home

Leggi gli aggiornamenti in home page

10/09/2005

A.A.A. Vendesi foto sgranate

di Antonio Sofi, alle 12:15

(continua da qui)

scoopt.comContinuo a raccogliere segnali, come già per i reporter creativi di ieri.
Segnali di una emersione del problema/opportunità del cd citizen journalism, specie in relazione alla possibilità che questa produzione (spesso multimediale, spesso significativa – e vendibile – in casi di emergenza diffusa) possa, con qualche titolo, interagire con la copertura dei media tradizionali.
E’ un susseguirsi di piccole scosse e riassestamenti: il campo giornalistico non è certo immutabile, in generale. In più c’è internet (e i blog, ecc.) che fa da placca tettonica imbizzarrita.

L’impagabile Marquant mi segnala un pezzo uscito oggi su repubblica.it, dal titolo Tutti paparazzi con videofonino. C’è un sito che compra gli scoop.

Come mi fa notare lo stesso Marquant, la notizia è presentata sulla home page di Repubblica con questo sottotitolo: «E’ un’agenzia che acquista immagini scandalistiche da chiunque scattate e le vende ai “tabloid”».

Comincio a persuadermi che i titolisti sono una delle rovine del giornalismo (anche web). Perchè il pezzo di Alessandro Longo è discreto, e non indulge più di tanto all’immagine del ragioniere di Calenzano che in spiaggia fotografa Simona Ventura con le tette di fuori.

Di Scoopt.com, il sito inglese di cui si parla nel pezzo, se non ricordo male, è nato qualche mese fa.
L’idea mi sembra quella giusta.
E’, infatti, una semplice agenzia di intermediazione tra citizen journalist (per capirci: fotografi non professionisti; o ancora, per capirci: chiunque faccia una foto con un minimo valore di notiziabilità) e media che pubblicano foto.

La differenza con le agenzie fotografiche “normali” è sottile ma significativa: il loro parco fotografi è potenzialmente infinito, nonchè trasversale per curriculum, età, nazione, ecc.

Molto pragmaticamente i tipi di scoopt scrivono: “Here at Scoopt, we’re mainly interested in photos and video of hot breaking news. That’s where the money is.
Così mi piace.
E sono sicuro che, anche al di là di quello che dicono del loro business l’inizitiava abbia un suo senso – anche di mercato, economico.

Ecco perchè è un segnale anche questo.
Non solo da più parti si ragiona del valore informativo, e di testimonianza, che il citizen journalism può avere in contesti complicati da situazioni difficili (11 settembre, iraq, tsunami, londra, katrina, ecc.), ma convergono su questa idea, e da più parti, vari esperimenti editoriali.
Qualcuno comincia a chiedersi se è possibile farci soldi.
E i soldi, bando ai moralismi, sono spesso il motore che fa evolvere le cose.

(continua…)


  • Fumo di Londra (ovvero del witness journalism)
  • Ciò che hai negli occhi non basta più
  • Neu Web: loading…
  • Viande. Vapore bollente e azzurro vibrante di freddo

  • 7 Commenti al post “A.A.A. Vendesi foto sgranate”

    1. corvette
      settembre 11th, 2005 18:53
      1

      Riflessioni molto interessanti. Sono un fotografo freelance e ho provato a registrarmi. Tra le nazioni coperte dal servizio c’è anche l’Italia, anche se dubito ci lavorino davvero. Ne sapete qualcosa di più? Grazie.

    2. angelocesare
      settembre 11th, 2005 20:05
      2

      Secondo me avremo foto sempre più interessanti.

    3. antonio
      settembre 12th, 2005 07:46
      3

      Corvette: è solo una mia induzione, ma non è che ci voglia tanto a piazzare una foto: basta un numero di telefono della persona giusta e un po’ di esperienza di giusta valutazione di mercato e di contrattazione. volendo potrebbero essere davvero transnazionali… A questo punto facci sapere… :)

      Angelocesare: se parli in generale come produzione fotografica globale, sono convinto che sia già ampiamente successo grazie alla combinazione fotografia digitale + internet: guarda flickr, ma non solo… se invece ti riferisci ai giornali, io da un po’ di anni noto foto sempre più belle, e sono sicuro come te che iniziative come scoopt non faranno altro che migliorarne ulteriormente la qualità…

    4. Effe
      settembre 12th, 2005 15:16
      4

      le foto seppiate del mio battesimo no, eh?

    5. Interceptor
      settembre 12th, 2005 16:18
      5

      Dai un’occhiata su http://interceptor.splinder.com… :)

    6. antonio
      settembre 13th, 2005 07:55
      6

      Effe: uhm, ma la notizia è *sempre* una questione di contesti: puoi provare con la newsletter aziendale, la tv di condominio o la rivista parrocchiale “Battesimi Seppiati D’Una Volta”. :)
      Francesco: :)

    7. Interceptor
      settembre 16th, 2005 16:49
      7

      Altro tentativo…
      http://spymedia.com/

    Lascia un commento