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13/09/2004

Un velo all’ordine

di Enrico Bianda, alle 11:08

cultura.jpgNote dalle pagine culturali – Di parafrasi in parafrasi, raccogliamo la sfida auto inflittaci per parlare di giornali, ed in particolare di pagine culturali. Croce e delizia per tutti noi.
Ogni mattina per una settimana proviamo questo esercizio: tanto a me tocca leggermeli tutti uguale, conducendo una rassegna stampa alle 8 del mattino. E’ il mio solito turno detto della miniera, sveglia alle 4 ed in onda alle 6. Quindi visto l’onere del tema, via, diamo un’occhiata a queste pagine. Solenni e vituperate, ricche e marchettare. Vedremo come e vedremo dove. Il quando sarà ogni giorno.

Giornali presi in considerazione questa mattina: La Stampa, La Repubblica, il Corriere della Sera e il Giornale. Il lunedì di solito non è un granchè: manca Il Manifesto, non arriva l’Avvenire e chissà perché non si legge l’Unità. Si fa senza.

La Stampa propone in prima della cultura una bella corrispondenza quasi gioiosa nei toni di Martina Mondatori, che titola il suo pezzo: Bush, il libro che l’America non deve leggere. Il libro in questione porta un titolo quasi kenfollettiano “The Family“, scritto dall’ex direttrice del settimanale liberal The New Yorker, Kitty Kelly.
La Kelly, che con questo libro potrebbe dare un bello scossone al rush finale delle presidenziali, sta subendo proprio in questi giorni pressioni un po’ da tutte le parti: l’ufficio stampa della Studio Ovale pare abbia fatto pressioni sulle principali emittenti televisive per evitare la presenza dell’autrice nei vari show.

La Repubblica ha in prima pagina un articolo-reportage (dovremmo davvero intenderci su che cosa significa reportage) dalla Spagna. Guido Rampoldi (che titola Se la Spagna infrange il tabĂą franchista, alla faccia dell’originalitĂ ) ci racconta di come alla fine forse anche la statua di Franco a Madrid potrebbe essere fusa: un po’ quello che è successo meritatamente a tutti gli sterminatori del ‘900.
Sempre Repubblica ha in prima con rimando alla cultura un articolone di Pietro Citati, figura ambigua della saggistica italiana. Questa volta, in modo gustoso per altro, Citati veglia sul SĂĽdtirol, con un bel titolo (parafrasato) La montagna disincantata.

Il Corriere della sera, in chiusura. La quale, facendo pratica di autopromozione (altrove dette marchette) lancia un saggio del suo commentatore politico Angelo Panebianco intitolato Quant’è fragile la libertà davanti al potere: il mercato, la legge, il pluralismo sociale e istituzionale non bastano a tutelarla e farla crescere.
Garanzie e coercizione tra gli Stati di diritto.
Buona lettura.

[ndr.: i mattinieri possono anche ascoltare la rassegna stampa in diretta, grazie allo streaming della Rete2, dalle 6.00 alle 8.00, fino a Venerdì. as]


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