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11/05/2006

Il cantico di Rumiz

di Enrico Bianda, alle 20:50

“Spargi la voce sul tuo blog che faccio a piedi il viaggio di San Francesco”

Non una voce dall’alto dei cieli, e nemmeno un cespuglio che prende fuoco all’improvviso.
Ma un sms, a colmare quella sensazione di attesa per un nuovo viaggio estivo del maestro di narrazioni Paolo Rumiz. Fedeli come sempre, animati da una sana e quasi infantile ammirazione mista ad invidia, arriva all’improvviso (dopo qualche indiscrezione serbata gelosamente) la comunicazione amichevole dell’imminente partenza, e della destinazione metafisica: ripercorrere a piedi, lentamente e faticando, le vie del frate icona, dell’uomo della fratellanza e della sostenibilità primigenia. Francesco.

Il profilo affilato del Maestro ben si sposa, a dir il vero, con la durezza del paesaggio degli Appennini d’Italia, lungo crinali esistenziali che fanno la diversità e la vivacità del nostro paese. Vedremo, leggeremo e, non ce ne voglia il Maestro, commenteremo.

[tags]Paolo Rumiz, San Francesco[/tags]


  • Rumizzeide. Plurale di terra, singolare di viaggio
  • Cercavo una frontiera vera. L’ultima (Altra) Europa.
  • L’Altra Europa su Repubblica e le mappe di Rumiz
  • Rumizzeide e cocktail

  • 10 Commenti al post “Il cantico di Rumiz”

    1. Alberto Mucignat
      maggio 12th, 2006 06:06
      1

      rivelazione.

    2. sergio maistrello
      maggio 12th, 2006 07:59
      2

      gran bella scelta, mi fa venir voglia di mettermi subito in viaggio

    3. lorenzo
      maggio 12th, 2006 08:08
      3

      delizioso..non vedo l’ora di poter assaporare le parole di rumiz: un po’ perchè significa che è arrivato l’amato riposo estivo, un po’ perchè le ultime estati vissute con le sue splendide narrazioni hanno avuto il “profumo del viaggio”
      a presto!
      lorenzo

    4. enrico
      maggio 12th, 2006 08:14
      4

      la sindrome del feuilleton è contagiosa: Baricco parte per un libro a puntate in viaggio tra i barbari ma ha paura non sa se funziona, ci parla diritto negli occhi e cazzeggia con le citazioni e le epigrafi.
      Lo scorso anno, ad inizio avventura rumizziana definii la prima puntata un epilogo epigrafico: anche questo mio è necessariamente un cazzeggio, o no? Ah… dimenticavo: buon viaggio maestro (quello con il profilo affilato e con le maniche lunghe lungo le braccia…)

    5. diletta
      maggio 12th, 2006 19:10
      5

      baricco proprio non lo digerisce, chissà perchè.
      per quanto riguarda san francesco credo che in questo caso rumiz il terreno comune con i lettori lo crei subito in partenza.sarĂ  una sensazione mia, ma chi non trova in san francesco il suo santo prediletto?

    6. sergio
      luglio 30th, 2006 20:52
      6

      E’ iniziato oggi!
      Il Maestro girerĂ  l’Italia lungo gli Appennini a bordo di una Topolino.
      Finalmente, l’estate per non inizia senza di lui non vedo l’ora di leggere la tappa di domani…

    7. paola
      agosto 2nd, 2006 10:40
      7

      Che bello! Ma quest’anno Repubblica on line non pubblica il reportage del fantastico Rumiz? Non c’e’ proprio modo di trovarlo in internet? :-(

    8. sergio
      agosto 5th, 2006 10:46
      8

      Da oggi il viaggio è anche su repubblica online.

    9. Cips
      agosto 5th, 2006 12:43
      9

      Fuori dal vaso…

      Sì, sempre bello da leggere il nuovo reportage di Paolo Rumiz, a puntate su Repubblica. Però l’ottimo giornalista triestino sta tirando un po’ troppo la corda: prima in treno per l’Europa, poi in bici nei Balcani, poi a Gerusalemme, adesso……

    10. Webgol » Blog Archive » Rumiz: plurale di terra, singolare di viaggio
      agosto 11th, 2006 12:20
      10

      […] Non potevamo non seguire il viaggio estivo del maestro, su per l’Appenino, cuore segreto d’Italia. Parliamo di Paolo Rumiz, ovviamente. E’ da due anni che lo facciamo, c’è anche una categoria apposita, rumizzeide. Il viaggio di questo agosto lo avevamo annunciato a suo tempo: ed in veritĂ  a oggi quel messaggio pareva piĂą un segnale per sviare l’attenzione che altro. In parte ci avevamo preso, scrivemmo infatti Il profilo affilato del Maestro ben si sposa, a dir il vero, con la durezza del paesaggio degli Appennini d’Italia, lungo crinali esistenziali che fanno la diversitĂ  e la vivacitĂ  del nostro paese […]. […]

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