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24/06/2004

S.S.S. ovvero: Strani Sport questi Svizzeri (II)

di Enrico Bianda, alle 17:38

Teiera

«Gli svizzeri non fanno la guerra da circa cinquecento anni, e sono ben decisi a saperla fare appunto per non farla. In Italia si sente dire dell’esercito svizzero: “Non sapevo nemmeno che esistesse”. Quando un italiano viene a sapere che l’esercito svizzero è molto più numeroso di quello italiano, dice: “Ci vuol poco”.
L’esercito svizzero è servito di modello a nazioni meno languide. L’esercito di Israele è una copia di quello della Svizzera.
La Svizzera è grande il doppio del New Jersey. Il New Jersey ha una popolazione di gran lunga più numerosa. Eppure ci sono seicentocinquantamila uomini nell’esercito svizzero. In qualsiasi momento, la maggior parte di essi circola in abiti da città o da lavoro. Sono un esercito in borghese, una milizia esperta e addestrata, sempre pronta a mobilitarsi. Restano in servizio per trent’anni. […]»
John McPhee, Il formidabile esercito svizzero, Adelphi 1987

In questi trent’anni – aggiungo io – hanno il tempo e il modo di sbizzarrirsi nelle diverse discipline sportive di declinazione guerrigliera-difensivista.
Nel Cantone di Nitwaldo si incontrano spesso – una volta l’anno mi pare – un gruppo di omaccioni scozzesi con un gruppetto di omologhi svizzero tedeschi. Si confrontano in una specie di giochi senza frontiere under 130. Nel senso che sotto i 130 chili di pesantezza tra muscoli e peli proprio non ci si fa.

Le discipline a questo punto sono direttamente proporzionali alla stazza dell’atleta:
Prima prova. Lancio a candela di un peso di una quindicina di chili per superare un’asticella sopra la zucca (pericolosissimo)
Seconda prova. Lancio di un palo lungo 5 metri, tipo tronco di betulla, anzi prima sollevarlo e poi scagliarlo – che sembrano la versione in gonnella di Thor (quello con il martello dei fumetti)
Terza prova. Scagliare una teiera – vi supplico credetemi – roteandola piĂą volte – senza perdere il liquido (a questo punto mi aspetto una roba tipo pece bollente) oltre un’asticella che sta a due passi dal pubblico.


  • S.S.S. ovvero: Strani Sport questi Svizzeri
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  • 10 Commenti al post “S.S.S. ovvero: Strani Sport questi Svizzeri (II)”

    1. PlacidaSignora
      giugno 24th, 2004 19:52
      1

      Del lancio del palo mi pare d’aver visto qualcosa in tv…Quello della teiera mi mancava (lo vedrei volentieri, sempre in tv, ovvio… ;-)

    2. tt
      giugno 24th, 2004 20:08
      2

      il lancio della teiera suscita interrogativi che, se non avranno risposta, non mi faranno dormire la notte: la teiera è di porcellana? chi la prende poi al volo? e il pubblico, così vicino al lancio, che rischi corre? alla fine servono il thé? a chi tocca portare i frollini? che ruolo hanno il Cappellaio Matto e il Bianconiglio?

    3. gabryella
      giugno 25th, 2004 08:41
      3

      eh, ma allora non è per caso che Adrien Wettach (in arte Grock), il più famoso clown/giocoliere di tutti i tempi, fosse uno svizzero?

    4. enrico
      giugno 25th, 2004 10:33
      4

      la teiera è di peltro raffinato con fibre di piombo, ha la forma però delle teiere inglesi, panciuta, un po’ come quella della bella e la bestia di walt disney: in caso di impatto con cranii o mascelle, o ancora clavicole la cosa non è simpatica ma produce un suono che in millesimi è ricollegabile al brontolio del corno delle alpi.
      la tradizione circense svizzera credo si fermi a due circhi: il Knie – il piĂą famoso – e il Knoch, meno celebre, me lo ricordo un po’ scalcagnato: ma mai una volta che mi sia capitato di vedere un clown con la divisa militare. poco senso dell’umorismo, direi…

    5. tt
      giugno 25th, 2004 11:10
      5

      ma io una così in casa ce l’ho. quasi quasi inizio gli allenamenti.

    6. enrico
      giugno 25th, 2004 11:21
      6

      funziona così: ti trovi un prato ampio, gambre larghe ben salde a terra e cominci a roteare furiosamente (tipo lancio del martello da fermo) la teiera. Una volta raggiunta una velocitĂ  pari alle turbine di una centrale idroelettrica svizzera molli tutto e ti getti a terra in ascolto… Qualcosa accade sempre.

    7. gabryella
      giugno 25th, 2004 11:33
      7

      in compenso, molti di quelli che indossano una divisa militare sembrano clown..(e, tuttavia, non fanno molto ridere)

    8. Antonio
      giugno 25th, 2004 19:26
      8

      toccherebbe aprire una federazione italiana. Bianda presidente. Lo statuto è rigoroso: niente sponsor, niente soldi, niente marketing, niente doping tranne vinello bono a fine gara.

    9. tt
      giugno 26th, 2004 16:55
      9

      ci autartichizziamo col lancio della damigiana?

    10. gianni
      giugno 28th, 2004 22:58
      10

      Ciao Enriquez. Alla fine ti ho scovato. Ti mando per posta una breve cosa, a proposito di gare stravaganti. ps. Calaliberotto chiede di te.

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