home

Leggi gli aggiornamenti in home page

04/08/2005

John Donne e la luce dei colonnati

di Enrico Bianda, alle 22:25

Altan per La Gerusalemme Perduta, di Paolo Rumiz su La RepubblicaNo, è che in questi ultimi giorni la frase “ogni uomo è un’isola” sembra tornare, replicandosi in molte pieghe della giornata. Questa frase in realtà la conosciamo soprattutto grazie a Hemingway che la mette in epigrafe al suo romanzo “Per chi suona la campana”.
Nell’incredibile intrico di strade e sottopassaggi, di strati culturali e di personaggi che sembrano usciti da un romanzo gotico, Paolo Rumiz è arrivato a Roma, e sembra definirsi, a tratti, l’idea di un viaggio-ponte, un viaggio che vuole fare i conti con i propri limiti e le proprie paure. E, di sicuro, con il proprio coraggio.
A Roma i toni sono quelli di un romanzo spirituale, di un thriller alla Russicum, l’istituto dei gesuiti di Russia, un vecchio film malriuscito, ma che ci mostrava una Roma di sospetti e macchinazioni. In realtà il mistero, nel viaggio verso la Gerusalemme perduta, sta proprio in noi, in quello che siamo e che si delinea in una complessità culturale straordinaria, difficile, se non impossibile, da ricostruire.

“Ogni uomo è un’isola” Se accettiamo che un isola è un ponte, tra i mari e tra le terre. Per forza. A questo punto del viaggio, arrivato a Roma, per caso, in Vaticano, alla ricerca dei cristiani d’Oriente, si sente dire che Roma, forse non è la città giusta per trovarli. Qualche informazione si trova, quella si, ma le tracce portano lontano.

Ma che ci sta a fare a Roma cialtrona. Questo è un luogo di burocrati, di corridoi vuoti. Vada via, il cristianesimo non sta al Centro, sta in periferia, dove non c’è potere. Vada lontano, tra la gente, Roma non ha il senso del mondo, è una vecchia che si specchia in se stessa. Era così già secoli fa…

A Gerusalemme Rumiz una volta c’è andato con Khaled Fouad Allam. Lui, islamico, con coraggio, ha deciso all’inizio dell’anno di andarci. Un viaggio verso le proprie paure. Un ponte. Un’isola.


Radio:
– Rete 2, 18:15, diretta con Paolo Rumiz (ascolta live)


  • Polis in viaggio IX – Il Coccige da Vinci e le cartellette siderali
  • La bellezza che manca IV. Le ragazze tutte gambe e minigonne.
  • Svernare a Sanremo
  • John Berger e l’urgenza della vita nel disegno

  • 5 Commenti al post “John Donne e la luce dei colonnati”

    1. Angelo
      agosto 5th, 2005 00:05
      1

      It is not hard to fall when you float like a cannonball.

    2. Franz Campi
      agosto 5th, 2005 13:27
      2

      E’ bello ritrovare Rumiz in agosto.
      E anche voi che da un poco non leggo.
      La testa è troppo impegnata e sono ancora al lavoro.
      Ma queste riflessioni sono condivise e questo viaggio rimasticato con la fantasia ed un poco di invidia, lo confesso.
      Cosa pagherei per una vacanza come questa a fianco di Rumiz…
      Buone vacanze a tutti.

    3. Franz Campi
      agosto 5th, 2005 13:34
      3

      Dimenticavo: anni fa feci un’ennesima gita a Venezia di 4 giorni e costrinsi la mia compagna ad un pellegrinaggio commemorativo a casa di Pratt, al limite del Lido. La sua casa, il suo studio era in una palazzina anni ’70, francamente bruttina ed isolata, in una zona un poco degradata se vogliamo. Ma di fornte, dall’ultimo piano, si vede il mare ed i gabbiani che continuamente volano attorno. Quei gabbiani di cui sono piene le esotiche storie di Corto Maltese sono stati dunque “fotografati” in altri, e ben piĂą miseri, contesti. Ma è questa la potenza della fantasia, da Salgari a Tremonti fino a Berlusconi..

    4. Giovanni Bellina
      agosto 7th, 2005 18:30
      4

      Nella puntata di oggi, 7 Agosto 2005, la settima:
      “Il sole sorge e l’abside piena d’incenso s’incendia.
      Molte chiese medievali guardano ad Est per celebrare il rito della luce, ma qui lo spettacolo è moltiplicato dall’iconostasi. …….”
      Mi sono ricordato di un’esperienza molto simile fatta a Palazzo Adriano in una chiesa ortodossa, circa due anni fa.
      Il reportage di Rumiz è forse la cosa migliore che attualmente esce su Repubblica. Fa pensare, fa sognare, invita a riflettere.
      di Giovanni Bellina alle ore l8:22 del 7 Agosto 2005.

    5. Giovanni Bellina
      agosto 7th, 2005 18:31
      5

      Nella puntata di oggi, 7 Agosto 2005, la settima:
      “Il sole sorge e l’abside piena d’incenso s’incendia.
      Molte chiese medievali guardano ad Est per celebrare il rito della luce, ma qui lo spettacolo è moltiplicato dall’iconostasi. …….”
      Mi sono ricordato di un’esperienza molto simile fatta a Palazzo Adriano in una chiesa ortodossa, circa due anni fa.
      Il reportage di Rumiz è forse la cosa migliore che attualmente esce su Repubblica. Fa pensare, fa sognare, invita a riflettere.
      di Giovanni Bellina alle ore l8:22 del 7 Agosto 2005.

    Lascia un commento