- Scarica l’mp3 (1 mega ca., 1,13 minuti), sottoscrivi l’rss (o aggiungilo sul tuo itunes), oppure clicca sulla freccia per ascoltare
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
Berlusconi
«Mi arrovello, mi arrovento, penso alle parole, a quelle da usare oggi, alla forma da dar loro, come recuperarle dal profondo, per cambiare, per cambiarmi, per sconquassare gli equilibri già instabili. E quindi le parole che non mi vengono, quelle che non vi ho detto in un singhiozzo romantico che mi è venuto stanotte, le parole che vorrei dirvi, che si aspettano da me… Come era quel film che ho visto l’altro giorno? s’intitolava aspetta La vita segreta delle parole… le parole non devono avere una vita segreta, no, devono apparire, deflagrare, sincopare le sensibilità delle persone, devono urtare gli animi. Ecco, ecco cosa voglio fare io delle parole. Usarle e portarle alla luce, la mia è un’opera tardo romantica, o meglio ancora rinascimentale, neo platonica, sono un uomo di un nuovo umanesimo, uso le parole, do forma ad una mia visione del mondo, la condivido e mi accusano di dividere. Io condivido, integro, creo una grande famiglia, che guarda al mondo come fossi io. Ecco, arriccio, stantuffo, spingo e stiracchio, ma alla fine le parole mi vengono, le guardo in faccia e le trasformo a mio piacimento.
Mi piace, ne sforno spesso di carine: coglione, ICI, complotto, menzogne, ricchezza, latin lover, bollire…
Che parole, che gusto, che piacere.»