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18/06/2004

Poi uno dice l’inno di Mameli

di Antonio Sofi, alle 10:12

Beh, il lavoro sporco devo farlo sempre io.
Il semplice movimento qui accanto ├Ę parte del rituale dell’alzabandiera mattutino, necessario per ottenere la cittadinanza sguizzera.

Questa la storia dell’inno e qui sotto la toccante prima strofa (leggi tutto il testo):

Quando bionda aurora il mattin c’indora,
l’alma mia ti adora, Re del ciel!
Quando l’alpe gi├á rosseggia,
a pregare allor ti atteggia,
in favor del patrio suol, in favor del patrio suol,
cittadino, Dio lo vuol, cittadino, Dio lo vuol!

Se poi continuate a leggere potete sentirne anche l’auguste note.

(si sente eh?)


  • The doctor is in
  • Cose che non succedono. Confessioni, storie, case.
  • Ehm
  • Giornalisti bloggati?

  • 5 Commenti al post “Poi uno dice l’inno di Mameli”

    1. tt
      giugno 19th, 2004 14:00
      1

      vertigine da vuoto di memoria.
      ipotesi n┬░1: io questa roba in 15 anni (2 di asilo + 13 di scuole) non l’ho mai sentita. possibile?
      ipotesi n┬░ 2: io, questa roba, l’ho radicalmente rimossa. possibilissimo!

    2. tt
      giugno 19th, 2004 14:03
      2

      da notarsi, sulla destra della gif, il corno svizzero.

    3. Antonio
      giugno 19th, 2004 14:41
      3

      beh, accertiamoci per├▓: non vorrei aver sbagliato inno :)

    4. Antonio
      giugno 19th, 2004 14:42
      4

      ho pensato dopo aver inviato (di solito dovrebbe farsi il contrario): potrebbe essere diverso da cantone a cantone?

    5. Reginadelsole
      giugno 19th, 2004 17:58
      5

      Se togli le mucche, dietro la bandiera, puoi intravedere Arcore…

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