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20/04/2005

Gioco dell’oca papalina

di Enrico Bianda, alle 18:26

ratzingerBenedetto Lino.
E’, mi pare, la sintesi cronologica dei nomi dei papi, da Lino eletto nel 68 a Benedetto XVI, eletto ieri. Il Corriere, visto che siamo a fare rassegna, pubblica una doppia pagina notevole, ricca e succulenta, per chi, come me, alla fine se ne frega di chi è Papa, e anzi matura qualche speranza (almeno adesso ci siamo liberati dei papa-boys, anche se ieri ho visto giovani impazziti che incrociavano tra le dita rosari e crocifissi inneggianti a Ratzinger).

La doppia pagina fatta a poster, che consiglio a tutti di ritrovare, è quella che ci mostra come in un infinito ed estenuante gioco dell’oca, i 265 volti dei papi che nei secoli, anzi nei due millenni si sono succeduti.

Sono visi appena accennati, sui quali possiamo anche immaginare qualche svarione, qualche approssimazione, ma sono i volti di un numero, che in questi giorni ci siamo ripetuti alla nausea, sono volti di uomini che hanno fatto cose, vissuto un mese, nominati per sbaglio (Giovanni XXI arriva perché si dimenticano il XX), rinominati tre volte (Benedetto IX, eletto per la prima volta a 12 anni e poi rieletto altre due volte), eletti a fatica (Benedetto XIV che fu eletto solo dopo 254 scrutini), eletti per uccidere (Silvestro II, che lanciò il primo appello per liberare il santo sepolcro) ed eletti per riavvicinare (in netto anticipo Onorio IV nel 1285 tentò di riavvicinare la chiesa greca e l’Islam).

Mi sono aperto il paginone e scorro con il dito il percorso a ritroso, partendo dal Pastore tedesco (come lo definsce splendidamente il Manifesto questa mattina) e arrivando lentamente a Pietro.

[Pensiero off record e volutamente oscuro: per quanto riguarda i blog tracciati nel post di sotto: si vede che son passati 27 anni]


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  • 4 Commenti al post “Gioco dell’oca papalina”

    1. GhostWriters On Demand
      aprile 20th, 2005 19:08
      1

      momento: quella del pastore tedesco la dicemmo noi già lunedì. E mi dicono (ma non riesco a controllare) che anche Giannelli si è ispirato alla prima dichiarazione di Ratzinger, da noi carpita a ridosso dell’elezione: “Gvai a foi si profate a korigermi”

    2. antonio
      aprile 20th, 2005 19:33
      2

      beh, piccole prove che il vostro lavoro funziona, no? :)
      Sì, confermo, la vignetta di Giannelli dice testualmente: “e se sbaglio guai se mi correggerete” – peraltro preferisco quella di mauro biani, sempre di ieri

      http://www.maurobiani.splinder.com/post/4577643

      ma questa se si può dire, era ampiamente nell’aria …

    3. Angelo
      aprile 22nd, 2005 11:12
      3

      Tedesco, ossia di razza, a differenza dei bastardi che ridono di lui.

    4. GhostWriters On Demand
      aprile 22nd, 2005 13:01
      4

      vorrai dire “di ratza”

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