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28/12/2004

L’amore fatto via blog?

di Antonio Sofi, alle 20:59

i love blogs, se proprio vuoi scaricartelo più grande e farci quello che vuoi clicca sulla immagineUmberto Eco è uomo di cultura grande e non babbiona.
Nel suo ultimo libro, per esempio, accenna con sensatezza di nuove tecnologie, motori di ricerca e traduttori on line.
Umberto Eco usa spesso, nei suoi articoli, Internet come metafora di qualcos’altro, come fuoco di riflessione – e sempre in modo piuttosto competente.

Ora. Nell’ultimo numero de l’Espresso in edicola, c’è un suo articolo intitolato “Mondo Macchina“, che ho letto con il solito piacere.

Ad un certo punto, quasi giunto alla fine, leggo con sorpresa (sulla riduzione della necessità di contatto fisico – grassetto mio):

[…] Dal lavoro fatto in casa via e-mail all’amore fatto via blog (tanto che ci si può benissimo innamorare di una presunta danzatrice andalusa senza sapere – e senza voler sapere – se si tratta poi di un maresciallo dei carabinieri a riposo), la nuova artificialità rende il corpo obsoleto. (Umberto Eco)

Di seguito le cose che non mi son piaciute.

1) la parentesi sugli amori virtuali, con l’esempio del Maresciallo A Riposo, ormai consunto e abusato come quello della Casalinga di Voghera;
1 bis) Tra l’altro nemmeno la consolazione di un bel Maresciallo in Servizio. Ma il Maresciallo in Servizio lavora e non ha tempo da perdere a cianciare su Internet.
2) Mi fate conoscere chi si innamora via Internet “senza voler sapere” se la sua morosa è un carabiniere baffuto? Dico sul serio, vorrei conoscerlo/a.
3) Sarebbe bastato sostituire al termine “blog” il termine “chat” e in fondo non avrei avuto nulla da ridire.

Sono articoli, questi, che devono poter parlare a tutti, e io calcolo sempre un’attenuante divulgativa per le imperfezioni nella quali inciampa chi prova a trattare temi così complessi rendendoli un po’ più chiari.
A meno che l’escamotage non sia gratuito, come in questo caso: cosa sarebbe cambiato scrivendo “chat” invece di “blog”? (A me pare evidente che Eco stesse pensando alle chat). Nulla: ma blog è la parola dell’anno e va usata, come passepartout di modernità.

E se proprio vogliamo andare nello specifico dell’essenza della comunicazione via blog:
a) non è una comunicazione a due, e intima, come possono essere le chat;
b) questo rende quantomeno più complicato “fare l’amore via blog“, come scrive Eco (semmai fatemi sapere che mi aggiorno);
c) la sostanziale non volatilità dello strumento blog, sia dal punto di vista temporale che spaziale (c’è un archivio e una continuità, e c’è un indirizzo web) non aiuta il millantare identità fasulle e far innamorare qualcuno spacciandosi per un altro.

Poi leggo La bustina di Minerva, in ultima pagina dello stesso numero; il titolo è “E neanch’io mi sento troppo bene“.
Un pezzo di satira straordinario, esilarante. Alla “pillola di tungsteno peloso” sono sbottato in una risata fragorosa.

Uno a uno, palla al centro.


  • Musica per una festa in cui non ti fanno entrare
  • Il dono, i regali, l’amore (forse i blog)
  • Una promessa è una promessa
  • Inedita Blog

  • 14 Commenti al post “L’amore fatto via blog?”

    1. Zu
      dicembre 28th, 2004 23:32
      1

      Corpo obsoleto sarà il suo (-ùo -ùo -ùo). D’altronde, forse lui non è abbastanza fortunato da conoscere le graziose blogganti che esistono, in carne ed ossa tutt’altro che obsolete.

    2. polenta
      dicembre 29th, 2004 00:06
      2

      ho fatto anch’io all’amore via blog. mi sembrava di essere andato benino, poi ho letto i commenti… “mio nonno faceva meglio” “io così riuscivo a farlo anche via mail” “ti sei fatto l’adsl e si vede che vai a 640” “ti venisse un trojan” “baciotti” “se tony passa di qui ditegli che lo aspetto a Solesino” “ce l’hai piccolo” “mi linki?”

      un sacco di contatti, ma niente di concreto

    3. gabryella
      dicembre 29th, 2004 12:23
      3

      il professore, che non mi risulta avere un blog (sulla possibilità che chatti non metterei la mano sul fuoco), certo confonde i termini ma, nell’intuire quanto la protesi sia inadeguata per “fare l’amore”, ne misconosce la concreta forza seduttiva, capace di far innamorare l’essenza artificiale d’una romantica massaia vogherese (supposta o reale danzatrice andalusa) di un brillante affabulatore, anche se oscuro e canuto maresciallo dell’Arma a riposo

    4. Effe
      dicembre 29th, 2004 15:30
      4

      il maresciallo – lo conosco bene – si trasferì, raggiunta la quiescenza, giustappunto in Andalusia.
      Terra di donne belle e di paesaggi forti.
      Appese gli alamari al chiodo, e iniziò a frequentare un corso.
      Serale.
      Di flamenco.
      Sebben che fosse corpacciuto, una leggerezza insospettata ne ingentiliva le movenze, mentre al centro del palco – baila, guapo, baila! – tracciava l’ordito di figuree aeree e turchine. Il nulla carezzando con le mani arcuate, raccontava di notti calde e lontane strusciando suole e battendo tacchi – olé!
      Il suo sguardo bistrato e sensuale incantava e incatenava, e non lo si poteva scordare più.
      Soltanto i baffi, ecco, quelli non se li volle tagliare mai.

    5. antonio
      dicembre 29th, 2004 16:53
      5

      Sto imparando un sacco di cose, vuoi vedere che il vecchio caro professore aveva ragione?

      Per esempio ho sottovalutato le possibili combinazioni del destino d’amor bloggante tra andaluse e militar. Che poi il maresciallo e l’andalusa sian la stessa persona, e due blog con due nick diversi santifichino la doppia personalità, corteggiandosi a giorni alterni non ci sarei mai arrivato, ma dev’essere di certo così. Non si spiega altrimenti la diffusione dell’esempio.

    6. reginadelsole
      dicembre 29th, 2004 18:40
      6

      maremmina, chissà se Eco fa ancora l’amore, si parla d’amore quando non lo si fa, e la carne mi sembra un mezzo obsoleto eppur sempre di moda tra coloro che tacciono e agiscono, semplicemente…

    7. Zapotek
      dicembre 30th, 2004 06:01
      7

      [O.T.] Ma secondo te la lettrice-tipo della versione online di Novella 2000 (www.novella2000.it) avrà la pur pallida idea di cosa sia un trackback? :)

    8. MassimoSdC
      dicembre 30th, 2004 15:49
      8

      Antonio, io avrei optato per la fragorosa risata anche in questo caso. A meno di voler far finta che, a prendersi troppo sul serio, il risultato inevitabile non è “uno ad uno palla al centro”, ma due a zero. Per Eco, ovvio. Cari saluti ed auguri. M.

    9. Antonio
      dicembre 30th, 2004 15:58
      9

      mr zapotek: se non ricordo male c’è una storia dietro quel sito… non vorrei sbagliarmi ma chi l’ha fatto quel sito conosce i blog (i loro lettori non saprei)
      massimo: naaaa, dov’è andato a finire il tuo spirito del gioco? ;) vuoi mettere prendere in castagna con la pedanteria oziosa un Grande Pedante come Eco? (e le maiuscole sono ammirative)

    10. MassimoSdC
      dicembre 30th, 2004 18:35
      10

      C’era, c’era, antonio! Lo spirito del gioco, intendo. ;-) Certo che però ora, rileggendomi, mi accorgo che può non sembrare così. Ma c’era, c’era.

      [PS – comunque non ci provare a rivoltare il gioco: non te la prendere, ma rimane due a zero per Eco.] ;-)

    11. angelocesare
      dicembre 30th, 2004 22:07
      11

      Dici “Umberto Eco è uomo di cultura grande e non babbiona”. Va bene, è una rispettabile opinione (in parte condivisibile). Tuttavia il suo ultimo libro “La misteriosa fiamma della regina Loana ” (che citi), è veramente pessimo!
      E’ sì uomo di grande cultura, e purtroppo lo sa, ma non riconosce l’esaurimento della carica iniziale. Brace senza calore.

    12. ANGELA
      febbraio 23rd, 2006 09:53
      12

      STO CERCANDO DI AVERE UN INDIRIZZO O COMUNQUE UN CONTATTO DEL SIGNOR ECO PERCHE’VORREI COMUNICARGLI LA SCOMPARSA DI UN SUO CARO AMICO RESIDENTE NELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA A CUI LUI ERA MOLTO LEGATO.

    13. Val
      gennaio 5th, 2007 13:34
      13

      Sinceramente trovo calzante la citazione di Eco.

      Almeno nella mia esperienza, ho notato quanto spesso si faccia il “filo” via blog/commenti.
      Perché è così che io intendo il “fare all’amore”, non certo come un atto sessuale (in quel caso sarebbe stato più adatto menzionare la chat, appunto).
      Questa è una sottigliezza meticolosa che forse oggi si è persa…!
      Anche se, come sempre quando parla di internet, Eco sembra non conoscerlo poi così bene e così nel profondo da considerare attentamente tutte le diverse manifestazioni e sfumature.

    14. luisa
      ottobre 15th, 2008 02:24
      14

      Sperando vi siano graditi i miei complimenti, mi permetto un semplice commento per attestare il mio interesse per l’ottimo vostro lavoro. Buona giornata!

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