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17/03/2005

L’uomo che scambiò il suo corpo per un pollo

di Antonio Sofi, alle 12:16

[foto di A. Sofi, clicca per ingrandire]
chicken's eye, di antonio sofi - clicca per ingrandireCorpo e pensiero. Il secondo controlla il primo. Di solito.
Accade talvolta che il corpo si ribelli, e i pensieri ne prendano possesso.
Somatizzare, dicono si dica, quando il corpo si trasforma in una marionetta dei pensieri. Incontrollati.
Spesso blandamente, come piccoli tic che sfuggono – ravvivare i capelli, toccarsi il naso, mangiarsi le unghie. Spesso violentemente – rimane insuperata la performance di Lino Banfi in “Vieni avanti cretino” (chi ricorda/sa il nome del supervisore?), scena che non esiterei ad avvicinare al Chaplin robotizzato alla catena di montaggio. Forse un gradino più in basso, magari.

Sì, la foto qui sopra è mia. E’ che a me, i galli e le galline, son sempre piaciuti. Le rare volte che mi capita di osservarli da vicino, resto come ipnotizzato dai movimenti ripetuti, randomizzati in imprescrutabili traiettorie, e da quegli occhi nevrili, perennemente preoccupati (e bisognerebbe capire perchè “sei una gallina” è un’offesa, e “sei un gallo” no).

Tutto questo per segnalare (e vorrei farlo con altri in queste settimane), come da titolo, un bel post di Carnefresca, su un uomo che scambio il suo corpo per un pollo, mimando ad un Mc Donalds la sua ordinazione.

[…]lui protende il collo in avanti, come dal guscio una strana tartaruga, tira su il mento e dice: ‘pollo’. pollo. e io li realizzo, capisco. voleva il pollo, ed esattamente come me che pensavo al deluxe lui stava pensando al pollo, che voleva ordinare pollo, e lo pensava così intensamente che l’ha dovuto letteralmente fare. la schiena, le braccia, il collo, gli scatti, era piegato in quel modo perchè stava pensando a una gallina. mimava la sua lista della spesa. niente confine tra il pensiero e il manifesto. la cassiera comincia a sciorinare le varie opzioni di mc chicken, menù, panino, pezzettini, sempre come stesse parlando a un cretino. lui la guarda, e il concetto è quello della pazienza, la mitezza, consapevole che ordinare un pollo rende le persone disturbate, e dice soltanto ‘ho bisogno di pollo’, ondeggiando la testa come a beccare. [leggi tutto]


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  • 2 Commenti al post “L’uomo che scambiò il suo corpo per un pollo”

    1. dandyna
      marzo 20th, 2005 08:47
      1

      sei dunque l’ex bimbo del dado star che rimane folgorato e affascinato dalla visione dei polli

    2. Antonio
      maggio 15th, 2005 00:17
      2

      il nome del supervisore del grandissimo Lino Banfi (direi almeno alla pari con Chaplin in quella scena) è Alfonso Thomas, che pure lui è notevole.
      Antonio

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