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02/03/2005

I guard rail della convivenza

di Gianni Delli Ponti, alle 20:32

[In (quasi) chiusura del tema Polis, con piacere ospitiamo due pezzi, uno oggi e uno domani, originariamente scritti per la radio in forma di introduzione – e qui usati in forma di domanda aperta, suggestione senza risposte -, di Gianni Delli Ponti, maestro radiofonico in forza alla Radio Svizzera. Lo accompagna una foto e quindi un header composto da una splendida foto di emmegi, miracolosamente in tema. (as)]

[foto di emmegi]
Segnale Rosso, foto di EmmegiVi siete mai chiesti cosa potrebbe accadere se, una mattina uscendo di casa, scoprissimo che nottetempo è stata eliminata tutta, dico tutta, la segnaletica stradale?

Niente più semafori, stop, divieti di sosta, divieti di transito, divieti di sorpasso; niente piu limiti di velocità, indicazioni delle localita, niente strisce pedonali; niente più cartelli che indicano fondi scivolosi, curve pericolose, caduta massi. Niente guard rail, niente polizia, niente sanzioni.

Siamo tanto abituati a vederla senza guardarla, la segnaletica stradale, che è difficile immaginare lo scenario che ci si presenterebbe e le conseguenze che ne deriverebbero. Certo, l’abitudine a frequentare gli stessi luoghi, l’esperienza, la conoscenza potrebbero sopperire all’assenza di segnaletica, ma come potrebbe orientarsi chi quegli stessi luoghi non li conosce? Come potremmo orientarci noi senza segnaletica in un luogo che non conosciamo?

Solo chi conosce i luoghi, le città, non ha bisogno di segnaletica. Mentre chi non li conosce senza quei segnali rischierebbe di smarrirsi o di farsi male. Forse alla fine sentiremmo la mancanza di tutti quei divieti che spesso abbiamo trasgredito o desiderato trasgredire per il solo fatto di essere un limite imposto alle nostre presunzioni di libertà? E tutto questo è valido solo per la segnaletica stradale, per il “codice della strada” o puo essere utile anche per capire quelle tante regole, che chiamiamo “tabù”? Quelle che l’umanità porta con se da secoli e che per secoli ha cercato, sperato, temuto di trasgredire per poi, a volte, scoprirsene orfano. Come se proprio quei tabù fossero la segnaletica, i guard rail della convivenza.


  • Ho visto case che voi umani…
  • Vuoi salvare? No.
  • Il dono, i regali, l’amore (forse i blog)
  • Vukovar, la città che guarda il fiume

  • 9 Commenti al post “I guard rail della convivenza”

    1. Walking
      gennaio 12th, 2007 20:14
      1

      difficile superare i nostri Maestri: Gli Indiani [IMG ;-)] Ultima ora: ho trovato questo articolo dal quotidiano La Repubblica del 05/02/2005. Ulteriori approfondimenti: – La strategia delle “zone 30” (documento in PDF) – http://www.webgol.it di Gianni Delli Ponti

    2. PlacidaSignora
      marzo 2nd, 2005 22:15
      2

      Quando ho letto questo, pensavo si trattasse di un pesce d’aprile…
      http://www.repubblica.it/2005/b/motori/febbraio05/noshareitalia/noshareitalia.html

    3. Antonio
      marzo 3rd, 2005 00:07
      3

      Cara PS, sei davvero impagabile. :)
      Vedi il bello dei blog? Trovi connessioni inaspettate, e hai la possibilità di mettere subito, pubblicamente, velocemente in relazione cosa con cosa. Diciamo che un blog è *laddove nascono coincidenze sensate*, se mi permetti questo gioco semantico… e visto che questa trasmissione è andata in onda prima dell’articolo. :) grazie.

      Copioincollo qui sotto il pezzo che hai segnalato, come ulteriore nota a margine:

      Da Repubblica del 25 Febbraio 2005

      Strade senza segnaletica. Sperimentazione anche in Italia
      Si chiama “shared space”, letteralmente “spazio condiviso” fra tutti i mezzi

      Codacons sul piede di guerra sul fronte della sicurezza stradale. E la soluzione, secondo l’associazione dei consumatori, sarebbe lo “shared space”, letteralmente “spazio condiviso”. Ovvero l’eliminazione su una strada di qualsiasi forma di segnaletica, di semafori, strisce pedonali, cartelli e linee che separano i sensi di marcia. Anarchia più pura? Non esattamente. Piuttosto una sfida lanciata ai sindaci delle principali città italiane per sperimentare un sistema che in Europa sembra abbia portato grandi risultati nella diminuzione dei sinistri.

      “A sparire sarebbero anche tutte le barriere che allo stato attuale separano pedoni e automobilisti – dice il Codacons – a cominciare dai marciapiedi. L’unica regola in vigore sarebbe quella di non superare un prefissato limite di velocità, e ogni incidente che coinvolgerà pedoni e automobilisti avrà come responsabili quest’ultimi. Lo scopo infatti è proprio quello di responsabilizzare gli automobilisti attraverso l’assenza di segnaletica stradale, che li costringerebbe inevitabilmente a prestare più attenzione alla strada e alla guida”.

      Ma siamo sicuri che in Italia la cosa potrebbe effettivamente funzionare? “In Danimarca, in Olanda e in Inghilterra l’eliminazione in alcune strade della segnaletica ha favorito una forte riduzione del numero di incidenti e dei morti (dal 35% al 100%)”, risponde l’Associazione, che alla luce di questi risultati propone insieme a Listaconsumatori delle varie Regioni interpellate di “scegliere una strada della città dove poter effettuare l’esperimento”.

    4. gabryella
      marzo 3rd, 2005 09:54
      4

      interessanti, questi esperimenti..c’è solo d’augurarsi che, all’inizio d’una strada senza segnaletica, venga posto l’avviso “attenzione: segnaletica abolita”

    5. Carlo
      marzo 3rd, 2005 10:16
      5

      In gennaio ne avevo scritto qui. Trovi anche il link a un articolo apparso sul New York Times con un’intervista a un ingegnere olandese del traffico, Hans Monderman.

    6. Antonio
      marzo 3rd, 2005 10:31
      6

      Gabriella: :)
      Carlo: grazie per la segnalazione!

    7. Red Apple
      marzo 3rd, 2005 11:38
      7

      E inoltre: considerando che i segnali, sintetizzando, riducono al minimo l’espressione verbale…pensate a quello che succederebbe a livello di inquinamento acustico (verbale e automobilistico!)se non ci fosse più la segnaletica stradale…ognuno avrebbe da dire la sua (quando va bene solo verbalmente)!!
      :-)

    8. Proserpina
      marzo 3rd, 2005 14:42
      8

      Tzè, per me è uguale: tanto la segnaletica, come è noto, non la vedo comunque :)

    9. Antonio
      marzo 4th, 2005 21:21
      9

      Red apple… in effetti – ma se fosse proprio la presenza del “rosso” al semaforo a far scattare il clacson un secondo dopo? ;)
      Pros: :)

    10. Jane
      gennaio 4th, 2006 15:16
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