19/04/2006
La città perfetta esiste
di Enrico Bianda, alle 09:35
Le immagini si trovano ormai quasi ovunque sul web (qui il sito ufficiale).
Pochi fogli di carta bianca, un tratto preciso, che agli appassionati potrà rimandare ai lavori di Tullio Pericoli dedicati alla Grande Mela, i due profili di Manhattan esposti un anno fa in qualche galleria italiana.
La cosa che colpisce nei disegni di Urville, è che si tratta di una città che si colloca esattamente dentro l’estetica post moderna delle nostre città immaginate.
Convivono disegno urbanistico imperiale con grandi boulevard e immaginifici palazzi in vetro dalle forme futuristiche, che ricorderanno Herzog, Ghery, o altri nomi dell’empireo degli architetti.
Immaginavo una città fantastica, dalle soluzioni architettoniche ed urbanistiche rivoluzionarie. Invece la città di Urville è una città moderna e accogliente, luminosa e ampia, con un bel respiro, e con un senso, nemmeno molto nascosto, di cittadinanza molto bello.
La città di Urville è abitata da uomini che la percorrono. E’ piena di persone, di cittadini, che animano strade, palazzi, teatri, viali e parchi con fontane.
A volo d’uccello quello che colpisce sono le piccole presenze che riempiono la città perfetta.





aprile 19th, 2006 14:32
Ok. Mi trasferisco lì chiedendo la cittadinanza urvilliana.
aprile 20th, 2006 11:50
Credo che i ritratti della Grande Mela ai quali fai riferimento siano disegnati da Matteo (e non Tullio) Pericoli, e pubblicati presso l’editore Quodlibet. Ma potrei sbagliarmi, e magari anche Tullio Pericoli ha fatto ritratti di paesaggi newyorkesi….
aprile 21st, 2006 08:07
Tullio, il libro, e la mostra, si intitola Cuore di Manhattan
aprile 21st, 2006 10:09
attenzione deve trattarsi proprio di matteo, pericoli, anche se da qualche parte risultano entrambi i nomi. a questo punto chiedo lumi. matteo o tullio? forse matteo. il libro porta il suo nome. ed è bellissimo.