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03/08/2005

Corte sconta, archimandrita

di Enrico Bianda, alle 10:34

Altan per La Gerusalemme Perduta, di Paolo Rumiz su La RepubblicaNon ci stiamo dietro. Corre troppo in fretta. E scopre cose che vorremmo custodire. Mi domando che cosa lo spinga a svelare la presenza di certi luoghi e certi personaggi in un’Italia un po’ banale. Me li terrei stretti. Troppo doloroso lasciar scappare quelle immagini via le pagine di un giornale. Ma questo forse è raccontare. Un po’ soffrire per una continua privazione.

Come in un racconto dell’800, sembra Dumas, tra passaggi segreti, qualche strettoria dietro una libreria, un arcano cunicolo dietro una parete affrescata, un accesso al Palazzo diomenticato. Romanzi d’ppendice nelle pagine di questi primi passi del viaggio tra i cristiani d’Oriente. La seconda tappa è a Milano, in una Milano inedita e appassionante. La terza tappa, quella di oggi è a Venezia, sull’isola di San Giorgio, in un Monastero dei Benedettini.

Incontra un giovane monaco francese che dice una cosa fulminante.

E’ successo che le invasioni barbariche, il Rinascimento e l’Illuminismo hanno generato un pensiero che, rifiutando l’Oriente come qualcosa di evoluto, ci ha isolato dalle nostre radici.

Il Cimitero ebraico del Lido, foto di G. AriciIntanto le Sinagoghe volano, e da Conegliano arrivano in Terra Santa. Dove un vecchio rabbino, ex militare asburgico, vi torna a parlare, fino a che non morirà.
Milano, Venezia e Roma, domani. Tre città di cui ci viene presentata la parte arcaica e segreta. Si intreccia alla narrazione la figura di Corto Maltese. E mi ricordo un viaggio fatto qualche anno fa per raccontare del cimitero ebraico antico del Lido. C’era quello monumentale, fermato dalle poesie romantiche di Byron o Goethe, raccolto e chiuso da un muro di cinta. E quello moderno, che parte grosso modo dalla fine del 1700 ad oggi, e che ha le sue parti più antiche completamente invase dalla vegetazione, erbe e alberi, e qualche lapide piegata dal tempo. Il guardiano del cimitero, un vecchio capitano, mi porterà a pranzo in un’osteria del Lido. Ai margini del Lido, in realtà. In una sala un grande disegno di Hugo Pratt, che, mi dicono, amasse molto pranzare in quell’osteria, mangiando baccalà mantecato.


Radio:
– Rete 2, 18:15, diretta con Paolo Rumiz (ascolta live)


  • Filetti Crazy Monk
  • NeU Web: Critica letteraria
  • Gastro di corsa. La focaccia mercally
  • Il comizio che non c’è più (tranne per Grillo) e l’anamorfismo della politica

  • 6 Commenti al post “Corte sconta, archimandrita”

    1. cyrano66
      agosto 3rd, 2005 14:11
      1

      Bello. Farò tesoro. Grazie e stai bene. Cyrano.

    2. josep
      agosto 3rd, 2005 23:01
      2

      Porto tre giorni leggendo a Rumiz nella Repubblica ed è estraordinario, ma adesso da Barcelona è impossible leggerlo in internet. Mi potra dire dove è possibile leggere da lontano le parole di Rumiz?

    3. enrico
      agosto 4th, 2005 10:03
      3

      puoi cercare su google Rumiz RTSI e arrivi sullapagina con le conversazioni di queste settimane dedicate al viaggio.
      Lo puoi anche ascolter in diretta alle 18:15 sempre in streaming sulla retedue (www.rtsi.ch)
      il giornale arriva a Barcellona, comunque…
      ciao

    4. enrico
      agosto 4th, 2005 10:04
      4

      http://www.rtsi.ch/prog/RTSI/welcome.cfm?mpg=6849
      questo è il link giusto

    5. antonio
      agosto 4th, 2005 10:08
      5

      come gigioneggia lui, pochi, poi zac, come non volendo e/o pensando ad altro, il colpo basso, la frase ad affetto, così densa che ci leggi la bibliografia nelle interlinee, o tutta una serie di ritratti in controluce.

      (p.s.: enri, quella “cosa” me la mandi su gmail che provo ad aggiustarla? Maestrale qui, solo il vaurien poteva domarlo – seee)

    6. barbara
      agosto 4th, 2005 16:23
      6

      direi che mi sono appassionata ai tuoi commenti … alle tue parole spezzate, ai pensieri lontani. Mi piace l’idea di pranzare in un’osteria ai margini del Lido mangiando baccalà mantecato…
      a lunedì ragazzo
      barbara

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