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19/03/2005

Corpi Estranei II – «L’origine du monde»

di Enrico Bianda, alle 23:50

anatomie_de_lenfer02.jpgC’è il viso iconizzato di Rocco Siffredi che scruta da in mezzo alle gambe di una ragazza quanto di più intimo vi possa essere.
Guarda, con occhio indagatore, sul set di un nuovo film di Catherine Breillat, che sempre con Siffredi girò Romance – il film del primo sdoganamento?
Si intitola, apprendo, Anatomie de l’enfer, nuova variazione sui fantasmi di Rocco e forse anche nostri: «una donna che paga un uomo per farsi guardare dove non è guardabile».

Personalmente Romance mi era piaciuto, per quell’approccio femminista e quasi intimo alla sessualità pubblica. Forse andrò a vedere anche questa nuova anatomia, non lo so, ma leggo ugualmente con interesse l’intervista che Siffredi ha rilasciato a Cristina Piccino su Alias, supplemento del Manifesto (purtroppo non on line, ma ho trovato un’intervista della stessa Piccino alla Breillat risalente a più di un anno fa, sempre sul Manifesto).

Per molti immagino che Siffredi sia una specie di mostro, per altri ancora un vero idolo, un eroe, o – come sta scritto nella sua biografia, “un eroe italiano” con sete di avventura (celebrata, scopro, in un Tarzan X, firmato Joe D’Amato).
Siffredi ama il cinema di Monteiro e Pasolini, e racconta di essere rimasto profondamente scioccato dalla visione delle 120 giornate di Sodoma. Mi piace, mi pare sincero e sinceramente desideroso di confrontarsi con altro che non siano blowjob (nell’intervista Siffredi lo dice proprio in inglese, e strizzando un occhio a Google lo riporto pari pari…) e altre pratiche da retrocopertina DVD.

«Una donna che paga un uomo per farsi guardare dove non è guardabile», ci ripenso, è una frase che ribalta, e quindi simbolizza per contrasto, tutto ciò che ruota attorno all’erotismo, dove invece è l’uomo che paga la donna e così via. Ma visto che è dentro il film che la donna paga un uomo per farsi guardare dove non è guardabile, allora ci saranno uomini che pagheranno per vedere al cinema una donna che paga un uomo per farsi guardare dove non è guardabile – un gioco di desideri, di scatole cinesi che stordisce.

(continua…)


  • Corpi Estranei IV – Tempo da perdere
  • Corpi disabitati
  • Corpografie [II]
  • Corpi estranei I – Sinceramente non mi pare uno scandalo

  • 7 Commenti al post “Corpi Estranei II – «L’origine du monde»”

    1. gianni
      marzo 20th, 2005 15:05
      1

      Sei esperto pure di cinema hard!? Incredibile, quest’uomo non finirà mai di sorprendermi.
      Ho saputo che passerai da queste parti. Ci vedremo?

    2. chiara
      marzo 20th, 2005 15:20
      2

      Una donna che paga un uomo solo per guardare? :O
      Praticamente la storia di una che va dal ginecologo :)
      A parte gli scherzi, trovo interessante e vero quello che scrivi su Siffredi.

    3. Proserpina
      marzo 20th, 2005 16:28
      3

      Ma ci saranno anche donne che pagheranno per guardare un film in cui una donna paga un uomo per guardare dove non è guardabile. Se sarà così, perché lo faranno?
      Forse perché fuori dal film non è così semplice pagare un uomo etc, e pagare per guardare il film, non sarà per qualche donna lo stesso di pagare quell’uomo?
      O forse semplicemente l’occasione per trovare un uomo come quello del film?

      Illazioni, le mie, ma mi piace immaginare una donna che decide di andare a vedere il film con la gonna, senza biancheria, e mentre lo guarda immagina di essere lei al posto della protagonista.
      Va a vederlo perché vuole sentire il corpo libero.

      Domande che mi vengono in mente ora:
      abbiamo corpi liberi o imprigionati?
      nascosti o esposti?
      è più facile guardare il corpo di un uomo o di una donna?

      Ok. Siete autorizzati a insultarmi.

    4. enrico
      marzo 20th, 2005 19:50
      4

      1. si, ci si vede di sicuro.
      2. mi viene da pensare [sopratutto dopo aver visto una mostra che si intitola Pornoland, a Roma, con Antonio…] che Siffredi oltre che sicuramente intelligente, ho l’idea che per certi versi possa essere considerato anche coraggioso: si propone mi pare di raccontare delle storie in un mondo che delle storie se ne fotte. Sarà anche che rappresenta di sicuro il potere in quell’industria, ma tant’è.
      Detto questo vorrei non essere frainteso. Non si celebra un un mondo ne un personaggio. Ne prendiamo nota e cerchiamo i coglierne gli aspetti interessanti e utili per quello di cui parliamo.
      3. se continui così passiamo la palla a te, che corri più in fretta. Perfetto. Evviva.

    5. saltino
      marzo 21st, 2005 11:41
      5

      E quanto durerebbero queste sedute? No dico, si potrebbe fare la fine del vostro banner…

    6. amada punch press retrofitting
      maggio 27th, 2005 23:59
      6

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    7. paolo
      novembre 24th, 2008 22:40
      7

      si, era divertente il precedente film della breillat con Rocco, specialmente quando lui diceva a Caroline Ducey che non faceva l’amore da sei mesi, ossia da quando la sua ragazza era morta in un incidente… cercando per altro di fare il serio, un po’ triste, …poi la Ducey tra il commosso e il curioso, si concedeva, e Rocco lì esprimeva, finalmente con scioltezza, tutta la sua arte…
      (il blog sui caratteristi non lo aggiorno da un po’)

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