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26/05/2005

Rss, questo (s)conosciuto

di Antonio Sofi, alle 00:52

rss buttonsAlcune considerazioni notturne sui feed rss, in riferimento anche agli interventi di Gloria, Davide, nonchè Urbano Cipriani (Barbabianca) sulla relazione di Gino Roncaglia al NeuWeb.

L’argomento dei feed è stato toccato più volte durante i cinque giorni fiorentini: una specie di fluido trasversale che ha attraversato quasi tutti gli argomenti trattati (ripreso poi con forza nell’intervento fuori programma della guest star in kilt, quel Ben Hammersley, di cui spero scriverà il suo traduttore live). I feed come qualcosa di fluido è una metafora suggestiva, che tiene: il rubinetto che gocciola di Roncaglia. Internet è tanti rubinetti che gocciolano: ogni goccia un post, e gli aggregatori sono il secchiello personale dove queste gocce vanno a formare un cocktail informativo personalizzato – ovvero fatto di gocce di ingredienti diversi. Così come per le impronte digitali, ci saranno mai due liste di feed sottoscritti uguali? Credo proprio di no. Il punto è semmai capire come mescolare narrativamente queste gocce.

Vado per punti, e brevemente. A mio parere, tre sono le cose degne di nota e di memoria sull’argomento.

Uno: l’infatuazione dei quotidiani italiani
Sia La Repubblica, che il Corriere, ovvero i due più importanti quotidiani italiani, seppure in corposo ritardo con i corrispettivi stranieri, prima l’uno (repubblica), poi l’altro (corriere), mettono a disposizione canali rss delle loro news, liberamente sottoscrivibili. L’ammirevole pensata non sembra però supportata, da quel che si è capito anche durante la chiacchierata con Tedeschini Lalli (il quale peraltro annuncia a breve una bella novità da Kataweb, che colma una mancanza italiana in questo settore), da una specifica strategia editoriale. Per esempio, a me continuerà a rimanere incomprensibile come sia possibile conciliare una logica da no-link all’esterno con i feed rss liberamente sottoscrivibili. E forse si spiega solo con una infatuazione, o la convinzione che non molti li usino. Convinzione peraltro certamente corretta: non conosco i dati, mi piacerebbe conoscerli, ma di certo gli accessi via feed dei due quotidiani saranno una infima percentuale di quelli via browser. E’ bello che ci siano, il rischio di non avere un progetto dietro è che se qualcuno se ne accorge potrebbero non durare.

Due: se i blog possono essere difficili da capire, i feed no…
… chiunque ne coglie immediatamente l’utilità. Lo dicevo anche a Giuseppe, in giro per una Firenze insolita, ripiena di gente come forse solo a carnevale e a capodanno, per un notte bianca senza blackout – come invece la prima, indimenticabile, a Roma. E’ una convinzione che nasce da alcune mie personali esperienze. Bastano di solito dieci minuti a spiegare a chi non ne ha mai sentito parlare non già come funzionano tecnicamente, ma come i feed possono essere usati. I blog invece pretendono attenzione e curiosità, spesso un progetto a lungo termine, una immersione personale che non può essere troppo mediata. I feed rss fruiti tramite un aggregatore, in questo senso, possono essere il cavallo di troia per popolarizzare la fruizione di un web basato sulla logica blog. Pervaso cioè da fonti plurime e diversificate, basato su processi di triangolazione informativa e dall’esperienza di uno sguardo comparativo. La chiave che apre la strada ad una più compiuta trasformazione dell’audience in network. A patto che…

Tre: …a patto che si faccia opera di divulgazione
E’ un concetto che ha più volte ribadito Gino, e sul quale concordo completamente, per natura e per riflessione. E’ necessario uno sforzo di divulgazione, da parte di tutti. Sforzo che, la Repubblica e il Corriere, per esempio, non hanno ad oggi fatto compiutamente: con un tutorial approfondito, o qualcosa che sia facilmente comprensibile anche da chi non ha la minima iniziale familiarità con questa tecnologia. Ci sono delle guide, è vero, ma ancora un po’ ostiche, specialmente quella del Corriere. Un ulteriore slancio potrebbe darlo un aggregatore in italiano, semplice da usare e piacevole da vedere – ma su questo a breve credo che ci saranno delle novità…

Ergo…
…consiglio (e se conoscete altre risorse, segnalatemele):

– “Blogosfera e feed Rss: una palestra per il semantic web”, di Gino Roncaglia [pdf]
– “Introduzione a RSS” di Cesare Lamanna, su html [Introduzione ai feed rss]
– “Rss for dummies” di Cesare Lamanna [Rss for dummies]
– “Rss: da standard utilizzato da pochi a strumento di comunicazione aziendale” di Simone Messina [pdf]
– “Rss, arriva l’aggregatore con il brand” di Cesare Lamanna [internet pro]
Andrea Beggi, e il suo tutorial [1, 2
“Nome in codice Rss”, di Giuseppe Granieri [Internet news]
“La seconda vita di un post: l’aggregatore”, di Giuseppe Granieri [internet news]
Рnonch̬ le guide di Repubblica, e del Corriere


  • NeUWeb: linguaggio di incapsulamento
  • Due osservazioni sui feed
  • NeUWeb: Granuli di notizie colano dal Web
  • Una Apple tracciante. Le due ultime interviste per Qdc.

  • 8 Commenti al post “Rss, questo (s)conosciuto”

    1. Barbara M*
      maggio 26th, 2005 08:51
      1

      Anch’io temo che gli abbonati ai feed dei quotidiani non siano tanti. Lo conferma il n° di sottoscrizioni su Bloglines.com: Repubblica generale 178, Repubblica politica 40, Corriere cronache 88. Altra conferma eloquente: Ansa top news (personal use only) 78 subscrivers.
      Poi una precisazione: questa novità di Kataweb dovrebbe riguardare solo agli abbonati (così a mia domanda Tedeschini Lalli).
      ciao e grazie per questo utilissimo resoconto su NeuWeb!

    2. Antonio
      maggio 26th, 2005 09:04
      2

      Barbara, grazie!
      Bella pensata quella di andare a vedere le sottoscrizioni di bloglines. Pochine in effetti, anche se sui siti di repubblica e corriere si consigliano per lo più feedreader e altri aggregatori simili non web. Io dico che gli accessi giornalieri via feed (che poi son diversi dalle semplici sottoscrizioni) se sono sopra l’1% degli accessi via browser è un successo.
      Grazie anche per la precisazione su kataweb, non lo sapevo…

    3. chiara
      maggio 26th, 2005 14:12
      3

      Bello e luminosamente interessante post… come sempre daltronde :)
      Ciao.

    4. officialSM
      maggio 26th, 2005 14:23
      4

      In merito alle risorse go scritto un articoletto in merito, per una NL. Se interessa lo trovate qui:

      http://www.officialsm.net/articoli/hitechinsider/rss.pdf

    5. Webgol
      maggio 27th, 2005 10:09
      5

      Due osservazioni sui feed

      Due osservazioni per integrare le riflessioni precedenti sui feed Rss [1, 2, 3]: 1) La perdita di un filo narrativo è uno dei rischi della granularità (che ovviamente ha anche tantissimi vantaggi), ma diventa un vero pericolo solo quando un…

    6. Riccardo (Bru)
      maggio 27th, 2005 16:09
      6

      Ciao Antonio,
      non ci crederai ma sto scrivendo il pezzo su Ben :)

      Ti volevo però rispondere rapidamente su queste interessanti riflessioni:

      1. Vedo che Barbara ha già riportato i dati di Bloglines… stavo andando a prenderli ;)
      ma… attenzione! Come ha accennato Barbara, i quotidiani in questione offrono diversi feed, e le subscription quindi possono essere molto frammentate. Questo pone qualche seria difficoltà alla tracciabilità del numero di lettori da un lato, dall’altro lato però potrebbe essere interessante per il giornale stesso valutare quanti “affezionati” ci sono alle varie sezioni.

      2. Confermo a pieno l’idea che l’utilità dei feed sia più palese di quella dei blog. Ho visto questo proprio di recente: ho un’amico che gestisce una fanzine di imprinting fumettisco, e solo poche settimane fa ha finalmente deciso di passare ad un sistema di publishing via blog. In quell’occasione ho scoperto che già da qualche mese pubblicava feed RSS scrivendoli a mano

      3. Quanto alla divulgazione sì, sarebbe bene fare qualcosa. Io qualche ideina ce l’avrei, magari se uniamo le forze si fa pure prima.

    7. urbano
      maggio 27th, 2005 17:21
      7

      Un saluto da fuori (vi guardo dai vetri mentre armeggiate con feeds, RSS, trackback, nel v/s laboratorio mediatico). Ho fatto un copia-incolla dei consigli di lettura. Laboratorio a vista, biblioteca on line: grande internet.

    8. urbano
      giugno 2nd, 2005 09:49
      8

      Ho clippato l’articolo – (primo clipping dei miei feeds bloglines). Sto entrando in laboratorio. Grazie a Barbarella per i materni incoraggiamenti.

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