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09/03/2006

Le primarie (inutili) nell’uovo di Pasqua

di Antonio Sofi, alle 13:46

Leggo sulle agenzie:

PANNELLA, A PASQUA PRIMARIE PER SCEGLIERE CAPO DELLO STATO
Milano, 7 mar. – Il primo appuntamento della coalizione di centrosinistra, dopo le elezioni, sara’ il 16 aprile, giorno di Pasqua quando – ha proposto Marco Pannella intervenendo ad una manifestazione elettorale della Rosa nel Pugno a Milano – dovranno svolgersi “le primarie per scegliere il prossimo Presidente della Repubblica”. Secondo Pannella occorre dare la parola ai cittadini “per evitare che dal solito intruglio politico esca un presidente che non viva di vita propria”.

Ecco un caso di inversione (o diversione) populistica delle priorità politiche.

Le primarie come strumento di incoronazione dall’alto, come peraltro sono state le pur meritevoli primarie dell’Unione, in cui verosimilmente una buona parte dei partiti converrebbero su un candidato designato – per non rischiare di massacrarsi alla prima uscita allorchè, mielianamente auspico anche io, saranno fresca maggioranza. In cui i cittadini saranno chiamati, come in fondo purtroppo è stato il 16 ottobre scorso, a ratificare scelte terze.

Primarie per la selezione dei candidati sul territorio, invece!
Affinchè non si debbano più verificare i vergognosi balletti delle candidature – che spesso candidature non sono, ma, di nuovo, incoronazioni a tavolino, ascese gravitazionali in tutta comodità dalle prime posizioni in lista ad uno scranno parlamentare.
Primarie diffuse su collegi o circoscrizioni che siano – altro che Presidenza della Repubblica, che invece manterrei come espressione di un parlamento democraticamente eletto e rappresentativo di tutti gli italiani.
Ma al di là di questa ipotesi bislacca (e che verosimilmente Pannella usa come leva e ricatto politico per la candidatura di Emma Bonino) questa proposta svela (purtroppo) qual è la chiave interpretativa dell’istituto delle primarie, anche nel centrosinistra. Partecipazione (seppure nella migliore accezione del termine), più che un meccanismo di selezione politica che (uno) affranca le candidature dalla longa manus delle segrete stanze partitiche e (due) verosimilmente riuscirebbe ad esprimere candidature più aderenti ad un territorio e ad una comunità.

Ho fatto un veloce ricerca nel programma dell’unione – l’istituto delle primarie è citato solo una volta, a pagina 12 (grassetto mio):

Dovremo attivare anche strumenti nuovi che rispondano alla diffusa esigenza di partecipazione, dimostrata dal successo delle Primarie dell’Unione. Moltiplicheremo le occasioni di consultazione, promuovendo la partecipazione dei giovani e favorendo la formazione di un’opinione pubblica informata.

Vaghissimo. Peccato.

[tags]primarie, pannella, unione[/tags]


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  • 4 Commenti al post “Le primarie (inutili) nell’uovo di Pasqua”

    1. Antonio Sofi
      marzo 9th, 2006 14:49
      1

      Come volevasi dimostrare. Mi segnalano che Di Pietro, capita l’intenzione pannelliana di imporre la Bonino a furor di popolo, propone Franca Rame. Interessante anche il passaggio che svela l’approccio ratificante e mortifica l’istituto delle primarie “Sono opzioni alternative alle scelte delle segreterie dei partiti.” E’ vero, però, che nel programma di Di Pietro c’è una più chiara menzione alle primarie.

      UNIONE:DI PIETRO A PANNELLA, PRIMARIE SU QUIRINALE? FACCIAMOLE
      Roma, 9 mar. – Il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro dice si’ alla proposta di Marco Pannella di tenere elezioni primarie nel centro sinistra per decidere il candidato alla Presidenza della Repubblica. “Noi dell’Italia dei Valori abbiamo lanciato in rete il tema delle primarie per ogni ruolo istituzionale importante – dice Di Pietro a Radio Radicale – lo abbiamo messo nel nostro programma e per la prossima legislatura vogliamo che le primarie si facciano per i sindaci, per i parlamentari e per la Presidenza della Repubblica. Noi dell’Italia dei Valori le primarie le vogliamo e come la Rosa nel Pugno indica Emma Bonino, indichiamo una donna anche noi, e’ Franca Rame. Ben tenendo conto che se dovesse per esempio vincere la Bonino ne saremmo ben felici. Presenteremo Franca Rame non in alternativa ne’ in contrapposizione a Emma Bonino, ma perche’ riteniamo che siano entrambe persone che hanno fatto battaglie di liberta’ mettendoci la propria faccia. Sono opzioni alternative alle scelte delle segreterie dei partiti. Io rilancio la proposta di Pannella e dico che le primarie dobbiamo farle comunque e proponiamole ai cittadini come strumento di pressione verso la partitocrazia. Nel farle proponiamo da subito i nostri candidati affinche’ possano dialogare fra di loro”.

    2. Manila
      marzo 13th, 2006 15:00
      2

      Purtroppo mancano un sacco di cose nel programma dell’Unione…
      Ne approftto per chiedere se questo blog potrebbe accettare un mio scritto sulla “polis”.
      Ciau

    3. Luca De Vito
      aprile 26th, 2006 13:15
      3

      Con il senno di poi del risultato delle politiche la tua analisi risulta in parte sbagliata. Altro che se sarebbe importante decidere il presidente della repubblica! L’elezione di quest’ultimo oggi appare come un momento cruciale a cui gli italiano dovranno assistere impotenti…peccato.

    4. antonio
      aprile 26th, 2006 23:05
      4

      in effetti non hai torto. Credo che però Pannella pensasse, come molti, ad una vittoria schiacciante del centrosinistra, e ad un modo per spingere la bonino all’interno della coalizione vincente.

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