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22/09/2004

Un quarchio per un murale

di Antonio Sofi, alle 16:43

Due (tre) piccoli appunti.

1.
Il tema “giornalismo” stenta a partire per come l’avevamo pensato (colpa nostra), e, per ora, si sta ibridando con belle storie di luoghi, e di cittĂ . Meglio così: con un blog ti puoi permettere di seguire le cose che succedono. Anzi, forse, devi – pena diventare altro. Storie che, con un pizzico d’orgoglio e molto stupore, ci onoriamo di pubblicare in anteprima. Come quella di Celebration di Ernesto De Pascale, e come la prossima su un quartiere di Chicago, a firma di Massimo Bressan.

Massimo Bressan, antropologo ed esperto di jazz, se avesse un blog, sarebbe di certo il blogger piĂą lento della storia. E’ quasi un anno che lo preghiamo di scriverci qualcosa per webgol. Io ed Enrico abbiamo ancora piantato nel bel mezzo del gargarozzo un fantomatico saggio breve sui supporti musicali, che ci aveva promesso, e che, ovviamente, non abbiamo mai visto. Ma è ampiamente perdonato: il reportage sul quartiere di Chicago e i suoi murales incastonati nel corpo della cittĂ  come gioielli pop(olari), corredato di foto, è una piccola meraviglia.
Oggi, di seguito, pubblichiamo la prima parte, domani la seconda corredata da altre foto dei murales.

2.
Quarchio! vai alle foto!E il quarchio del titolo?
Beh, c’entra come i cavoli a merenda, anzi come un pesce degli abissi a cena. Volevo una scusa per postare delle foto e il pezzo di Massimo me ne ha dato una, scarsa ma bastevole. E’ successo lo scorso inverno. Enrico, che è mirabile cuciniere, una sera decide di preparare del pesce. Ottimo – penso io, che sono mirabile mangiatore, e che sono stato ammesso al desinare, insieme a Massimo. Il punto è che al posto di un pesce normale, a tavola ci ritroviamo un coso mostruoso, invero dalla carne buonissima. Una specie di pesce dagli abissi, con tanto di dentoni e lucina, pescato all’Esselunga. Io che avevo la macchina fotografica a portata di mano per non ricordo piĂą quale motivo, una volta finito di mangiare, scatto un po’ di foto alla testa smangiucchiata del coso. Non conoscendone il nome, lo abbiamo di comune accordo nomato quarchio, da pronunciare con una sorta di lugubre risucchio. Ancora oggi, quando ci vediamo, ci salutiamo con “buon quarchio”.
Ho messo un po’ di quelle foto (5).
Ne sconsiglio vivamente la visione ai troppo impressionabili, poi non venite a lamentarvi con me.

3.
Però ci verrebbe un bel murale con il quarchio.
Magari non fuori il mercato del pesce, però.


  • Hyde Park after dark II
  • Hyde park after dark (I)

  • 15 Commenti al post “Un quarchio per un murale”

    1. Giuly
      settembre 22nd, 2004 19:40
      1

      E voi avreste mangiato quella cosa? E siete anche sopravvisuti, a quanto pare. Caro Antonio, neanche l’ultimo dei mohicani lo avrebbe fatto;-) Dall’aspetto sembra veramente “incomibile”, come direbbe un mio amico Argentino che parla in Esperanto, sarei curiosa di conoscere il suo vero nome, se ne ha uno. Mosterò la foto del reperto a persona espertissima… e vi farò sapere.

    2. antonio
      settembre 22nd, 2004 20:02
      2

      Giuro che era buono, Giuliana. E’ il flash e la “macro” che l’ha fatto diventare alien. E giuro che si vende insieme alle spigole e all’orate nei supermercati. Ma non riesco a ricordarmi il suo vero nome. Mostra la foto al tuo esperto di mostri marini e facci sapere. :)

    3. Gaspar
      settembre 22nd, 2004 21:37
      3

      Antonio, il tuo Quarchio mi sembra una normalissima rana pescatrice. Carni assai gustose ma di solito la testa non si serve in tavola, per motivi che ti sono chiari.

    4. Antonio
      settembre 22nd, 2004 21:44
      4

      Mi sono chiari, Gaspar, altrochè! :)
      Per amor di veritĂ  e per rendere onore alle buone creanze del padrone di casa, ammetto di esser stato io a tirar fuori il capoccione dalla teglia e a portarlo in tavola per esigenze fotografiche. :)
      però non ricordo fosse una “rana pescatrice” – questo nome me lo sarei ricordato. Esiste per caso un altro nome per questo pesce?

    5. tt
      settembre 22nd, 2004 22:46
      5

      Coda di Rospo o Rana Pescatrice
      Nome scientifico:
      Lophius piscatorius (Linneo, 1758)

      Nomi dialettali:
      boldrò
      giannello
      budegasso
      diavolo de mar
      giudio
      piscatrice
      magu
      piscatrixi
      budeghi
      borbò
      martino
      rospo
      lamina

      trovato tra questi?

    6. Antonio
      settembre 22nd, 2004 23:10
      6

      Urca, no! Ma a questo punto comincio a diffidare della mia memoria, e confido in quella di Enrico o di Massimo. Al massimo vado a chiedere al supermercato – gli mostro la schermata del blog da sopra la ghiacciaia.

    7. Giuly
      settembre 23rd, 2004 00:01
      7

      Avevo pensato anche io alla rana pescatrice… ma i denti mi sembrano un pò eccessivi… e la testa troppo stretta…

    8. gabryella
      settembre 23rd, 2004 09:53
      8

      sarĂ  mica uno scorfano?

    9. tt
      settembre 23rd, 2004 14:12
      9

      Nome scientifico:
      Scorpena porcus (Linneo, 1758)

      Nomi dialettali:
      scarpena
      scarpegna nera
      scarpòn
      scorpina
      scorfanu
      ronola.

      e tra questi c’è?

    10. carnefresca
      settembre 23rd, 2004 14:41
      10

      vi siete mangiati il mostro di chtulu. assassini.

    11. Proserpina
      settembre 23rd, 2004 14:51
      11

      secondo me tra poco vi trasformate in pesci mannari anche voi!

    12. tt
      settembre 23rd, 2004 18:52
      12

      vi siete mangiati qualcosa che Linneo non aveva classificato?????????

    13. antonio
      settembre 23rd, 2004 19:23
      13

      ecco, appunto: linneo, chtulu, pesci mannari. mi sa che e’l’unica spiegazione :)

    14. Giuly
      settembre 23rd, 2004 22:37
      14

      Allora: Il pesce mannaro in questione non è sicuramente una rana pescatrice, bocca troppo stretta e testa oltre che stretta non schiacciata, somiglia ad uno scorfano ma la dentatura è anomala, quindi, fatte le dovute considerazioni e ricerche azzarderei l’ipotesi che possa trattarsi di particolare tipologia di dentice probabilmente brasiliano o canarino.
      … a meno che non si tratti di pesce di acqua dolce…

    15. anto
      settembre 24th, 2004 09:22
      15

      giuliana! non ti sapevo cosi’ esperta!
      e comunque preferivo lĂ­dea di aver mangiato un mostro marino che un canarino :)

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