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14/04/2005

Corpi Estranei IV – Tempo da perdere

di Enrico Bianda, alle 16:00

Le fratte me le ricordo. Le fratte ci sono ancora in realtà, ma non le frequento più. Non che prima le frequentassi, ma la strada era diversa, la città era diversa, e avevamo più tempo da perdere.

Le fratte erano molte cose, un cancello chiuso, di ferro, molto alto che nascondeva un giardino inselvatichito. Una curva di una stradina ombrosa di campagna, dove il vento portava le foglie a morire definitivamente. Una siepe di bossolo infestata da pidocchi neri lungo il mare in Versilia, piantata chissà come tra l’asfalto grosso misto a pietrisco ed una striscia di terra secca e crepata dal sole. Il cortile di un palazzo eppena fuori il centro della città, terra smossa e sassi, uno stenditoio in acciaio e filo di plastica slentato. Una curva di un quartiere residenziale, appena sotto una collina, dove si parcheggia facilmente e tra un preservativo usato ed una siringa da insulina svolazza appesantita una pagina di carta patinata.

A distanza di tanti anni, perché quello é un paesaggio andato, appartiene alla cultura urbana degli anni settanta, massimo anni ottanta, mi domando ancora chi era, anzi perché, e semmai come facesse, quel signore che se ne andava la mattina presto a distribuire scientificamente pagine strappate dai giornali osè a colori o altri fogli ancora, più poveri, in bianco e nero, da scaffale polveroso dell’armadietto della caserma. E noi giovani ragazzini, o bambini, che distrattamente si passeggiava armati di bastoncino lungo e fino, e che ci si chinava bisbigliando, guardandoci intorno.

Una miniera di scoperte, un apprendistato da immaginario sessuale decomposto e svogliato, una pagina a metà, la metà sbagliata, buttata via da qualcuno. Poi il tempo contribuiva a sbiancare e ad irrigidire quelle pagine, gonfiandole di bolle d’umido che deformavano quei corpi assurdi, rigidi e poveri.


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  • Corpi estranei I – Sinceramente non mi pare uno scandalo
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  • Un commento al post “Corpi Estranei IV – Tempo da perdere”

    1. reginadelsole
      aprile 14th, 2005 19:20
      1

      sembra esserci una mezza pagina giusta, sarebbe incorruttibile,saprebbe la carta diventare carne?

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