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15/04/2005

Corpografie [III]

di Francesca Mazzucato, alle 18:10

[Corpografie precedenti: donna/amante, nel buio/s’annulla]

Corpo in viaggio.
Di che colore è un paese? No seriamente, di che colore è? Può essere grigio o anche arancione, può avere colori di Provenza, pesanti sfumature del Tirolo. In viaggio. Assaggio di treni che puzzano, di stantuffi, di vesti rosate da bambine perbene, di pacchi appoggiati da saltare a piedi pari. Corpo rannicchiato. Tu accanto. Tu sdraiato approfitti di assenze non previste. Crediti, premi, mi sfiori, non voglio, di che colore, avanti, gingilli con cui masturbarsi i nervi, i tuoi libri, i tuoi oggetti, anche la tua mano, mi tocca ma piano, mi tocca come non voglio, con perbenismo, da grande Kermesse, con autismo da Convention, nel letto improvvisato di un vagone con i buchi, la carrozza del menefreghismo.

Quando viaggio è il mio corpo stesso, lo diventa, sfreccia insieme all’insipienza di parole che rappresentano un amore che non sappiamo più inventare. Non è l’arrivo che mi preme, ma la rotaia stridente e il campo stracciato dal sole, il bambino che stringe le gambe al peccato mal detto del suo mondo disfatto (si vede, si sente, lo accarezzo), il finestrino bagnato, il borbottio incessante dei nuovi arrivati, per fortuna i nostri corpi salvati da sguardi estranei, da consolazione. Io gioco. Per una necessità che mi ruba il tempo e si dà forma e si sforma ogni volta, si porta contorta quando tutto sembra non essere sembiante, quando l’arena è cangiante. Mi tocchi, ancora, la tua mano sempre più sola, niente risposta, niente ripresa, soltanto gioco e attesa. Gioco nel giocare, apro le pagine per restarci, accordo lo strumento per l’inizio, un suono di liuto, i capelli che splenderanno per altri, i seni sotto la camicia che ad altri regaleranno il succo. Il corpo in viaggio riprende il suo vantaggio.

Diott(r)ica: Do throw glances out of the window, di Antonio Sofi
Diott(r)ica: Do throw glances out of the window
foto di A. Sofi


  • Corpografie (I)
  • Corpografie [II]
  • Un velo all’ordine III
  • Corpi Estranei III – Tra le foglie, nelle fratte

  • 3 Commenti al post “Corpografie [III]”

    1. jest
      aprile 15th, 2005 19:58
      1

      ha segnato roby baggio

    2. reginadelsole
      aprile 15th, 2005 21:45
      2

      ammaremmina amletica, rimanere cambiando le regole o cambiare gioco, che poi ridiventa uguale?

    3. Vera
      aprile 16th, 2005 09:49
      3

      Molto bello. Testo e Foto.

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