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Post scritti nel maggio, 2005

13/05/2005

12 centimetri in un anno

di Settore, alle 09:46

sharapova2.jpgApprendere che il corpo di Maria Sharapova, la dea del tennis, nell’ultimo anno si è allungato di 12 centimetri mi ha fatto lo stesso effetto – di sorpresa, sollievo, fiducia nella vita – di quando (molto) sporadicamente trovo nella cassetta delle lettere l’assegno circolare con cui l’Agenzia delle Entrate mi rifonde dei miei eccessivi contributi di lavoratore dipendente.

Da un mese Maria è diventata maggiorenne ed ora posso coltivare i miei pensieri sconci in assoluta libertà, senza che la polizia postale rovisti nel mio cervelletto alla ricerca di file riguardanti sportive in età acerba. Come tutte le ragazze alte, belle, bionde, altere e profondamente gnocche, Maria ispira un tasso di antipatia direttamente proporzionale alla sua fighitudo. Ma a differenza della sua antenata Kournikova, che sfoderava quel corpicino da Barbie perversa e poi vinceva solo in doppio, la maestosa Maria si sta avviando ad un futuro radioso e perciò fascinoso.

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12/05/2005

Un titolo jazz per un blog noir

di Enrico Bianda, alle 08:25

Ultimo vero bacioHanno la costolina nera, quelli di Giano.
Era gialla. In Francia la fecero nera, série noire, di Gallimard.
Un universo che abbiamo imparato ad amare tardi, con tutto quello che ne consegue: corse al recupero, gran chiasso, le testate che inseguono il genere, una categoria letteraria – la posso chiamare così? – che dilaga, innerva tutto, metabolizza il mercato editoriale, si fanno incontri, convegni, collane, direttori editoriali e si migra poi in massa, da un editore all’altro.

Parlo del noir e di tutto quello che si è portato dietro in Italia.

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10/05/2005

Stasera devo andare a danza

di Monica Catalano, alle 08:56

[Il 16 agosto dell’anno scorso, il tema era sport: Monica scrisse un post sulla sua storia personale di giovane ginnasta ispirata da Nadia Comaneci, l’atleta dei tutti dieci. In tutti questi mesi, il post, seppur disperso negli archivi, ha continuato a ricevere commenti, di ragazze provenienti da google, che raccontavano la loro storia. Ho chiesto a Monica se le andava di rimettere insieme in qualche modo queste piccole grandi storie, e questo è il risultato. Grazie a lei. as]

Da ieri sera mi fa male una caviglia, improvvisamente, come spesso mi accade da tempo. Credo che capiti a chi ha usato e riusato i propri tendini. Tendo, rilasso, stendo, tiro, piego alla ricerca della forma perfetta di un piede, di un braccio, di una gamba, di una figura.

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06/05/2005

Corpo inadatto (ma ci lavora bene)

di Jest, alle 19:35

A volte, durante le telecronache, a Sandro Piccinini scappano frasi tipo: “….lavora bene con il corpo”. Lui sta parlando di Gattuso o magari di Nedved, ma a noi viene subito in mente (con rimpianto) Moana Pozzi. Eppure ha ragione Piccinini, malgrado appaia banale: nel calcio e nello sport il lavoro con il corpo è la cosa da guardare, è la cosa di cui stupirsi.

Soprattutto quando il corpo è inadatto, quando combatte la forza di gravità e lascia le sue impronte, indelebili come quelle di Armstrong sui Pirenei (o era sulla Luna?). Sarà perché nel football non importa essere grassi magri alti o bassi, se sei buono sei buono, il piede comanda e il resto è al servizio. Capita che uno ti dica: ho smesso presto, non avevo il fisico. Balle. Zico non aveva il fisico, gliel’hanno costruito, senza flebo, a furia di impastarlo. E alla fine non è mica venuto granchè. Ma a Zico per devastare la partita serviva giusto la forza dei 90 minuti.

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05/05/2005

Cifra tonda

di Antonio Sofi, alle 00:00

Io avrei ampiamente glissato, ma il caro Bianda mi avrebbe glissato la testa con una pialla svizzera, visto che sul suo, di compleanno, con un colpo di mano barbino, ho scritto un post d’annunciazione urbi et orbi.
Oggi è il mio, e tra l’altro è cifra tonda.

04/05/2005

Chi ce l’ha più lungo (il link)

di Antonio Sofi, alle 11:37

Avete letto i giornali ieri? Io no, per motivi che non vado a spiegare. Ma li recupero presto. Qualcosa di particolarmente interessante da segnalare, intanto? Chiedo perchè mi serve. Come sempre grazie.
Ultime cose sul caso degli omissis, e poi si passa oltre.

Indy, Neri, il Greco e il Messinese.

Gran titolo (l’ho pensato con le maiuscole iniziali, fa molto racconto di gangster – o barzelletta, dipende dai punti di vista) per la riflessione di Massimo Mantellini: riflessione che trovo impeccabile (per Luca Sofri invece pecca di troppa capacità progettuale attribuita ai soggetti coinvolti, quando si dice fidarsi).

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02/05/2005

Omissisgate

di Antonio Sofi, alle 10:09

In sintesi ieri, sui blog e non solo, è successo questo, per chi non lo sapesse – e la questione merita di essere seguita da vicino, chè è tutt’altro che finita.

Antefatto
Il comando americano a Bagdad rende pubbliche le conclusioni cui è giunta la commissione d’inchiesta sulla morte di Nicola Calipari avvenuta in Iraq durante la liberazione della giornalista italiana Giuliana Sgrena. Le 43 pagine del dossier vengono inviate alla stampa in pdf, formato proprietario di Acrobat ma leggibile attraverso software gratuitamente scaricabili. Il formato pdf si sta ormai decisamente imponendo come standard per la pubblicazione di contenuti digitali; e una delle ragioni decisive è che con il formato di Adobe è possibile proteggere il documento da successive modificazioni – garantendo così che ciò che vi viene originariamente scritto non possa essere successivamente modificato da altri (operazione che non è possibile con altri formati molto diffusi quali, per esempio, il .doc di office word).
Questo a patto che chi crei il pdf si ricordi di attivare questa protezione, ovviamente.

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