15/05/2006
No comment
di Antonio Sofi, alle 14:06
Così Massimo Cacciari, intervistato da Repubblica a margine della non bellissima (eufemismo, e da qualsiasi parte la si guardi) vicenda della pubblicazione del Gazzettino della foto del bimbo mai nato di Jennifer, la ragazza di 20 anni incinta di nove mesi e brutalmente uccisa (segnalo il post di Carlo Felice Della Pasqua, redattore del Gazzettino e membro del comitato di redazione che ha contestato la pubblicazione); e peraltro parlando d’altro (della condizione delle donne):
Repubblica: Di chi è la colpa? Della tivù? Dei giornali?
Cacciari: Sì, assistiamo ad un imbarbarimento, a un dilagare della pornografia, il messaggio mediatico e pubblicitario dominante è quello della donna oggetto dei piaceri altrui. Serve un mea culpa generale, della scuola, dei giornali, della televisione. Per non parlare del web.
R: – La barbarie viaggia in rete?
C: – Su Internet c’è una montagna di spazzatura a portata di mouse. E la cosa peggiore è che a navigare sono bambini di dieci anni. I miei amici mi raccontano che i loro figli aprono dei siti inauditi, c’è una invadenza del web che spara merda a 360 gradi.
[tags]Gazzettino, Cacciari[/tags]





maggio 15th, 2006 22:11
Notevole la “merda a 360 gradi” Un signor filosofo. Complimenti Cacciari!
maggio 16th, 2006 11:27
Un filosofo della natura, Cacciari! La “merda” è il prodotto più naturale che gli esseri umani siano in grado di produrre.