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23/09/2004

Hyde park after dark (I)

di Massimo Bressan, alle 10:10

Alcuni dipinti murali in un quartiere di Chicago
(prima parte)

53th, Hyde park, Chicago, foto di Massimo Bressan - clicca per vederla più grandeIl quartiere di Hyde Park, compresa la sua appendice settentrionale, Kenwood, è delimitato a oriente dal grande lago Michigan e a ovest dal Washington Park – dove ha sede il Du Sable Museum of African American History. L’area si estende dalla 47a alla 61a strada, dove si interrompe il susseguirsi delle sedi dei Dipartimenti, servizi e residenze della Università di Chicago, e il South Side riprende la caratteristica popolare di quartiere afroamericano, privo di significativi investimenti pubblici e privati, con ampie aree dominate dalla devianza e dall’illegalità.

L’Università di Chicago, che nel corso di un lungo susseguirsi di programmi di recupero urbano, ha investito massicciamente nel quartiere, sostiene finanziariamente le locali stazioni di polizia, che si mescolano tra la 48a e la 50a con le pattuglie del corpo militare privato “Nation of Islam Security Agency”, a guardia della quiete di Louis Farrakhan e della sua famiglia.

Hyde park è uno dei luoghi più sicuri di Chicago; la regola che vi è stata sperimentata con successo – di fianco al presidio organizzato della sicurezza – è il controllo della residenza attraverso una mirata politica edilizia di acquisti, ristrutturazioni, affitti e vendite.
Una regola che gli italoamericani di Bridgeport, poco più a Nord, avevano sperimentato a lungo e senza clamore; in sostanza: “le case del quartiere vanno vendute o affittate solo a persone conosciute, possibilmente di origine italiana e comunque garantite da un membro riconosciuto e stimato della comunità.”

Hyde Park si espanse soprattutto negli anni ’30, a seguito dell’elettrificazione della ferrovia sopraelevata “Illinois Central”, che attraversa ancora oggi il quartiere, dividendone la parte est, vicina al lago, dal corpo principale del tessuto urbano.
Negli anni ’40 l’amministrazione iniziò a costruire una serie di case popolari a nord e ad ovest di Hyde Park; l’avvio di questi insediamenti oltre alla pressione della popolazione afroamericana più agiata che abitava nelle zone circostanti, stavano modificando oltre al valore degli immobili anche la composizione sociale del quartiere.
Nel 1948 la corte suprema degli Stati Uniti dichiarò inapplicabili le restrizioni contrattuali che discriminavano i potenziali contraenti sulla base della loro razza. Si accelerarono i casi di attraversamento del confine invisibile che divideva le comunità dei residenti, Cottage Groove Avenue, ad ovest del quale scorre imponente Martin Luther King Jr. Drive, dall’altra parte di Washington Park. Il laboratorio vivente della scuola di sociologia di Chicago; era tutto la fuori e si trasformava di continuo.

55th, Hyde Park, Chicago, murale di Albert Zeno, foto di Massimo Bressan - clicca per vedere più grandeFin dal 1949 un gruppo di residenti organizzò uno dei tanti comitati e commissioni che si attivarono in quegli anni, lo “Hyde Park-Kenwood Community Conference” (hydepark.org), uno dei più longevi. Il loro scopo era quello di favorire mirati investimenti immobiliari, sicurezza, servizi per la collettività, l’integrazione di tutti i residenti. Il loro programma veniva sostenuto dalle istituzioni locali, banche, privati e promosso nei vari livelli dell’amministrazione della metropoli. Ma sono state numerose anche le iniziative spontanee di cittadini che reagivano a comportamenti oltretutto giuridicamenti scorretti, come nel 1960 quando alcuni imprenditori e residenti costituirono un fondo per fornire una alternativa e fare pressione politica sulle banche che rifiutavano di concedere credito ai clienti di colore.

Uno dei numerosi programmi di attivazione e partecipazione della cittadinanza all’amministrazione del territorio si chiama LILAC, Landscaping Initiative for the Lake Park Avenue Corridor, e si occupa di fare in modo che i marciapiedi di Lake Park Avenue siano praticabili e in buono stato, le rampe delle linee ferroviarie che tagliano il quartiere siano ben tenute e coperte di fiori e piante.

Così, quando nel Novembre del 2003 sono iniziati i lavori di manutenzione del percorso ferroviario: stazioni, rampe, sottopassaggi, i rappresentanti del LILAC hanno ottenuto dei finanaziamenti dalla “Metra Electric” (una delle compagnie ferroviarie che utilizzano il tracciato) per gestire alcuni dei lavori di sistemazione dei terrapieni; mentre altre associazioni, come il gruppo Chicago Public Art, parteciperanno alla gestione degli interventi sui bei murali che sono stati realizzati a partire dagli anni ’60 all’interno dei sottopassaggi che attraversano il percorso sopraelevato dei binari.

(continua domani)


  • Firmare la città
  • Hyde Park after dark II
  • Cultura pop e Anni ‘80. Popolare e di qualità.
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  • Un commento al post “Hyde park after dark (I)”

    1. sivlia tomassini
      settembre 23rd, 2004 13:06
      1

      Ti invito a partecipare al convegno del 31 ottobre: “Dalla stanza delle chiacchiere alla vita reale: Il popolo di Internet ad Assisi”. Il tema è quello riguardante internet e i blog come nuova frontiera per la comunicazione e la cultura.Per informazioni http://www.spaziodi.it/silvia/assisi2004.htm e puoi contattarmi nel mio blog e nella mia email.
      Inoltre, se sei interessato ti invito ad inviarmi il titolo del tuo intervento, con una breve descrizione del contenuto.
      Un gentile saluto Silvia Tomassini

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