home

Post scritti nel aprile, 2006

26/04/2006

Il giorno dopo delle elezioni

di Antonio Sofi, alle 00:49

Chiudiamo con questo post il tema “polis” (politica + città).

Chiudiamo senza una vera chiusura.
Ci siamo occupati, più o meno, delle elezioni politiche appena concluse.
Appena concluse? Non sembra, in realtà.

waiting for, foto di gianni D
waiting for, foto di gianni D
Il bello delle elezioni, se uno ce n’è – lo dico sempre, visto che mi capita anche di lavorarci – è che prima o poi finiscono.
Rispetto ad altri processi sociali, dai confini temporali inevitabilmente indefiniti, le elezioni una conclusione ce l’hanno – o almeno dovrebbero averla. Una conclusione è sempre, in un certo senso, consolante. Si chiudono le urne, finisce la campagna elettorale, si contano i voti, qualcuno (più o meno) vince e qualcuno (più o meno) perde. Ah, sospiro di sollievo.
Eppure non è sempre così.

Continua a leggere »

25/04/2006

Il suono delle frecce e altri (pendo)deliri

di Antonio Sofi, alle 23:47

Un piccolo esperimento.
Podcast registrato in macchina.
Mix analogico con l’autoradio, il rumore del motore (accidenti quanto alto), il ticchettio delle frecce.

Argomenti:
il format di pendodeliri.splinder.com, geniale podcaster italiano che, purtroppo, ha, qualche giorno fa, annunciato la fine delle trasmissioni (e, chissà, la speranza è che anche quest’omaggio lo convinca a riprendere); alcune riflessioni su Quinta di Copertina, rassegna stampa (più o meno giornaliera) su apogeonline.com

Scarica l’mp3 (1,39 mega ca., 6,06 minuti), sottoscrivi l’rss (o aggiungilo sul tuo itunes), oppure clicca sulla freccia per ascoltare

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

19/04/2006

La città perfetta esiste

di Enrico Bianda, alle 09:35

Urville
Urville
La città perfetta esiste. E’ uscita dalla mente di un giovane autistico. Alla città ha dato un nome quasi mitologico: Urville.
Le immagini si trovano ormai quasi ovunque sul web (qui il sito ufficiale).
Pochi fogli di carta bianca, un tratto preciso, che agli appassionati potrà rimandare ai lavori di Tullio Pericoli dedicati alla Grande Mela, i due profili di Manhattan esposti un anno fa in qualche galleria italiana.
La cosa che colpisce nei disegni di Urville, è che si tratta di una città che si colloca esattamente dentro l’estetica post moderna delle nostre città immaginate.
Convivono disegno urbanistico imperiale con grandi boulevard e immaginifici palazzi in vetro dalle forme futuristiche, che ricorderanno Herzog, Ghery, o altri nomi dell’empireo degli architetti.

Immaginavo una città fantastica, dalle soluzioni architettoniche ed urbanistiche rivoluzionarie. Invece la città di Urville è una città moderna e accogliente, luminosa e ampia, con un bel respiro, e con un senso, nemmeno molto nascosto, di cittadinanza molto bello.
La città di Urville è abitata da uomini che la percorrono. E’ piena di persone, di cittadini, che animano strade, palazzi, teatri, viali e parchi con fontane.

A volo d’uccello quello che colpisce sono le piccole presenze che riempiono la città perfetta.

19/04/2006

Ça va sans dire

di Enrico Bianda, alle 09:35

Passata come nulla fosse, senza clamore, con i TG impegnati a dirci dove passavano pasquetta gli italiani, e quanto tirasse la montagna il lago il mare la campagna e la città… d’arte s’intende.

La cronaca italiana è tutto un ça va sans dire. E’ quasi imbarazzante. Eppure mi pare di vivere in un paese che non capisco. Io non lo capisco. Ci provo, ma non riesco ad uscire da questa situazione di stallo, un romanzo di Saramago sarebbe meno criptico. Avrei voluto passare questa Pasqua non dovendo chiedere a tutti quelli che passavano per casa mia lumi, indizi, voci.

Qualcuno ha provato per caso a dire, da qualche parte, che è andata proprio male, che quantomeno le cose ci sono sfuggite di mano, che qualcuno ha sbagliato. Che le cose erano messe proprio male e che forse ha ragione Moretti quando dice che Berlusconi ha già vinto, tanti anni fa?

Se è fuori luogo questo pessimismo qualcuno mi dica allora come stanno le cose e che cosa è successo una settimana fa (nonchè cos’è cambiato dallo stallo di una settimana fa).

11/04/2006

L’Italia è uno swing state (anomalo)

di Antonio Sofi, alle 21:41

Berlusconi, conferenza stampa 11 aprile 2006
Berlusconi, conferenza stampa 11 aprile 2006
Come concession speech non è un granchè, ma io mi aspettavo qualcosa di peggio.
Tipo mettersi di traverso, berciare sui brogli, chiedere riconteggi, far diventare l’Italia una Florida, un enorme swing state, un floridume ingolfato da ics sbagliate invece che da chads.
Come concession speech non è un granchè, ma io speravo in qualcosa di meglio.
Una concessione di vittoria come talora si son lette, quelle che profumano di antico e glorioso, retoriche e rappacificanti, in cui per un attimo ti pare quasi che la politica non sia poi una così brutta cosa. Hai vinto, complimenti, auguri, saluti alla signora.
E invece è uscita fuori una cosa un po’ così, a metà, a più voci discordanti. Niente fuoco e fiamme, niente morbido fair play. Una cosa all’italiana, cerchiobottista, qualche sospettuccio di qua, qualche brogliuccio di là, ma poi altolà, volemose bene, un governissimo ti va?

10/04/2006

Mi considero un citizen journalist (e costruisco ponti)

di Antonio Sofi, alle 13:37

Per passare il tempo prima dei primi exit-poll, voglio lasciar traccia di una bella intervista scovata sabato scorso su Io Donna, settimanale del Corriere della Sera.
E’ una intervista (a cura di Anna Momigliano) a Hossein Derakhshan, noto blogger iraniano. Hossein, agli inizi di febbraio di quest’anno, decide di andare a far visita ad una sua amica in Israele, blogger e giornalista, e racconta tutto il viaggio, certamente inusuale per un persiano, sul suo blog. Una piccola missione contro grandi pregiudizi (da una parte e dall’altra).

Continua a leggere »

08/04/2006

Santa Pazienza

di Antonio Sofi, alle 09:38

Eriadan.it e la campagna elettorale

Fonte: uno dei migliori fumettisti oggi in circolazione in Italia.

07/04/2006

Le parole che non vi ho detto

di Enrico Bianda, alle 06:55

Scarica l’mp3 (1 mega ca., 1,13 minuti), sottoscrivi l’rss (o aggiungilo sul tuo itunes), oppure clicca sulla freccia per ascoltare

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Berlusconi
Berlusconi
«Mi arrovello, mi arrovento, penso alle parole, a quelle da usare oggi, alla forma da dar loro, come recuperarle dal profondo, per cambiare, per cambiarmi, per sconquassare gli equilibri già instabili. E quindi le parole che non mi vengono, quelle che non vi ho detto in un singhiozzo romantico che mi è venuto stanotte, le parole che vorrei dirvi, che si aspettano da me… Come era quel film che ho visto l’altro giorno? s’intitolava aspetta La vita segreta delle parole… le parole non devono avere una vita segreta, no, devono apparire, deflagrare, sincopare le sensibilità delle persone, devono urtare gli animi. Ecco, ecco cosa voglio fare io delle parole. Usarle e portarle alla luce, la mia è un’opera tardo romantica, o meglio ancora rinascimentale, neo platonica, sono un uomo di un nuovo umanesimo, uso le parole, do forma ad una mia visione del mondo, la condivido e mi accusano di dividere. Io condivido, integro, creo una grande famiglia, che guarda al mondo come fossi io. Ecco, arriccio, stantuffo, spingo e stiracchio, ma alla fine le parole mi vengono, le guardo in faccia e le trasformo a mio piacimento.
Mi piace, ne sforno spesso di carine: coglione, ICI, complotto, menzogne, ricchezza, latin lover, bollire…
Che parole, che gusto, che piacere.»

05/04/2006

Smart (Blog) Mobs

di Antonio Sofi, alle 16:22

Scarica l’mp3 (825 kb ca., 1,45 minuti), sottoscrivi l’rss (o aggiungilo sul tuo itunes), oppure clicca sulla freccia per ascoltare

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Smart mob a Roma
Smart mob a Roma
Oggi i blog conquistano le prime pagine dei giornali grazie ad una iniziativa di Smart Mob politico.
L’iniziativa nasce da un gruppetto di studenti di un Master in comunicazione politica.
Sentita la nota offesa del premier agli elettori di sinistra, aprono velocemente un blog (sonouncoglione.splinder.com) e poi furbescamente si preoccupano di darne notizia alle agenzie di stampa e alle testate giornalistiche più importanti.
In poche ore riescono a mettere in piadi un incontro reale: ci si vede alle 19.00 in piazza della Repubblica a Roma e si coglioneggia insieme allegramente.
Un successo istantaneo, in parte reale in parte mediale, così veloce anche grazie all’appoggio dei media tradizionali (repubblica.it in special modo, alle 16.16 nella sua abituale diretta), che hanno trainato l’iniziativa.

Continua a leggere »

01/04/2006

Quinta di copertina

di Antonio Sofi, alle 20:39

Quinta di copertina, rassegna stampa quotidiana sui nuovi media
Quinta di copertina, rassegna stampa quotidiana sui nuovi media
Dieci minuti al giorno per segnalare come i maggiori giornali italiani trattano la tecnologia, internet e i nuovi media, a metà strada tra la curiosità divulgativa e la rubrica di servizio. Bene, male, medio; sciocchezze, originalità, paure. E’ una rassegna stampa, disponibile a partire da metà mattinata (più o meno) distribuita in podcast (mp3 scaricabile e rss): si chiama “Quinta di copertina“. Registrata da casa ogni mattina (più o meno presto), mazzetta di giornali davanti, caffè.

La cosa mi diverte molto. Adoro i quotidiani, ne sono un avido lettore: ogni giorno producono una mole di informazione straordinaria per quantità, e spesso di grande qualità. La stessa internet che si sta conformando intorno alla presenza viva della blogosfera si nutre inevitabilmente di questa produzione informativa, talora criticandone le semplificazioni, talora segnalandone le eccellenze.

Continua a leggere »

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.