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11/10/2005

Un seggio per Scalfarotto

di Antonio Sofi, alle 22:36

Ivan ScalfarottoIeri sera mi sono scrollato a viva forza dal divano e sono uscito nel dolce freddo di Firenze per andare a guardare in faccia Ivan Scalfarotto.
Il 40enne candidato alle primarie dell’Unione, ero stato informato, avrebbe tenuto un pubblico incontro in un cinema nel bel mezzo del quartiere di Santa Croce, dietro l’arco di San Pierino – dove «di notte il neon della gelateria persiana stride sui muri antichi come unghia su lavagna» (cit.).

Io, peraltro, da sempre, se proprio devo dare il mio voto a qualcuno prima lo voglio guardare in faccia.
Altro che spot.

E non lo dico in spregio al mio lavoro (occupandomi spesso di comunicazione politica), ma come elemento di insostituibile contiguità concettuale della comunicazione con la qualità del candidato. Se tu, candidato, fai una comunicazione meravigliosa, e io, elettore indeciso e potenziale, vengo a sentirti parlare è una vittoria della comunicazione politica.
Anzi: è l’unica vittoria possibile della comunicazione politica.

Ma se io, elettore indeciso e potenziale, grazie ad un’ottima comunicazione mi smuovo dal caldo divano e vengo ad incontrarti di persona, e quindi scopro (vedo, sento) che tu, candidato, sei un perfetto idiota, quando ritorno a casa non vado a parlar bene di te ai miei vicini di casa perchè il tuo spot è bello. Dirò che sei un idiota.

E allora non solo i soldi per la comunicazione sono stati buttati via, ma ti si ritorcono contro, in un gioco di inarrestabili dissonanze cognitive (di quelle che guardi un manifesto di un candidato e ti vien da ridere e dai di gomito agli amici).

Non è il caso di Scafarotto.
Nonostante avessi seguito, da semplice e potenziale elettore, le cose che lui ha scritto sul suo blog, e le cose che su di lui hanno scritto e detto, avevo mantenuto una sana neutralità verso il personaggio.

Trovavo e trovo degno di lode (e segno di una intraprendenza certamente fuori dal comune) il suo tentativo garibaldino di inserirsi nelle pieghe larghe di una consultazione, le primarie, dal centrosinistra volute, non volute, esatte, infine in parte subìte, col sorriso di chi, invece, l’ha da sempre desiderate.

Trovavo e trovo Scalfarotto portatore di un approccio troppo naif alla politica, il che lo ha talora portato e lo porta a costeggiare i territori minati dell’umorismo involontario (vedi l’intervista di qualche mese fa sulla composizione del suo eventuale governo, o alcune parti del suo video elettorale, visto ieri a Firenze).

Il combinato disposto di queste due considerazioni (che l’incontro di ieri hanno confermato) me lo fanno pensare, più che leader dell’Unione, buon parlamentare, a far da libero pungolo all’interno della coalizione. A guardia di alcuni temi specifici sui quali Scalfarotto (è palpabile) ha passione, carisma e idee che me lo fanno sentire vicino (pari opportunità, accesso al mondo del lavoro, su tutti – che poi sono le prime sue due priorità).

Ciò detto, e con l’obiettivo di permettergli di poter chiedere per le prossime elezioni nazionali una candidatura in un collegio, all’interno del quale continuare a fare politica, Scalfarotto avrà il mio misero, inutile ma convinto voto alle primarie di domenica prossima.

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  • 5 Commenti al post “Un seggio per Scalfarotto”

    1. [mini]marketing
      ottobre 12th, 2005 10:22
      1

      sempre che esistano ancora i collegi :-(

    2. gattasorniona
      ottobre 12th, 2005 15:52
      2

      è destino: non sono ancora riuscita ad incontrarlo di persona. lo mancai per un soffio alla raccolta firme per la sua candidatura, poi l’ho mancato alla marcia della pace ad Assisi. Infine non sapevo che sarebbe passato da Firenze l’altra sera.
      Piace anche a me!

    3. Antonio
      ottobre 13th, 2005 08:52
      3

      ah poveri bistrattati collegi

    4. OrlandoFurioso
      ottobre 15th, 2005 16:13
      4

      Io trovo Scalfarotto un uomo furbo che conta di entrare nel governo facendo pesare le firme che raccoglierà durante le primarie.
      Quindi, senza criticare l’uomo, resto dubbioso sulla eventuale utilità politica che potrà apportare a tutta la collettività.

      Le primarie per me sono una grande idea, ma fatte così come le farà la sinistra mi fanno arricciare il naso, infatti è assurdo che chiunque partecipi abbia poi la possibilità di guadagnarci qualcosa senza di fatto rischiare niente di proprio.

    5. antonio
      ottobre 17th, 2005 18:51
      5

      caro OF,
      il senso era proprio quello: al di là di cosa troviamo o meno nel personaggio, vedremo cosa succederà ora, cosa e se farà pesare i voti (pochini) che ha racimolato, ecc. :)

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