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10/11/2004

Problemi dell’informazione (sui blog)

di Antonio Sofi, alle 23:18

Problemi dell'informazione, trimestrale del Mulino diretto da Angelo AgostiniEravamo in debito di un’altra segnalazione, anche questa fuori tempo massimo.
Per fortuna si tratta di un trimestrale – e questo un po’ ci salva.

Da un mesetto scarso è in libreria l’ultimo numero di Problemi dell’informazione, lo storico trimestrale del Mulino fondato nel 1976 da Paolo Murialdi e ora diretto da Angelo Agostini.
Nell’ultimo numero della rivista, di fatto l’unica in Italia ad occuparsi in modo sistematico di giornalismo, trova spazio un bel dossier sui blog giornalistici.
Il dossier è una sorta di spin-off di un incontro organizzato il 3 Maggio 2004 dal Master in giornalismo dell’Università Iulm di Milano (di cui all’epoca abbiamo scritto) e si propone come obbiettivo quello di (cito dall’introduzione al dossier) «testimoniare il carattere professionale e informale della discussione su una delle innovazioni che paiono essere più ricche di potenzialità nel quadro giornalistico italiano e internazionale.»

Insomma una coraggiosa scommessa questo dossier, su un argomento che in molti continuano ancora a non voler considerare (per semplice ignoranza? ma solo in Italia, purtroppo…) come meritevole di riflessione più o meno scientifica e che più che testimoniare uno sdoganamento (che brutta parola!) dei blog giornalistici, cerca di interrogarsi con curiosità sul fenomeno.

Apre il dossier un lungo ed interessante saggio di Francesco Uboldi intitolato “Il blog in redazione. Tra news, diari e commenti, la prima interattività giornalistica”, che colpisce per serenità di giudizio ed esaustività d’analisi.

Gli altri interventi:
Luca De Biase, in un saggio molto denso dal titolo “Dalla rivoluzione all’evoluzione. I blog giornalistici nel sistema dei media” colloca il fenomeno dei weblog in una prospettiva storica, di evoluzioni tecnologiche e bisogni sociali.
Leonardo Coen, inviato di “La Repubblica” (in “Blog Trotter. Il blog di un inviato su “Repubblica.it”. Cronaca di un’avventura insolita”) e Paolo Ferrandi, blogger di lunga data con paferrobyday e giornalista della Gazzetta di Parma (in “Anche questo è giornalismo. Un blog di esteri (nel tempo che avanza dal quotidiano locale)”) raccontano brillantemente e con dovizia di particolari l’esperienza (diversa eppure simile) di giornalisti di carta stampata che si confrontano con un blog giornalistico.

C’è anche un breve saggio a firma di Enrico Bianda e mia, dal titolo “È giornalismo d’approfondimento. I blog rispondono alle esigenze d’informazione delle nuove comunità”, in cui abbiamo provato a sintetizzare e ordinare una serie di riflessioni che andiamo scribacchiando da due anni a questa parte, e che ci stanno particolarmente a cuore.

In particolare ci siamo concentrati su come i blog possano ridefinire e allargare l’attuale campo giornalistico nella direzione di un maggior approfondimento giornalistico.

Come abbiamo scritto altre volte, nutriamo esigui dubbi sul fatto che i blog possano assolvere ad un ruolo giornalistico, ovvero trovare spazio all’interno di un campo giornalistico allargato.
Con alcune specificità e distintività, ovviamente.
Un approfondimento, quindi, sostanzialmente diverso da quello classico, che si articola sia in senso verticale (banalmente: tematico) che in quello orizzontale, stimolando condivisione, discussione e appartenenza – trasformando la sfera pubblica in qualcosa di molto simile ad un vero e proprio luogo di cittadinanza e di opinioni pubbliche consapevoli.


  • Due osservazioni sui feed
  • Aggiornamenti (e dire che ci son giorni che non accade nulla)
  • Les Blogs 2.Zoro
  • Scripta volant, podcast manent

  • 9 Commenti al post “Problemi dell’informazione (sui blog)”

    1. orlando furioso
      novembre 11th, 2004 03:17
      1

      Antonio,è da quattro giorni che ho ‘partorito’ il mio primo blog, e ancora acerbo e inesperto mi sono gettato nella mischia, ignaro delle difficoltà che avrei incontrato, prima tra tutte quella di essere almeno visitato! Sebbene sia ‘relativamente’ semplice attivare un blog, resta comunque il problema della cacofonia che avvolge il web e che impedisce una minima visibilità. Potrei chiederle una minima consulenza? Sono affascinato dalle enormi possibilità che i blog offrono, ma mi trovo ad avere la sensazione di urlare sott’acqua…

    2. polenta
      novembre 11th, 2004 03:36
      2

      invece di gridare, parla. anneghi lo stesso, ma più lentamente.

    3. Antonella
      novembre 12th, 2004 14:34
      3

      Ma io l’avevo segnalato già un mese fa!(http://svaroschi.clarence.com/permalink/168391.html)

      Il saggio di Uboldi è molto ben fatto e anche gli altri contributi (che avevo avuto modo di leggere per vie traverse)sono interessanti…

      p.s.non mi è ancora chiaro il concetto di trimestrale: se quello in questione è il secondo numero dell’anno perchè non è stato possibile reperirlo in edicola prima di ottobre inoltrato?

    4. Latifah
      novembre 12th, 2004 15:12
      4

      Grazie per la segnalazione! Magia del mondo blog, grazie a te ho appena scoperto il blog di un mio ex compagno di studi…

    5. Antonio
      novembre 12th, 2004 15:20
      5

      Antonella, ricordavo la tua segnalazione – diciamo che siamo gli unici due :)

      Sul trimestrale, beh, hai ragione… sono i misteri imperscrutabili delle riviste scientifiche ;)

      Orlando, hai ragione: facilità d’uso e d’apertura non vuol certo dire automaticità di attenzione altrui. Sebbene i blog, utilizzando una felice definizione di Granieri, siano un sistema ricco (che “tende” a distribuire attenzione), in realtà è “solo” più ricco di altri (e non è poco, ovviamente), e la domanda di attenzione è sempre più alta dell’offerta. Questo gap (di attenzione) è possibile colmarlo unicamente con la qualità (il valore aggiunto) dei contenuti e con la pazienza. E, se vogliamo, con la capacità di trovare il proprio lettore (e le proprie letture, che è quasi altrettanto importante). Non credo che esistano regole auree per fare un buon blog.

      Vorrei poter rispondere in modo altrettanto sicuro a Mauro, dire che non ̬ vero ecc. ecc. Рma, da vecchio grande blogger, credo che abbia toccato un nervo scoperto (maledetto!) ;)

    6. Antonio
      novembre 12th, 2004 15:23
      6

      Latifah, ho sempre sognato di riuscire a farlo… (le piccole carrà che vivono in me) ;) Chi sarà mai? Paolo? (son curioso!)

    7. Novocaine
      novembre 12th, 2004 17:47
      7

      Ciao Antonio sono finita sul tuo blog grazie a google, sto cercando informazioni sul libro di racconti dell’Einaudi.. da quello che ho capito sono racconti scritti da blogger… ma di tutti i post che ho letto nessuno era esauriente. Mi daresti qualche informazione(sto conducendo uno studio sui blog) ? tramite e-mail, tramite i commenti sul mio blog.. te ne sarei grata

    8. Antonio
      novembre 13th, 2004 14:54
      8

      Cara Novocaine, niente di più facile… questo è il sito ufficiale, in cui puoi trovare molte informazioni sugli autori, una rassegna stampa, recensioni ecc.: http://www.lanottedeiblogger.com/

      In giro, poi, se n’è scritto molto, direi. Puoi provare a tracciare la discussione tramite technorati http://www.technorati.com/ cosmos/search.html?rank=&url=%22La+notte+dei+blogger%22
      oppure google http://www.google.it/search?hl=it &client=firefox-a&rls=org.mozilla:en-US:official&q=%22 La+notte+dei+blogger%22&spell=1

      C’è di tutto, insomma. :)

    9. alessandra
      luglio 3rd, 2007 00:02
      9

      Mi chiamo Alessandra, sono laureanda in lingue e tecniche per la comunicazione e l’informazione e sto svolgendo un lavoro che riguarda i blog giornalistici. Cortesemente le chiedo di rispondere ad alcune domande:
      1. Perchè anche i quotidiani si servono dello strumento dei blog?
      2. Ritiene che sia uno strumento utile?Se sì perchè?
      3. Pensa che ciò influisca in una minore vendita di quotidiani?
      4. Ritiene che comunicare con i lettori attraverso i commenti sia utile?
      Se gentilmente potrebbe inviarmi le sue risposta al mio indirizzo e-mail: marleneafter@yahoo.it.
      La ringrazio anticipatamente.

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