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22/06/2004

Donne nel pallone (s’imparassero da sole il fuorigioco)

di Jest, alle 14:32

Donna nel palloneNon ho ancora spiegato a mia figlia che l’Inter è squadra femmina, anche perché la sua passione nerazzurra mi preoccupa, soprattutto per il disincanto che le procura. Ma io non avevo fatto nulla per educarla bene, trascinandola per un lungomare toscano con addosso una maglia granata taglia baby, a celebrazione dell’ultima coppa Italia.
Lei è la donna più calcistica della mia famiglia. Mia madre era solo innamorata di Rivera mentre io non ho conosciuto coetanea che non sbavasse per Antonio Cabrini, cosa che non comportava alcuna competenza pallonara. Forse sono stati proprio Cabrini e quella Nazionale dell’82 a sgretolare il muro dell’anticalcismo femminile.

E’ andata per gradi: da “io guardo il calcio solo ai mondiali” alle dichiarazioni di voto per i club (quelli grandi). Negli ultimi 10 anni sono fiorite perfette tifose da poltrona e tv (allo stadio ci sono sempre andate, urlanti e battagliere, a dire il vero). Sono fiorite anche fior di fighe nei letti dei calciatori divi, ma anche questa è roba vecchia: Angelillo sarà stato un angelo dalla faccia sporca ma negli anni ’50 la meglio soubrette della Milano notturna se la pigliò lui.

Nonostante tutto ciò provo sempre un senso di sorpresa quando una donna si dichiara calciofila. Colpa di un’adolescenza vissuta nel momento storico più basso dell’attenzione femminile verso il football. Giocare a pallone era da grezzi. Mai viste ragazze alle nostre partite. Certo che allora eravamo poco eleganti, insaccati in maglie di lana o di cotone misto piombo. Oggi un ragazzino calciatore può fare bella mostra del fisico e delle sue Nike nuove e ottenere grande successo, oltre a vesciche tottiane (sacrificio sopportabile).

Non si può mica chiedere alle donne di guardare il calcio senza un’attenzione particolare verso l’altro sesso. Sarebbe come dire che io tifo la nazionale di pallavolo cubana grazie alla perfezione dei suoi schemi. Le donne belle e bellissime, atletiche e dal sedere di marmo non hanno bisogno di essere convinte. Sanno già tutto del campionato e del calciomercato. Lo scoglio rimane la tattica, la valutazione del gesto. Insomma, capirci qualcosa, distinguere una diagonale da una pettinatura con la riga in mezzo. Patrimonio ampiamente alla portata delle donne normali, quelle senza additivi.

Quasi quasi, alla fine, preferisco la fiera opposizione femminile al tipico rito fantozziano di pizza birra e rutto libero. Chiudersi a chiave in cucina per vedere la finale e fottersene della moglie inferocita, giocarsi i soldi del week-end alla Snai, presentarsi con due ore di ritardo agli appuntamenti (perché c’erano supplementari, rigori, premiazione, interviste dopopartita e il dibattito su telelombardia).

Avrei dovuto scrivere un pezzo teso a convincere le donne a guardare gli Europei e riga dopo riga mi sono reso conto che non ne ho l’intenzione.
Si imparassero da sole il fuorigioco.
Mica voglio fare la fine del padre di una delle ragazzine protagoniste di Sognando Beckham, costretto a insegnare le regole del calcio alla moglie spostando tubetti di ketchup e saliere.


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  • 14 Commenti al post “Donne nel pallone (s’imparassero da sole il fuorigioco)”

    1. carnefresca
      giugno 22nd, 2004 15:23
      1

      jest, mi hai convinto di una sola cosa: cos’è il fuorigioco lo chiedo alla quattordicina:-D!

    2. e.l.e.n.a.
      giugno 22nd, 2004 15:40
      2

      jest, a me invece hai fatto sorgere un dubbio: che io non sia una donna… ; )

    3. claudia
      giugno 22nd, 2004 16:18
      3

      Vedi, ci sono due categorie di donne: quelle che nel calcio ci sguazzano fin da piccole per colpa di fratelli o padri accaniti tifosi, oppure ci sono quelle che diventano tifose per colpa dei vari Cabrini, Nesta o Totti (ebbene sì, pure lui è considerato bello…). Mi sono accorta negli anni che la donna appassionata di calcio causa piĂą disagio tra gli uomini che curiositĂ : anche perchè le tifose che vanno in curva a cantare, per quei 90 minuti non si possono proprio vedere/sentire! Farò allora come e.l.e.n.a., inizierò a nutrire dubbi sulla mia femminilitĂ !

    4. mk
      giugno 22nd, 2004 16:18
      4

      Faccio parte di quiella schiera di coetanee che sbavavano per Cabrini. Ho ancora qualche problema per la piena comprensione del fuorigioco ;)

    5. Antonio
      giugno 22nd, 2004 17:10
      5

      Maledetto Cabrini, m’ha rovinato l’infanzia. Quando sbagliò il rigore finale 82, sotto sotto, per un solo attimo – me ne accorgo solo ora – una parte di me c’ha goduto.

    6. PlacidaSignora
      giugno 22nd, 2004 18:30
      6

      Quand’avevo 19 una mia amica a Torino filava con un ragazzo nomato Marco, che parlava pochissimo. Tutte dicevano fosse bellissimo, per me era belloccio e basta, ma si sa che son di gusti difficili ;-)
      Uscivamo spesso la sera in compagnia, e notavo che i maschietti erano particolarmente elettrizzati dalla sua presenza. Talvolta qualcuno in discoteca gli chiedeva l’autografo, e io ho impiegato mesi a capire chi diavolo fosse quel tizio lì, Marco Tardelli…
      Ora è esattamente la stessa cosa; ignoro assolutamente quel mondo e i suoi protagonisti. Solo talvolta, quando mi capita d’esser vicino a qualche eroe del pallone, m’interesso affettuosamente a lui correggendogli i congiuntivi…
      Irrecuperabile, vero? ;-)

    7. franco
      giugno 23rd, 2004 13:18
      7

      ormai la quattordicina sarĂ  diventata una quindicina, o no?

    8. jest
      giugno 23rd, 2004 13:36
      8

      abbondantemente :))

    9. carnefresca
      giugno 23rd, 2004 13:50
      9

      si, l’ho sospettato anch’io, ma adesso con la scusa del calcio e della paritĂ  non prendetevi la confidenza di specificare l’etĂ  delle signore;-)

    10. tt
      giugno 23rd, 2004 14:19
      10

      mi affascinano le parole e mi piace leggervi così mi ritrovo a interessarmi di calcio che esula totalmente dai miei orizzonti, e finsico pure con l’imparare qualcosa. visto quanto è utile scrivere di sport sui blog? :-)

    11. raquel
      giugno 25th, 2004 16:08
      11

      perchĂ© l’inter è una squadra femmina?

    12. jest
      giugno 25th, 2004 18:37
      12

      era una definizione di gianni brera: per lui le squadre femmine erano quelle che giocavano in contropiede, come l’inter degli anni ’50 o la nazionale uruguagia

    13. settore
      giugno 30th, 2004 01:53
      13

      la ammiro, cazzo.

    14. Lorelai
      novembre 30th, 2007 19:49
      14

      Io tifo Inter, mi piacciono Cristiano Ronaldo e Pellè, e da poco ho imparato a capire il fuorigioco. :-)
      Però le donne, con un po’ di applicazione, possono tranquillamente parlare e, soprattutto, capirne di calcio.

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