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12/06/2004

E sport sia

di Antonio Sofi, alle 12:09

pallone.jpgIo l’avevo buttata lì. Partendo da una sorta di esperimento di un blogger americano, i cui risultati facevano segnalare come sui temi sportivi la copertura della blogosfera fosse insufficiente (o comunque non proporzionale a quella dei media tradizionali), trovo una minima giustificazione per un mio vecchio pallino. Le reazioni sono state contrastanti e proprio per questo convincenti. Tra chi afferma che lo sport è letteralmente inenarrabile e chi lo considera campo privilegiato di narrazioni (giornalistiche e letterarie) c’è margine per divertirsi.
Insomma, approfittando anche del fatto che oggi si aprono gli Europei di Calcio 2004 in Portogallo (ore 18.00 Grecia-Portogallo), e, soprattutto, dell’assenza di Enrico, con un colpo di mano apro il nuovo tema “Sport“.

Come al solito un piccolo esperimento, un salto nel buio. Si può fare “approfondimento” sportivo? Ci sono mille esempi, sia giornalistici che letterari, di livello eccelso (e proveremo a segnalarli via via); eppure molto spesso quello che rimane è un preconcetto: la chiacchiera da bar, i tifosi idioti, le bombe di Mosca, e il gridume espanso a là Biscardi. Eppure c’è altro. Non solo riguardo al calcio, ovviamente; ma anche ad altre discipline, spesso cannibalizzate, soprattutto in Italia, dal pallone.

Ho sempre pensato allo sport come momento emblematico dell’uomo alle prese con i propri limiti; come epica, come tragedia e successo, visto che se c’è chi vince c’è anche chi perde. Il gioco, qualsiasi gioco, è una lotta contro un caos mai del tutto governabile: la palla che rotola, il soffiare del vento, una scivolata sui tornanti, gli avversari e i loro obiettivi confliggenti. E’ l’attrito del reale, e il modo con il quale si risolve questo attrito c’è chi lo chiama destino, seppur bilanciato da talento, forza e passione. Esagero? Forse. Ma è solo nello sport che sopporto la retorica. O meglio: che questo termine riesce ad ritrovare le sue, perdute, accezioni positive.

Insomma, un po’ di idee già ci sono, nonchè persone cui chiederne di più sensate, se avranno voglia di collaborare.
Come al solito, a dir stupidaggini c’è sempre tempo.


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  • 10 Commenti al post “E sport sia”

    1. boss
      giugno 12th, 2004 16:29
      1

      Secondo me è difficilissimo parlare di sport, e ancor più di calcio su un blog,,, Se ne parla poco e per ottenere buoni risultati in termini di apprezzamento del post o dei concetti espressi si deve essere innovativi o comunque cercare di spiazzare, stupire ecc…

    2. floria/lorenza
      giugno 12th, 2004 17:03
      2

      Da parte di un’ex pallavolista, entusiastica adesione. E sottolineo: non esiste solo il calcio (comunque qualcuno si ricorda di Umberto Saba?)

    3. gabryella
      giugno 13th, 2004 17:45
      3

      Lo sport (qualunque sport) è gioco, divertimento, prova di forza, d’astuzia o d’abilità – lo spettacolo sportivo, seguito dai tifosi è “sport al quadrato” – il commento diretto o differito dei media specializzati è “sport al cubo” – la conseguente partecipazione e/o la polemica dei fruitori dei media diventa “sport elevato alla potenza n” – cosa potrebbe diventare lo sport nel linguaggio bloggico? cosa potrebbe suggerire un evento agonistico ad un osservatore occasionale, magari niente affatto “tifoso”?
      (per floria: io, di Saba, mi ricordo “5 poesie per il gioco del calcio”..)

    4. polenta
      giugno 14th, 2004 01:18
      4

      Ci mettiamo anche Sereni e la sua radiocronaca poetica durante la prigionia a Orano? O Soriano quando pensa con i piedi? Magari con qualche pezzo di Gianni Brera e due tappe del giro raccontate da Zavoli?

    5. Antonio
      giugno 14th, 2004 09:38
      5

      Se trovate qualcosa in giro dei bei tempi antichi, mandate pure, che si segnala…
      “ad un osservatore occasionale, magari niente affatto “tifoso”” – credo che sia quello il taglio giusto… alcune situazioni diventano paradigmatiche di altro. Nella competizione sportiva, che si svolge con avversari riconoscibili, in un “capo da gioco” delimitato, con regle più o meno precise si trova spesso il senso di competizioni molto più “grandi”, in cui gli avversari sono molto di più e meno visibili, il campoda gioco è potenzialmente illimitato, e le regole molto più indefinite.
      Per esempio (ma ho paura non riuscirò a scrivere niente fino a domani) ho in animo di scrivere qualcosa su gara 2 delle finali di NBA, una partita che spiega molto, per esempio, delle differenze tra le differenze d’attitudine sportiva e extrasportiva tra usa/europa. Obiettivi bassini, come si può notare. :)

    6. Antonio
      giugno 14th, 2004 09:40
      6

      ah, p.s.: ringrazio l’inconsapevole “modello” dell’header di cui sopra :)

    7. enrico
      giugno 14th, 2004 19:08
      7

      caro mio,
      una soffiata mi ha fatto scapicollare e, dopo nove giorni senza webgol, mi ritrovo con un colpo di mano da maestro (…) e lo sport mi invade l’anima?
      e va bene, accetto la sfida e l’affronto, e preparati, o preparatevi, che vi rifilo un campionario di sport estremi provenienti dalla mia terra, la svizzera (quella del vespino) Racconterò di alcune discipline predilette per i corpi degli alpini dell’esercito svizzero (c’è un piccolo libro adelphi che racconta del fantastico esercito svizzero), come si immaginerà a questo punto io sono un ex alpino svizzero, e di altri sport sempre di montagna, praticati nelle valli e sugli altopiani elvetici: lancio del sasso in valle, discesa delle forme di formaggio, lancio del masso, lotta svizzera, kuerling, non solo svizzero, ma diciamo prevalentemente praticato da noi… poi, per i più ricchi abbiamo anche il polo da neve che si gioca a saint moritz d’inverno… basta?
      a presto dunque, caro antò.
      enrico

    8. tt
      giugno 14th, 2004 19:15
      8

      mitico “Il fantastico esercito svizzero”, davvero un testo indimenticabile. :-)))

    9. Antonio
      giugno 14th, 2004 22:00
      9

      La verità è che da quando mi hai raccontato alcuni gustosi anneddoti sugli alpini sguizzeri, in fondo in fondo rimuginavo su come fosse possibile indurti a scriverne.
      Et vualà! :)
      (ma la discesa delle forme di formaggio è una battuta vero?)

    10. gabryella
      giugno 15th, 2004 07:19
      10

      e il tiro con l’arco? vorrei segnalare (ma lo avrete letto tutti) il meraviglioso “lo zen e il tiro con l’arco” di Eugen Herrigel: vi si descrive come, nel kyudo, il segreto di un colpo perfetto consista nel raggiungere, mediante opportuna concentrazione, la tranquilla certezza che la freccia (prima che il tiratore la scocchi..) colpirà il centro del bersaglio

      ..se poi a qualcuno pungesse curiosità per gli sport aerei (volo a vela e/o a motore..anche acrobatico, naturalmente), fornirei volentieri documentazione diretta

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