31/12/2004
Davanti al dolore degli altri
di Enrico Bianda, alle 02:38
Per i militanti l’identità è tutto
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Per un buffo scherzo del destino Susan Sontag è morta proprio in questi giorni, mentre il dolore infinito che affligge i milioni di abitanti del sud est asiatico è esposto e commentato, e quello risentito dei turisti è promosso e argomentato.
Ci eravamo lasciati sulle pagine del suo ultimo saggio, proprio quel Davanti al dolore degli altri, che ribaltava per certi versi la prospettiva del processo espositivo e moltiplicatore delle immagini e della societĂ della comunicazione.

Con il piglio speculativo della provocazione, la rivista francese 
*Interno, giorno. Una libreria affollata, la vigilia di Natale. La libreria è piena come un uovo (ma davvero l’uovo è così paradigmaticamente pieno?). La camera dall’alto si produce una una lenta carrellata sulla folla che gira tra gli scaffali. Segue un avventore che soppesa due tomi cartonati, come se dovesse valutarli a grammi; quindi si ferma su due commessi che parlano vicino alla postazione dei computer.*
Piazze d’Italia. Dove si decide la vita della città , incrocio di politica e società , dove si aggregano i pensieri per poi – immagine metafisica percepibile a pochi – riversarsi sulla gente e sullo spazio circostante.
E’ il turno degli eletti italiani al parlamento europeo iscritti al PSE, partito socialista europeo.

