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14/12/2004

PSE, risicata (ma facile) sufficienza

di Antonio Sofi, alle 00:27

[Puntate precedenti: 1. Alla ricerca del sito (politico) perduto; 2. Eppure sono stati eletti sui siti degli italiani del gruppo del PPE]

PSE
pselogo E’ il turno degli eletti italiani al parlamento europeo iscritti al PSE, partito socialista europeo.
(A proposito, scorrendo la lista ufficiale: ma perchè gli uomini sono “on.” e le donne “sig.ra”?)

Sono 16, e rispetto agli eletti iscritti al partito popolare, le cose vanno un po’ meglio – il che non era peraltro difficile, va detto.
Ancora deficitari in termini assoluti, scarsi in interattività/dialogicità, poco sensibili alle nuove modalità di comunicazione nate in rete negli ultimi anni (i blog, ovviamente, prima di tutto), la maggior parte dei siti dei parlamentari italiani al gruppo socialista fanno segnalare rispetto ai colleghi popolari una maggiore attenzione all’aggiornamento dei contenuti (dell’agenda, delle news, della rassegna stampa) e, di conseguenza, al mantenimento di un qualche tipo di rapporto con l’elettorato di riferimento.

Per come siamo messi in Italia, anche il semplice aggiornamento del sito (variabile del tutto insignificante se riferita ad altre tipologie di siti commerciali – anzi più che insignificante, data per scontata) è un dato da salutare con moderato entusiasmo.

Moderato.
Eppure tra le tante cose possibili, Internet potrebbe essere, per la politica, un luogo di rappresentanza permanente – come scrivevo in un pezzo pubblicato sulla rivista dell’Irpet qualche mese fa, una risposta concreta “chissà quanto consapevole, alla scomparsa dei luoghi classici di aggregazione e di formazione politica nel territorio, le sezioni politiche”, o i comitati dei candidati.
Non che un sito, pur ben fatto, sia più efficace della possibilità di un faccia a faccia periodico con gli elettori, ma è di certo più comodo e più economico – nonchè meno legato a variabili geografico/fisiche (nello sconfinato collegio delle elezioni europee dove lo metto, il comitato? e quante ore al mese posso dedicarvi? per vedere quante persone?)

Detto questo, tra i 16 politici iscritti al PSE, ce ne sono tre di cui non ho trovato traccia in rete, e che metterei tra i desaparecidos: Marta Vincenzi, Mauro Zani (che ha solo la prima pagina, e non ̬ mai partito), e Nicola Zingaretti, che ̬ un caso strano. Io ricordo perfettamente il suo sito web durante le elezioni Рora ̬ tutto sparito, cache varie comprese. Un inspiegabile harakiri.

Gli altri? Si nota in molti siti la sezione “agenda“, ben aggiornata con gli appuntamenti del candidato, alcuni anche con le presenze in video.
Quello di Lilli Gruber ha anche un forum, spartano ma molto frequentato, cosa che certo non si può dire per il forum di Giovanni Berlinguer, che ha tre topic (pace, ambiente e sanità) desolatamente vuoti. Cosa si aspetta a chiuderli?

Se è abbastanza aggiornato il sito personale di Massimo D’Alema, è praticamente fermo a giugno quello di Michele Santoro, da iscrivere senza alcun dubbio alla categoria dei siti afflitti dalla sindrome di medusa, pietrificati dalla visione dei risultati elettorali. Della stessa categoria, Pierluigi Bersani.

Colpisce positivamente dal punto di vista informativo il sito di Claudio Fava, per la sezione “In diretta da Strasburgo” completa di relazioni, interrogazioni e interventi del candidato stesso, bandi e concorsi e altre informazioni utili sul lavoro dell’assemblea europea. Un notevole lavoro di selezione delle informazioni utili a livello locale per gli elettori di riferimento – forse organizzati in modo un po’ disordinato: ecco un caso in cui un blog fatto bene potrebbe fornire significativo valore aggiunto. Anche, se non soprattutto, per la natura cronologica di questi aggiornamenti.

Insomma, anche questi sono stati eletti.
Ancora siamo molto lontani dall’efficacia e dalla bellezza di altri esempi esteri di siti politici – ma in molti di questi casi, e almeno per quanto riguarda l’uso di internet, non è necessario premettere un perplesso eppure.

Gli altri eletti al PSE non citati, comunque ci vuol coraggio: Mercedes Bresso, Ottaviano Del Turco, Pia Locatelli, Pasqualina Napoletano, Gianni Pittella, Guido Sacconi.


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  • 7 Commenti al post “PSE, risicata (ma facile) sufficienza”

    1. Effe
      dicembre 14th, 2004 10:35
      1

      della Bresso posso dire di averla trovata, in circostanze lontane dalla politica (ma invero nulla lo è), persona squisita e disponibile.
      Come tenutaria di un sito, francamente, non so.

    2. samuele
      dicembre 14th, 2004 23:13
      2

      pessima notizia l’assenza di Marta Vincenzi dal web. Una che è arrivata in Europa con una valanga di voti al di fuori degli schieramenti di partito (molti liguri anche non di sinistra l’hanno votata per mandare a Strasburgo uno della loro regione) e che ben farebbe a mantenere un contatto diretto con un elettorato altrimenti un po’ disperso.

    3. PlacidaSignora
      dicembre 15th, 2004 16:24
      3

      Secondo me è una questione legata all’apprezzare o meno l’uso della comunicazione internet. Ci sono tra quegli onorevoli dei grandi comunicatori “verbali”, che però non sanno neppure mandare un’email (a meno che non glielo faccia una segretaria)…Figurarsi se si occupano di un sito. E’ il “rifiuto da pc” che colpisce molti.

    4. angelocesare
      dicembre 15th, 2004 19:51
      4

      Grazie a te, che mi hai incuriosito, ho girato un po’ “a caccia” di politici. Sensazione generale? Disagevole grigiore.

    5. Antonio
      dicembre 16th, 2004 09:12
      5

      Effe: Io non la conoscevo, ma da quel poco che fuoriesce dal sito, non credo che le difetti comunicatività – cosa che però nel sitarello non è sfruttata.
      Samuele: è un peccato, sì (in generale, e da quello che scrivi, nello specifico). Ho controllato, da vari whois la Vincenzi è preprietaria del sito con il suo nome, ma non è mai stato attivato.
      Placida: credo che tu abbia ragione, ma è pure vero che non si pretende che ad aggiornare il sito sia il politico in persona, basterebbe pagare qualcuno se Internet fosse considerata una priorità comunicativa (cosa che per ora dalla maggior parte dei politici non è) – che poi molti di questi politici sono gli stessi che spendono barcate di inutilissimi soldi in manifesti elettorali.
      Angelocesare: disagevole grigiore è un perfetto eufemismo. :)

    6. manu
      dicembre 19th, 2004 16:21
      6

      e se ti chiedessi il tuo indirizzo per spedirti una cosa? :-) l’email la sai. baci.

    7. Francesca
      febbraio 24th, 2005 10:49
      7

      Per quanto riguarda il sito di Marta Vincenzi, da mesi stiamo aspettando di attivarlo ma abbiamo problemi di dominio.
      Le notizie aggiornate sulla sua attività di europarlamentare si possono trovare sul sito dell’associazione genovese “E.L.M. Europa Liguria Mediterraneo” http://www.elm.ge.it , di cui lei è promotrice.

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