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14/09/2004

Un velo all’ordine II

di Enrico Bianda, alle 10:02

cultura.jpgNote dalle pagine culturaliMarco D’Eramo, Saskia Sassen e una storia che ripercorre il massacro di Sabra e Chatila. Questa mattina Il Manifesto è particolarmente ricco.

Una lettura trasversale delle pagine culturali questa mattina mette in evidenza uin particolare un tema: la democrazia e le forme di espressione. Ne parlano anche La Repubblica con un’intervista a Saramago e Il Corriere della Sera affrontando gli “Stati generali dell’editoria”, “un metodo per rafforzare l’identità nazionale”.

Il manifesto dunque incontra Saskia Sassen in una bella intervista condotta da Benedetto Vecchi. Nella calda rete del sapere diffuso questo il titolo del pezzo. La Sassen viene via via definita come sociologa, economista ed urbanista (a seconda delle testate e dei periodi della sua vita), ma lei si schernisce e dice “che bisogna essere interdisciplinari se si vuole comprendere il mercato del lavoro o l’economia”. A noi piace Saskia Sassen piace anche perché si è occupata di città, di dimensione urbana a modo suo coniando l’espressione “città globali”.
Cito:

Nell’economia globale ci sono saperi e conoscenze che eccedono il rapporto di produzione dominante e che sono usate per costruire livelli minimi di welfare state. Mentre il dispiegamento dell’enorme potere militare nella guerra in Iraq mette a nudo la crisi dell’egemonia degli Stati Uniti.

Un accenno anche a Marco D’Eramo che scrive di segregazione alle urne.

Negli USA l’integrazione razziale è ancora una parola, la norma rimane la segregazione. I neri votano in massa democratico, ma il tasso di astensionismo è altissimo.

Il paradiso di Saramago è invece il titolo di un’intervista condotta da Luciana Stegagno Picchio su La Repubblica per presentare il nuovo romanzo del nobel portoghese. José Saramago parla di democrazia a rischio nel suo Saggio sulla lucidità.
Questo romanzo pare trarre le sue origini tematiche o ideali – ammette Saramago – proprio in Cecità, la sua precedente opera.

In una capitale innominata il settanta per cento degli elettori vota scheda bianca: l’elezione si ripete, ma il risultato peggiora.

Ultima segnalazione per Il Giornale che mette in prima della cultura un reportage di Jack Kerouak dedicato proprio alla sua vita, alle sue notti nella Grande Mela: i locali, gli alberghi diurni, il jazz e l’alcol.


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