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Post scritti nel febbraio, 2005

28/02/2005

[PBW] Parla come magni

di Antonio Sofi, alle 16:34

Continuo il Prodi Blog Watch.
In quanto di quella parrocchia (politica), mi sento a maggior ragione motivato a stimolare e punzecchiare a fin di bene. Se blog dev’essere, che si faccia nel migliore dei modi. Il che vuol dire senza banalità in politichese che non hanno alcun valore aggiunto. Mica è impossibile, caro Prodi, chiedi a Bassolino. Perchè avere il voto è una cosa, ma avere il cuore è un’altra.

Il post domenicale di Prodi mi ha bruciato una top ten list a là Letterman, ma in compenso, nei commenti a questo post, ho trovato una “traduzione” che mi ha strappato una sana risata. E’ alla maniera dell’indimenticato “Parla come magni” dell’indimenticato “Cuore” (era Piergiorgio Paterlini, vero?), ad opera di Samuele Cafasso.

Romano Prodi (post
del 27 febbraio 2005)
Traduzione di Samuele
Cafasso

( dai commenti
a questo post)
Scusate il ritardo. Giornate dense di decisioni e di fatti importanti
che mi hanno assorbito completamente.
Sono ancora vivo. Ma ho da fare cose importanti e non ho tempo per
questo blog.
Come la nascita della Federazione dell’Ulivo. Un grande passo in avanti,
politico e non solo.
Nonostante Rutelli siamo riusciti a presentare la federazione e ora
siamo tutti più uniti.
Da ieri, finalmente, le culture politiche che hanno fatto la Repubblica
e scritto la Costituzione sono insieme in modo solido e convinto.
W l’Italia, la Costituzione, la democrazia.
Abbiamo tutti lavorato per questo obiettivo e adesso siamo pronti per
costruire il futuro dell’Italia.
Se volete saperne di più compratevi il giornale.
Ciao.

28/02/2005

[PBW] …e il XII giorno si risvegliò

di Antonio Sofi, alle 10:14

All’alba del dodicesimo giorno, Prodi’s blog is back. Questo il post del rientro sulle scene:

Scusate il ritardo. Giornate dense di decisioni e di fatti importanti che mi hanno assorbito completamente.
Come la nascita della Federazione dell’Ulivo. Un grande passo in avanti, politico e non solo. Da ieri, finalmente, le culture politiche che hanno fatto la Repubblica e scritto la Costituzione sono insieme in modo solido e convinto. Abbiamo tutti lavorato per questo obiettivo e adesso siamo pronti per costruire il futuro dell’Italia.

Ho pensato.

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25/02/2005

Effetto ristorante-vuoto

di Antonio Sofi, alle 19:43

Il forum di giovanni berlinguerOggi mi si vuol proprio sconfortare.
Non c’è niente di peggio su internet di un sito che porta visibili le tracce dell’abbandono. Vale per un blog (in cui le aspettative di aggiornamento sono molto alte), ma anche per tutte quelle sezioni caratterizzate da un counter delle visite o dei messaggi o da una data di pubblicazione. Quelle che producono nel visitatore l’effetto “ristorante-vuoto“.

Un paio di mesi fa, nell’analizzare lo stato di vita, pre-morte, morte dei siti dei politici eletti al parlamento europeo (PPE e PSE) avevo segnalato come all’interno del sito di Giovanni Berlinguer ci fosse un forum con tanto di tre topic di discussione (“pace”, “ambiente”, “sanità”), completamente deserto. Nessuno, in quasi un anno dalla sua apertura, aveva mai osato avventurarsi per quelle lande desolate. Mi chiedevo, anche allora: che si aspetta a chiuderlo? Che si popoli da solo per volontà ultraterrena?

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25/02/2005

[Prodi Blog Watch] Nono giorno

di Antonio Sofi, alle 18:01

Ancora non si è risvegliato. Il blog di Prodi, ovviamente. Scrive Paolo Valdemarin:

E’ passata una settimana ed il blog di Prodi continua a contenere solo quell’unico tristissimo post. Mi sembrava evidente già all’inizio che qualcuno l’avesse consigliato male, ma trovo incredibile come l’abbiano consigliato così male.

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24/02/2005

Si è proprio abbioccato

di Antonio Sofi, alle 13:27

Inaugurerei una rubrica piccolina, quotidiana e senza pretese: Prodi Blog Watch. Il blog del presidente, infatti, nato otto giorni fa, è ancora desolatamente fermo al primo post.
Non riesco a togliermi dalla mente l’immagine di Giuseppe su internet pro: si è abbioccato il presidente.

[…]e me lo sono immaginato su una vecchia poltrona di velluto a coste, con la testa sulla spalla. L’ho pensato con familiarità e con un misto di simpatia compassionevole. Un atteggiamento umano, scanzonato, da pari a pari. Sul web si usa così.

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22/02/2005

Best radio off

di Enrico Bianda, alle 23:27

Ciclicamente, ci si ritrova a lavorare su materiali già trattati. Anche se magari sotto punti di vista diversi. E’ il caso di un libro che ha movimentato le comunità della rete. Best Off, l’antologia che raccoglie il meglio delle riviste letterarie italiane pubblicata da minimum fax e curata da Antonio Pascale.

Noi appunto ne abbiamo già parlato, ed in occasione di un’altra delle mie settimane di conduzione in radio, ho deciso che valesse la pena riprendere questa raccolta e raccontarla la mattina, in orari proibitivi per i sani di mente. Dalle 6 del mattino, ogni giorno, racconto gli scritti degli autori selezionati da Pascale, e li invito a conversare con me. Non sono in diretta, non sarei mai riuscito a convincerli a partecipare a quell’ora. Ma va bene uguale.

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21/02/2005

Mettiamo una pietra sopra Firenze

di Antonio Sofi, alle 19:02

[Dallo speciale “La metamorfosi. Come la città ci sta cambiando”, uscito su Rosso Fiorentino, Novembre 2004. Pezzi precedenti: La città pubblica, la città (im)mobile di Enrico Bianda, e Molecole partecipate della città di Gianluca Bonaiuti]

[Illustrazione di Tracciamenti, particolare]
Città giardino di Pop Life, particolare - clicca per andare alla galleriaArchitettura di carta è la definizione lapidaria con la quale Adolfo Natalini, progettista tra le altre cose del nuovo Polo Universitario di Novoli, ha definito la tendenza tutta fiorentina di progettare molto e costruire poco. Carta canta, forse, ma non posa pietra. Impedimenti di carattere politico, burocratico, culturale, sociale (spesso addirittura estetico) hanno consegnato per molti anni Firenze ad uno stato paradossale di frenetica inattività.

Ora la città sembra essersi incamminata verso un futuro magnifico e progressivo di profonde modificazioni dal punto di vista architettonico e urbanistico. Tutto è contemporaneo scalpitante movimento, come in un dipinto futurista. La città cambia! È il rassicurante mantra che si leva leggero dai cantieri aperti, dagli edifici in costruzione, dagli spartitraffico, dai lavori in corso, dalle pietre brulle che attendono con rassegnazione una spolverata di bianco.

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19/02/2005

Almeno linkatevi tra voi

di Antonio Sofi, alle 14:26

Dopo quello di Bassolino, e il mono-blog (con un solo post, per adesso, e con alcuni dubbi – non miei, almeno per ora – sull’autenticità dello scrivente, vedi commenti a questo post) di Prodi, quello di Pecoraro Scanio, leader dei Verdi.
Il quale, se non sbaglio (devo andare a controllare sui miei appunti dell’epoca), ne aprì uno per le ultime elezioni europee, pochi post e un prematuro abbandono. Ora ci riprova, sempre che non confonda (ma non credo). Particolarità? L’ultimo post ha un richiamo in prima pagina, all’interno di uno scomodo scroll senza commenti. Il blog ha invece la possibilità di commentare – non ho provato ma certamente sottoposta a moderazione.

Il commento più bello su tutto questo fiorire di blog ulivisti?

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17/02/2005

Il fotogramma di Prodi

di Antonio Sofi, alle 17:23

Su segnalazione di Lykaios, scopro il neonatissimo “Blog del Presidente“, che è un po’ come intitolare un blog di una squadra di calcio ad inizio stagione “blog della squadra vincitrice dello scudetto“. E invece è il blog di Romano Prodi.

Ma a parte il titolo e le battute (e la mancanza dei commenti, e il buffo indice iniziale che sa un po’ di lista di articoli, e premette ad ogni post “blog di” – per esempio “Blog di Mercoledì 16 Febbraio 2005” – confondendo evidentemente il “blog”, che è uno, con i “post”, che sono tanti) sono entusiasta del primo post.

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16/02/2005

Scrivere i post sui muri

di Antonio Sofi, alle 20:01

fotografato da pastaaltonno.splinder.comSu opportuna dritta della impagabile Placida Signora, segnalo una serie di bei post di Kekule aka pastaaltonno sulla comunicazione urbana povera.
Povera di mezzi, di contenuti? Povera di ambizioni, forse.
Ma non sempre. Stiamo parlando di scritte sui muri. Spiega Kekule stesso:

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14/02/2005

Polis in viaggio IX – Il Coccige da Vinci e le cartellette siderali

di Enrico Bianda, alle 22:22

*L’interprete*
Treno da VinciC’è questa luce intensa, trasparente, del mattino che riflette attraverso i campi di questo Nord Est. La luce del sole che cresce arriva da Sud. Mi pare. Non dovrebbe. Ma è così.
Quattro donne giapponesi sono sedute di fronte a me in questo scompartimento. Oltre a loro quattro anche una quinta donna, italiana, che mi pare di capire fa l’interprete. Parla correttamente il giapponese. Le parole, o meglio i suoni, emergono quasi magicamente, piccole sillabe, raffichette rapide di dittonghi interrogativi. Il giapponese potrebbe essere una lingua fatta di domande, di punti interrogativi appena accennati.
Nei discorsi di queste cinque donne ricorre una parola in italiano. Dice più o meno così: coccige da vinci. Proprio così. Coccige da vinci.

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13/02/2005

Due al prezzo di uno

di Antonio Sofi, alle 20:27

coltellino sguizzeroOggi festeggiamo due cose insieme, per economia augurale.

– I 2 anni di webgol (quasi: manca qualche giorno);
– Il compleanno del caro vecchio Bianda.

Questo è un colpo di mano, lo dico subito – visto che mi era stata chiaramente richiesto il più cupo dei pubblici silenzi sul genetliaco.

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12/02/2005

Molecole partecipate della città

di Gianluca Bonaiuti, alle 00:22

[Dallo speciale “La metamorfosi. Come la città ci sta cambiando”, uscito su Rosso Fiorentino, Novembre 2004. Pezzi precedenti: La città pubblica, la città (im)mobile di Enrico Bianda]

Cavalcavia, Firenze, novembre 2004, foto di Enrico BiandaClistene, il progettista di Atene, non avrebbe capito la domanda e forse neppure il più tardo e disincantato Thomas Jefferson, agrimensore delle vaste lande americane. Introducendo un recente volume sulla scontentezza dei globalizzati, Saskia Sassen, autrice di alcuni studi fondamentali sulle trasformazioni della forma urbana in età globale, si vede invece costretta a chiedersi di chi sia la città.

La domanda è di quelle che lasciano interdetti.

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11/02/2005

Polis in viaggio VIII – Pascale off e la manutenzione della borsa casetta

di Enrico Bianda, alle 13:19

Best off, Minimum Pax, a cura di De PascaleE’ che spesso mi viene voglia di gettare in un pezzo tutto quello che mi viene in mente, come una serie di frames legati tra loro da un senso propulsivo narrativo: una sorta di compulsione alla scrittura e alla raccolta quasi (in)differenziata.

Il difficile poi é far in modo che gli argomenti coincidano con il tema: piegare il tutto alle necessità tematiche monografiche che coltiviamo di mese in mese. Poi è tutto un rimandare al nuovo tema, oppure “facciamo qualche settimana mista senza rete” o ancora “aspetta vedrai che riesco ad integrare”.

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10/02/2005

BassoBlog

di Antonio Sofi, alle 13:45

Antonio Bassolino Via Mappamondo (cui ho rubato anche il titolo), scopro il nuovo blog di Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania in campagna elettorale.

Il blog ha i feed, i commenti (apparentemente non moderati sono stato troppo ottimista: ho fatto una prova ed i commenti sono moderati, niente di male, ma almeno lo si scrivi) ma non i trackback, e le categorie. Queste ultime non sono riportate in alto, o in calce, ai post, cosa semplice da fare e che potrebbe velocizzare la navigazione. Inoltre sono tante (sempre le categorie), e molte, inevitabilmente, ancora senza post collegati. Sarebbe stato meglio adottare un vecchio trucco delle variabili nelle scienze sociali: si aggiungono via via che c’è qualcosa attinente alla categoria, per evitare l’effetto “sito in costruzione“.

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