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07/12/2004

Alla ricerca del sito (politico) perduto

di Antonio Sofi, alle 15:29

Durante l’ultima tornata elettorale svoltasi primavera scorsa (europee e amministrative), sono andato a dare un’occhiata all’offerta comunicativa on line dei politici italiani. Da buon confusionario convertito dai sensi di colpa ad una intermittente anacast√¨a (si dir√† cos√¨?), ho preso nota di tutti i link visitati e analizzati. Quindi ho la cartuccera oliata.

Tutte le analisi su internet e politica degli anni passati non fanno altro che sottolineare il fatto che (sintesi mia) non si può certo dire che la politica non ami internet, è che per il momento non è ricambiata. Ed evidenziano la estensiva presenza di siti vetrina, intesi come una sorta di repurposing politico di materiale politico cartaceo (manifesto, depliant, santino). Fenomeno del tutto equivalente alle primissime modalità di pubblicazione di contenuti giornalistici on line.

Siamo nel 2004, mi dico, qualcosa deve essere cambiato.
Mi concentro sui siti dei candidati, in quanto indicatori potenzialmente pi√Ļ sensibili per quanto riguarda novit√† e innovazioni – e in quanto soggetti politici che avrebbero potuto sensatamente accogliere la (relativa) novit√† dello strumento del blog.

Si fa un gran parlare di personalizzazione della comunicazione – ebbene trasposta su Internet questa personalizzazione (alla quale, sia chiaro, non attribuisco valenze negative a prescindere) pu√≤ voler dire solo una cosa: blogizzazione dei siti internet politici (come peraltro √® accaduto negli Stati Uniti, e mi scuso per l’orrido neologismo).
Il che vuol dire, in soldoni, uno stile comunicativo pi√Ļ personale e colloquiale, narrativizzazione delle attivit√† di campagna, possibilit√† di costruire immagine a tutto tondo e quindi fiducia, attenzione alla possibilit√† di ricevere feedback collaborativi da parte del proprio elettorato.

Una prima considerazione – sul fatto che non si possa certo dire che la poltica non ami Internet, ma che sia per il momento un amore non corrisposto – √® che c’√® un aspetto di questa relazione d’amorosi sensi che sta, curiosamente, fuori dalla rete. Tutto, o quasi, il materiale comunicativo off line presenta, spesso con grande enfasi, il link del sito web – sui manifesti, sulle brochure elettorali, sui santini. Poi ti capita di visitare il sito e trovi il deserto, il nulla digitalizzato. Internet, in questo senso, √® una sorta di status symbol, una coccarda esibita con vanagloria perch√® fa figo – le tre www seguite dal nome del candidato irresistibimente emanano un’aura di modernit√†, cui il candidato (che in tempi di campagna √® un formidabile catalizzatore di egocentrismi) non riesce a resistere.

Deserto, appunto, siti vetrina Рsiti cioè che spesso, finita la campagna, vengono abbandonati come cuccioli sulle autostrade.

Senza pretesa di esaustività, proverò, nei prossimi giorni, ad andare a vedere che fine hanno fatto questi poveri siti perduti Рe tra i pochi che lo avevano, anche i blog elettorali della primavera scorsa. Che va bene se abbandoni una vetrina, in fondo chi se ne frega, ma un blog, porèllo, ci soffre.


  • Eppure sono stati eletti
  • PSE, risicata (ma facile) sufficienza
  • Le case (multimediali) degli spiriti. Rumiz alla ricerca del paese perduto
  • Rumizzeide. Alla ricerca di strade perdute.

  • 12 Commenti al post “Alla ricerca del sito (politico) perduto”

    1. Antonio
      dicembre 7th, 2004 17:05
      1

      ovviamente, ogni segnalazione è benvenuta.

    2. Paolo Graziani
      dicembre 7th, 2004 17:40
      2

      Antonio di Pietro on-line: niente male come aggiornamento.
      Ma come vetrina, invece, fa impressione…(i link bl u sopra una fotografia blu…)

    3. Proserpina
      dicembre 7th, 2004 23:13
      3

      http://www.simonepinto.it/blog.html
      Mi sputtano da sola, visto che era il Blog del mio sindaco.
      Ha vinto, è consigliere provinciale.

    4. Luca - Pandemia
      dicembre 7th, 2004 23:54
      4

      Interessantissima analisi. Il rischio che queste operazioni si esauriscano con la tornata elettorale e’ altissimo infatti. Da parte mia sto premendo su politici amici perche’ utilizzino il blog per la propria comunicazione.

      Il massimo che ho registrato fino ad ora e’ qualche politico piu’ attento che ha un sito piu’ o meno aggiornato. Gli altri, seppur intelligenti, sanno si’ e no gestire il flusso di email (spesso sub√¨to) a fine giornata, purtroppo.

    5. Angelo
      dicembre 8th, 2004 00:58
      5

      Concordo in pieno.
      Tra le segnalazioni, purtroppo il blog di Enrico Letta che e’ sparito dal sito, lasciando una triste pagina bianca (http://www.enricoletta.a4w.it/blog.php).
      E se nel mio piccolo conto qualcosa, io faccio politica attiva e tengo un blog. Ma parlo d’altro.

    6. angelocesare
      dicembre 8th, 2004 13:11
      6

      Un sito vetrina è liscio, freddo e senza rilievi fin dal principio. Questo è il limite insormontabile. Ci vorreebbe una persona che fa politica per passione (bestemmia?), prima o poi.

    7. gabryella
      dicembre 9th, 2004 11:19
      7

      il problema, credo, √® nella temporanea latitanza di “comunicatori” specializzati nel webmedium..

      mentre si sta formando una classe di consulenti d’immagine capaci di sfruttare positivamente le potenzialit√† del bloggese (linguaggio “studiato” molto attentamente dai pubblicitari), il politico accetta di “esserci” per puro conformismo, senza tuttavia arrischiarsi ad un’esposizione che potrebbe penalizzarlo (come, in effetti, avviene ora), intuendo confusamente che il blog, nella sua immediatezza, potrebbe rivelarsi un’arma a doppia lama, capace d’essere incisiva ma anche di ferire chi l’impugna, ben oltre qualunque innocente o combattiva intenzione..

    8. stefano
      dicembre 9th, 2004 13:00
      8

      Autocitazione vale?
      Secondo me sì, se aiuta ad aumentare la conoscenza ;-)
      quindi il mio “…per Carpi” http://percarpi.garuti.it diario della mia esperienza come Consigliere Comunale.
      Sopravvive, con fatica ma sopravvive.

    9. MassimoSdC
      dicembre 9th, 2004 18:44
      9

      Antonio, se vuoi vedere un ottimo esempio di “vorrei, ma, per√≤, eppure, insomma, e poi…”, eccolo: http://www.sezione.it

    10. One hour photo
      dicembre 10th, 2004 11:46
      10

      Hanno anche la ricerca interna… che roba.

      http://www.alleanzanazionale.it/an/default.asp

    11. Antonio
      dicembre 10th, 2004 14:58
      11

      Grazie davvero – ho preso nota di tutto. Sar√† dificile tracciarli tutti, ma per ora faccio il lavoro bruto (brutto), chiss√† che non venga fuori qualcosa. Almeno poi possiamo discutere su un quadro pi√Ļ o meno oggettivo.

    12. vito
      luglio 10th, 2007 15:01
      12

      Questo sito è una vera e propria vetrina
      http://www.ultimasperanza.eu/

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