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22/09/2005

La posta dei lettori: CNN vs. MSNBC

di Antonio Sofi, alle 12:38

(continua da qui)

Avevamo lasciato una questione in sospeso: la sindrome della posta dei lettori.

E’ che alcune vecchie abitudini sono difficili da cambiare.
Ne scrivevo ancora prima, a proposito dell’inizativa della CNN.com di aprire una sezione dedicata al citizen journalism.
L’obiettivo era quello di raccogliere i contributi multimediali (testo, audio, video) sulla tragedia di New Orleans.
La sezione dedicata ai contributi testuali dei lettori è poco altro che una versione tecnologicamente evoluta dela classica posta dei lettori, semi-vuota, scarna e di scarso appeal.
Peraltro la sezione citizen journalism che, nei giorni di katrina, campeggiava in home page ora è sparita.
Esperimento fallito.

E’ che, appunto, le vecchie abitudini sono difficili da cambiare.
Per anni l’unico modo per un lettore di interagire con i giornali è stata la rubrica della posta dei lettori, definita da alcune caratteristiche comunicative ben precise. Tra le tante: una forte selezione all’ingresso (data soprattutto, ma non solo, da una scarsità di spazio), la facoltà di “ultima parola” concessa al redattore della rubrica, che risponde in calce, nonchè una certa atmosfera da “nicchia” (non direi ghetto), a stento sopportata, in cui dare voce ai pareri dei lettori.
Tutte caratteristiche estremamente vantaggiose per le organizzazioni editoriali, e che, per questo motivo, tendono a resistere strenuamente all’assalto delle nuove tecnologie.
L’esempio della sezione (pomposamente chiamata “citizen journalism”) della CNN è un esempio, a mio parere, evidente: la nicchia delle mail dei lettori, nonchè, immagino (dalla scarsità di contributi presenti), una selezione all’ingresso.

Altri invece provano a sperimentare al meglio le possibilità di allargamento dello spazio notiziabile offerta dall’internet personale che si sta strutturando sui blog. Ho già accennato alla iniziativa di Newsweek, che supporta i propri articoli con gli ultimi post sull’argomento forniti dal motore di ricerca di blog Technorati.
In questo caso c’è una apertura vera, e non filtrata, alla produzione “informativa” della blogosfera.

Altri, come la Msnbc sembrano puntare con più forza sulle opportunità offerte dalla copertura giornalistico/informativa prodotta dalle singole persone e veicolata attraverso la rete.

La sezione citizen journalism della msnbc è concepita in modo leggermente più evoluto: gli interventi iniziano ad essere scardinati dal ghetto (l’ho scritto) delle mail dei lettori e messi in un frame di notizia un po’ più curato (non abbastanza ma ci si accontenta).
Inoltre, elemento forse più significativo, la sezione sopravvive al momento di emergenza in senso stretto (il caso di Katrina della CNN, per esempio) e prova a sopravvivere tarandosi sugli eventi del giorno: per esempio in questi giorni il tema è l’uragano Rita.
Una logica che inizia, lentamente, seppur con le blande perversioni del compitino assegnato, a svicolare dalla sindrome della posta dei lettori.

Mi arrivano, su queste differenze, alcune semplici suggestioni di Francesco Delucia, che qui su webgol scrisse, un po’ di tempo fa, un ottimo pezzo sui blog di Le Monde. Le condivido tutte e quindi le riporto:


– Cnn è percepita perlopiù come informazione televisiva, MSNBC ha una lunga tradizione di integrazione (fin dall’inizio) tra tv e Internet;
– Cnn ha un pubblico abituato ad una ricezione passiva tipica dell’informazione tv, e l’utilizzo del citizen journalism appare più che altro episodico;
– MSNBC, anche grazie ad una lunga tradizione dei blog all’interno del loro sito, ha creato un legame stretto e interattivo con i suoi visitatori e, inoltre, ha la sezione “citizen journalism report” fin dalla campagna elettorale per le presidenziali americane del 2004
– Cnn invita solamente ad uno scambio di idee e proposte, mentre MSNBC chiede “storie” (“stories”) e le suggerisce (“assignments“)
– MSNBC implementa meglio il “citizen journalism” nel proprio sito, dando la possibilità di poter “bloggare” la storia nel proprio blog MSN Spaces, e di poter giudicare la sua autorevolezza tramite “ratings”.


  • La diretta dell’insediamento di Obama
  • Il primo debate democratico sulla CNN. Vince YouTube (e la Clinton)
  • Citizen journalism? Altro che la Settimana Enigmistica
  • La casa di Quiff. Buon Natale a tutti i lettori di Webgol.it

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