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07/09/2005

Blog resilience e il porticato di Bush

di Antonio Sofi, alle 18:17

Ancora (l’ultima?) sull’uragano Katrina e i suoi vasti dintorni, digitali e non.

Recovery 2.0.
Jeff Jarvis scrive, con il suo solito piglio propositivo, un bel pezzo sulle azioni/reazioni del web di fronte alla tragedia di New Orleans.

Internet – afferma lo studioso americano – non era preparato ad affrontare le molteplici sfide che un disastro di questo tipo lancia, dal punto di vista organizzativo e comunicativo, in termini di “software, hardware, infrastructure, media, money”. Molto √® stato fatto: per esempio i molti siti che si sono dedicati completamente alla diffusione di notizie utili alla ricerca di persone scomparse, o di fondi – ma in modo spesso confuso e disorganico.

Perchè non arrivare preparati, la prossima volta?

Questi i punti sui quali confrontarsi, secondo Jarvis, e che fanno parte di ciò che lui chiama Recovery 2.0.

The goal is to be ready ‚ÄĒ God help us ‚ÄĒ for the next disaster so people can better use the internet ‚ÄĒ via any device ‚ÄĒ to better:
1. share information,
2. report and act on calls for help,
3. coordinate relief,
4. connect the missing,
5. provide connections for such necessities as housing and jobs,
6. match charitable assets to needs,
7. get people connected to this and the world sooner.

Chissà se fosse stato inglese, Jarvis. Forse gli sarebbe venuto naturale il collegamento che io ho fatto subito: con il concetto di resilience, di cui ho già scritto in occasione delle bombe nella metrò londinese.

Your idea of recovery 2.0. is so close to british resilience, mr. Jarvis. Resilienza in quanto capacit√† di prepararsi all’urto: la capacit√† di un materiale di resistere ad urti improvvisi senza spezzarsi. Ed √® un termine che supporta una attenzione alla comunicazione, all’informazione e alla prevenzione. Perfetto anche per il web, insomma.

katrina.com
Internet ha svelato, in questi giorni, anche belle storie (oltre a quelle losche, che inevitabili sputano laddove ci son soldi di mezzo). Una la trovo da Cesare, ed è la storia di katrina.com, un sito di web design e comunicazione, che, subito dopo le prime notizie del disastro, ha ricevuto migliaia di visite in cerca di informazioni. Il proprietario del sito, invece di godere di questi accessi insperati, con le parole di Cesare:

Ha allora pensato di smantellare tutto quello che c’era e di mettere a disposizione le sue pagine web per creare una risorsa utile soprattutto a quanti sono in cerca di parenti smarriti. Oltre a ci√≤, ha anche rifiutato le cospicue offerte dei soliti, squallidi, squali che volevano lucrare sulla tragedia accaparandosi il dominio.

– We? media!
Zapotek non spreca troppe parole, ma abbonda in link, pubblicando un post in cui segnala decine di blog e risorse, sia di testimonianza che di segnalazione, che si sono occupati di New Orleans in questi giorni.
Alcuni di questi meritano pi√Ļ di un’occhiata: per passione, senso civico, bella scrittura e belle foto.

Forlani l’avrebbe detto del tinello di De Mita, nel 1980?
Infine, scendendo su un tono molto pi√Ļ leggero (o forse no), mi colpisce una dichiarazione del presidente Bush, datata 2 settembre.

L’ho trovata su boing boing, ma se non ci fosse stato anche ilcomunicato stampa ufficiale della Casa Bianca, avrei fatto fatica a crederci. Bush, in visita in Alabama, infatti dichiara:

[…] The good news is — and it’s hard for some to see it now — that out of this chaos is going to come a fantastic Gulf Coast, like it was before. Out of the rubbles of Trent Lott’s house — he’s lost his entire house — there’s going to be a fantastic house. And I’m looking forward to sitting on the porch.

Seguono risate – grassetto mio.
Bush dice, traduco non letteralmente – che la buona notizia √® che, prima o poi, il panorama torner√† ad essere bello come prima. Fantastico, anzi. Cos√¨ come fantastica torner√† ad essere la casa di Trent Lott (senatore repubblicano suo amico), ora distrutta, della quale il presidente non vede l’ora di godersi il rinnovato e panoramico porticato.

Laughter, appunto.
Il bello è che le hanno pure licenziate in un comunicato ufficiale, queste parole.

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  • Emergenza 2.0. Comunicazione e azione dal Web (ma ancora c’√ɬ® molto da fare)
  • Pause off (siamo tutti faccisti)
  • Pronto, parla Bush. Sono Kerry, disturbo?
  • Febbre (media) da cavallo (stanco)

  • 9 Commenti al post “Blog resilience e il porticato di Bush”

    1. Noantri
      settembre 7th, 2005 20:25
      1

      La storia del dominio Katrina.com è strepitosa. Mi pare impossibile che esistano persone del genere, ancora.
      [Ste]

    2. BLOGGERFEST
      settembre 7th, 2005 22:55
      2

      INVITO

      BLOGGERFEST!
      – Primo raduno mondiale campestre per bloggers –
      – da una idea di Stefano Cavedoni-

      I blogger vivono in una comunità esclusivamente virtuale?
      Siamo ed esistiamo solo davanti ad un video e una tastiera o necessitiamo anche noi – come tutti i mammiferi – di adrenalina, spintoni, cucci, risate, lacrime, sudore, inciuci, visioni, giochi, sbornie, scommesse, malizie, slanci, salti e strusci?

      Sabato 10 Settembre 2005 a Cà dè Mandorli
      a Idice (Bologna) dalle ore 17 in poi
      avrete modo di scoprirlo!

      Per maggiori informazioni:
      http://bloggerfest.splinder.com

      …a proposito… ma chi √® questo Stefano Cavedoni? Stefano “sbarbo” Cavedoni, detto anche Cave, √® uno dei membri fondatori dello storico gruppo rock/demenziale SKIANTOS…

    3. antonio
      settembre 8th, 2005 00:23
      3

      Noantri: hai ragione, ma poi stai sicuro che il pezzo dedicato al web sar√† sul phishing. Non ne faccio una questione specifica: √® cos√¨ per tutto, bad news is a good news…
      Bloggerfest: spam o non spam, questo √® il problema… lo lascio ma soloper rispetto allo starnazza che fu…

    4. Effe
      settembre 8th, 2005 10:11
      4

      Chi ha preso i soldi del Belice?

    5. Flavia
      settembre 8th, 2005 11:30
      5

      La traduzione delle parole di Bush (anche io ho scritto la stessa cosa, l’ho letto nel sito della casa bianca)

      ‚Äú…Le buone notizie sono — e per alcuni √® difficile ora vederle — che questo caos sta facendo uscire un litorale fantastico del golfo, come era prima. Dalle macerie della casa di Trent Lott — lui ha perso tutta la casa — sta venendo su una casa fantastica. E sto aspettando con impazienza di sedermi sul portico. (Ride)‚ÄĚ

      io, piango

    6. Flavia
      settembre 8th, 2005 11:43
      6

      ps ti ho citato come “fonte” su Trent Lott

    7. antonio
      settembre 8th, 2005 12:47
      7

      Flavia: come hai scritto anche tu non √® [ride], ma [risate], immagino dei convenuti e giornalisti. su trent lott, poi, molti lo sapranno, c’√® anche una storia, stracitata, che riguarda i blog. E’ quel senatore che fece una dichiarazione razzista, inzialmente ignorata dai media tradizionali, ripresa quindi dai molti blog, e ritornata sulle prime pagine dei giornali. Uno dei primi “successi” della blogosfera americana nel far emergere una issue. Ricostruzioni ce ne son molte, questa √® quella di jay rosen http://journalism.nyu.edu/pubzone/weblogs/pressthink/2004/03/15/lott_case.html

    8. antonio
      settembre 8th, 2005 12:50
      8

      Effe, mi sa che sei l’unico ad aver notato quel titolo :)

    9. Flavia
      settembre 8th, 2005 16:08
      9

      (infatti ho corretto ;) )

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