come sta andando il convegno: "Ci sono molti amici, l’argomento è di sicuro interesse, Roma in questi giorni è dolcissima, proverò a farne piccola modesta cronaca." Come ho già scritto, se poi Fnsi o Lsdi pubblicassero gli atti non sarebbe una cattiva idea, probabilmente quella lettura potrebbe essere un buon aggiornamento professionale per molti colleghi (a partire da me). E martedì si replica (parlo dell’interesse del convegno e della mia assenza) con "Leggere un quotidiano, leggere la realtà", organizzato a Milano da Corriere della Sera e Università Bocconi.Una delle questioni essenziali, analizzate in questi anni sotto vari punti, è quella del rapporto fra blogger e giornalista e fra blog e giornale. La letteratura è sconfinata e avete soltanto l’imbarazzo della scelta; di recente ho trovato un buon riassunto di alcune opinioni di giornalisti sulla "Online journalism review" dell’Annenberg Center for Communication della University of Southern California. Robert Niles ha chiesto: "Can newspapers do blogs right?" e queste sono state le risposte di alcuni giornalisti che masticano qualcosa (anzi, parecchio) anche di blog e di informazione online. Ho messo in corsivo, all’inizio e alla fine di questo post, come epigrafe e conclusione, due frasi tratte dalle risposte dei giornalisti americani. […]

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